Adrian: Recensione Episodio 6, un drammatico colpo di scena

La serie evento continua il suo percorso lastricato da assurdità e avvenimenti nonsense, ma questa volta perlomeno riesce a dare una piccola svolta.

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Nella vita a volte si incontrano dei picchi, che possono essere di creatività, di fortuna, di soddisfazione o, nel caso di Adrian, di... trash. Come si può mai superare la visione celestiale di un cane con una maschera da volpe e la voce di un anziano che ti ammonisce sulla pericolosità degli OGM? Il messaggio veicolato non è quasi mai sbagliato - e anzi meriterebbe riflessioni ben più ampie - nella serie evento di Celentano, ma le maniere in cui viene trasmesso raggiungono appunto livelli di qualità discutibile. Già il pre-show lasciava intravedere una serata piuttosto fiacca: lento e privo di mordente, un'auto-celebrazione di Celentano a quel giovane della via Gluck che non voleva far altro che spezzare le regole e fare qualcosa di innovativo (leggi qui la recensione di Adrian episodio 5).

In altri momenti, una festa simile sarebbe stata un evento grandioso, vista anche la presenza come ospite di Gianni Morandi. Dopo le polemiche che accompagnano Adrian ad ogni puntata da inizio anno, invece, risulta tutto molto artificioso. Però ora reggetevi forte per scoprire il terribile complotto del governo maligno pur di fermare la rivolta dell'orologiaio...

Adrian cammina sopra i ghiacciai e i titoli di giornale

Un coprifuoco. No. non è uno scherzo di cattivo gusto, è semplicemente Adrian, la serie evento. Il paese è sull'orlo di una rivoluzione, per strada il popolo protesta continuamente, tutti sono ormai stanchi dei soprusi e della corruzione e i misteriosi messaggi che compaiono sulle tv dell'intera Italia sembrano davvero aver svegliato le coscienze. Purtroppo le sequenze non si concentrano minimamente su questo delicato clima di tensione, piuttosto preferiscono indugiare sulla gelosia di Gilda e su siparietti "comici" basati su equivoci e doppi sensi da cinepanettone. Le problematiche del Bel Paese le scopriamo indirettamente soltanto tramite le riflessioni del terribile Dranghestein, il capo dell'infame Mafia International. Cosa potrà mai architettare una mente così maligna e subdola? Un coprifuoco, dalle 21 in poi tutti a casa. Non si capisce quale sia il nesso con il fermare delle rivolte, non pensiamo sia un problema irrisolvibile dover protestare di pomeriggio o di mattina.

Anche logisticamente qualcosa non torna: se il pericolo maggiore proviene da messaggi pirata tramite la televisione non ha molto senso costringere le persone a rimanere in casa proprio a guardare la televisione. Il 2068 si preannuncia un'annata formidabile. Tuttavia vogliamo spezzare una timida lancia a favore di Adrian: questo sesto episodio è, molto probabilmente, il più riuscito fino ad ora, poiché tutto sommato ha un'idea concisa alle spalle e la porta a termine senza troppe divagazioni superflue, con tanto di plot twist drammatico verso il finale.

Eredita inevitabilmente una quantità infinita di debolezze dagli eventi precedenti, ma riesce a dare qualcosa di nuovo. Troppi dettagli sfidano ancora la sospensione dell'incredulità dello spettatore, in primis il funzionamento della tv pirata. Viene palesemente mostrato che, ovunque tu sia, basta inserire un cd o una penna usb in un portatile e per miracolo il video andrà in onda in tutta Italia, sistema giustificato dall'utilizzo di una padella. Una padella che la povera Gilda non avrà mai più. E il piano segreto di Dranghestein per scovare i ribelli si trasforma in una messa in scena di dubbia qualità.

Eppure per un'ora la serie, almeno per questa volta, riesce a rimanere concentrata su una direzione precisa. In chiusura, concedeteci uno spoiler: Adrian viene catturato sul finale dal governo, travestito da Darian. Nonostante venga perquisito e percosso numerose volte, il costume non va giù e nessuno si accorge nemmeno che si tratta di un travestimento. Misteri della fede, e soprattutto di Adrian.

Adrian - La Serie Evento Adrian, sorprendentemente, riesce a costruire almeno per una volta una puntata intera con una precisa idea alle spalle, senza divagazioni inutili e addirittura con una sorpresa particolarmente drammatica sul finale. Tutto ciò che si può dire di positivo anche su questo sesto episodio, però, finisce qui: ci sono ancora quantità indescrivibili di dettagli ed avvenimenti che scadono nel trash. Adrian che diventa Zorro al 100% con tanto di mantello - d'altronde Zorro in spagnolo significa precisamente volpe - o il cane che nei messaggi pirata diventa misteriosamente un lupo famelico. E si tratta degli aspetti minori, i complotti del governo e di Dranghestein per fermare l'orologiaio confermano una scrittura scialba e una messinscena di dubbia qualità. Insomma, il destino di Adrian sembra ormai segnato, anche con qualche timida idea buona.