Adrian: Recensione Episodio 8, la fine si avvicina

Dopo un pre-show ancora povero, Adrian ha mostrato di nuovo il suo mondo, fatto di messaggi fondamentali ma anche di incomprensioni.

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"Adriano, con questo sfondo marino mi vien voglia di parlare di pesci. Ti piacciono le sardine?". Ecco, che ci crediate o no, questo è stato il momento probabilmente più interessante di tutto il pre-show dell'ottava puntata di Adrian. D'altronde l'eleganza non ce l'aspettiamo più, ma perlomeno si parlava semi-apertamente di attualità. Il resto, a parte l'ormai consueta sequela di lodi da parte dell'ospite di serata - ieri sera è toccato a Morgan - a Celentano, ha registrato discorsi politici un po' vuoti. Riassunto: metafore per arrivare a dei siparietti in cui saltavano fuori quasi per caso tematiche molto problematiche, che ovviamente non sono state né approfondite né trattate come avrebbero meritato.

Fortunatamente, però, dopo un'estenuante ora, è iniziato Adrian (leggi qui la recensione di Adrian episodio 7) e non aspettavamo altro di sapere cosa sarebbe arrivato dopo il palazzo parlante, solo l'ultima delle immagini indelebili che questa serie evento ha impresso nella nostra memoria. E nessuno era davvero pronto per ciò che è avvenuto nei primi 10 minuti dell'episodio...

Il miracolo è essere giunti quasi alla fine

Come ben ricorderete, dopo l'evasione più indecifrabile della storia, Adrian ha perso la memoria in seguito ad un colpo in testa e lo ritroviamo ad aiutare un gruppo di persone radunato nelle vicinanze di una chiesa. Un ottimo pretesto per dare il via ad ogni singolo cliché relativo all'amnesia: il protagonista che chiede a aiuto, una pallonata in testa che risveglia qualche ricordo sopito e situazioni in grado di riattivare la sua memoria muscolare. In particolare, lui e un prete vengono aggrediti in una chiesa, poco prima del sopraggiungere di un violento terremoto. E qui inizia il delirio, tra squarci nel terreno che si aprono e richiudono, fuoco realistico durante le inquadrature panoramiche, una statua della Vergine Maria ripresa mentre miracolosamente volge la testa da una parte e dall'altra senza motivo, la Volpe che ufficialmente ha il potere di scomparire e ricomparire vicino ai nemici con il più becero effetto di Photoshop. A chiusura di tutto, i criminali vengono battuti, Adrian riacquista la memoria e il povero prete dice "Io non ho capito niente". Padre, non si preoccupi, non siete il solo.

La puntata poi riesce per miracolo - restando in linea con il leitmotiv di serata - a non proporre più qualunque tipo di contenuto, perdendosi tra la povertà generale del mondo dipinto da Celentano. Come si può pensare di scrivere una scena in cui in tv il capo del Governo dibatte con il conduttore delle tubature dei grattacieli? Oppure perché gli amici dell'Orologiaio, invece di darsi da fare, giocano a fingere di avvelenarsi? A chi potrebbe mai interessare della possibile love story tra il sindaco di Milano e la sua assistente?

È folle costruire un episodio basandolo su mini-scene che non si legano tra loro, in particolar modo se si tratta del penultimo appuntamento, in cui il ritmo della narrazione dovrebbe spiccare il volo e creare un climax di attesa spasmodica per il finale. Gli unici eventi che realmente portano avanti la trama sono i due discorsi che Adrian, travestito da Darian, rivolge ai cittadini per invogliarli alla rivolta contro il potere.

Nulla di nuovo sotto il sole, una veemente strigliata nei confronti dei potenti che pretendono di far sparire la bellezza intorno a noi. Ci ritroviamo a dirlo per l'ennesima volta: i messaggi che la serie veicola sono giusti, sollevano una quantità di problemi e riflessioni cruciali, questo è innegabile. Solo che è difficile prenderli sul serio quando Gilda, ascoltando Darian in tv, si trasferisce su un piano astrale accanto a lui mentre si susseguono sfondi casuali.

E in tutto ciò, come risponderà il crudele Dranghestein? "Il Governo ha approvato nuove misure di sicurezza per combattere questi pericolosi gruppi di terroristi". Quali misure? Non ci è dato saperlo. Come sono sono state approvate? Quasi certamente per intercessione divina. Che effetto hanno? In realtà per le strade sembrano esserci meno agenti del potere di prima. Il respiro di un world building coerente e certosino.

Adrian - La Serie Evento Adrian, ad un episodio dal termine, è un'entità nota. Non rinuncia mai a mandare dei messaggi fondamentali, in particolare molto affascinante quello della bellezza che viene sottratta sotto i nostri occhi. Ma è davvero impossibile prenderli sul serio quando su schermo si alternano momenti di dubbia qualità e coerenza audiovisiva. E l'ottava puntata è la più grande espressione di questa dicotomia: si passa da momenti incomprensibili, come il combattimento nella chiesa durante un terremoto, ad altri assurdi, basti pensare al dialogo sulle tubature dei grattacieli in diretta TV. Aspettiamo il finale della serie evento, per vedere se perlomeno in chiusura riuscirà a mandare un segnale forte e deciso.