Amazon Prime Video: 5 serie comedy da guardare in streaming

Scopriamo alcune delle comedy più interessanti del catalogo di Amazon Prime Video, tra serie cult e nuove produzioni sorprendenti.

speciale Amazon Prime Video: 5 serie comedy da guardare in streaming
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Dopo aver passato in rassegna 5 serie comedy su Netflix che vale la pena recuperare, restiamo nello stesso genere ma ci occupiamo di un altro servizio di streaming: Amazon Prime Video. La piattaforma della compagnia di Jeff Bezos presenta diverse scelte interessanti, tra pietre miliari della sit-com e produzioni che si sono imposte con originalità e freschezza nello scenario attuale. Per molte persone, le cui abitudini sono state stravolte a causa del Coronavirus, le comedy possono essere un porto sicuro in questi giorni e nel breve elenco che segue troverete alcuni consigli che magari vi aiuteranno a trascorrere del tempo piacevole. Senza dilungarci oltre, scopriamo dunque 5 serie che proprio non dovreste farvi sfuggire.

Scrubs

Cominciamo con una delle aggiunte più importanti del catalogo di Prime Video negli ultimi mesi. Scrubs è un prodotto di culto che ancora oggi risulta fresco, sebbene alcune battute e sketch non siano più in linea con il sentire contemporaneo. L'amicizia tra il dottore John Dorian (Zach Braff) e il suo amico chirurgo Christopher Turk (Donald Faison) è una delle più belle mai portate su uno schermo televisivo e fin dai primi episodi è chiaro quanto non si tratti di una semplice comedy. Tra le corsie del Sacro Cuore avvengono spesso dei momenti duri, di quelli da stretta allo stomaco. E Scrubs si districa con un incredibile agilità tra momenti puramente comici, faide eccentriche come quella tra JD e il leggendario inserviente e scene dal forte contenuto drammatico ed emotivo, il tutto mostrando anche le problematiche della sanità e gestendo con realismo i vari quadri clinici.

I personaggi che popolano l'ospedale sono in gran parte eccezionali e li ricorderete per sempre. E pazienza se c'è quella nona stagione che per molti non esiste ed è frutto di un'allucinazione collettiva, teniamoci uno dei finali migliori e tra i più commoventi mai visti. Potete approfondire questo must nel nostro speciale su Scrubs.

The Marvelous Mrs. Maisel

Giunta alla terza stagione, fino a ora The Marvelous Mrs. Maisel ha mantenuto livelli altissimi. Un cast brillante e affiatato, una rappresentazione degli anni Cinquanta coloratissima e piena di musica, dialoghi eccezionali e monologhi degni dei migliori spettacoli di stand-up comedy, interpretati da una Rachel Brosnahan perfetta per la parte e che porta in scena un personaggio, Midge, impossibile da non adorare, con quel carattere così esuberante, desideroso di emanciparsi e a cui non manca la sua buona dose di ossessioni. Anche tutti coloro che attorniano la vita di Midge sono personaggi amabili, scritti con maestria da Amy Sherman-Palladino.

Maisel è una serie che ci racconta con leggerezza le peripezie di Midge, che da moglie perfetta (almeno secondo l'immaginario dell'uomo medio di quegli anni) arriva a mettere tutto in discussione e a intraprendere una carriera nel mondo degli spettacoli comici, in un ambiente dove le donne sono un'eccezione. Segnaliamo che la serie è stata rinnovata per una quarta stagione.

Fleabag

Si tratta, insieme a Mrs. Maisel, di uno dei prodotti migliori che potete trovare sulla piattaforma. Fleabag è sbalorditiva, non ci si può girare intorno. La serie è tratta dal monologo teatrale di Phoebe Waller-Bridge, qui in veste di creatrice e di interprete della protagonista, di cui non conosciamo il vero nome. La prima stagione è riuscita a lasciare il segno per il modo in cui racconta la vita frenetica e intrisa di malessere di una donna londinese ai giorni nostri.

La seconda stagione, poi, è un capolavoro di fronte al quale non si può che accettare la scelta di concludere così l'intera opera, perché la storia è perfetta e non c'è altro da aggiungere. Waller-Bridge ha il coraggio di addentrarsi in temi delicati (come sesso promiscuo, famiglie disfunzionali, depressione, alcolismo, aborto) senza freni e offrendo sempre punti di vista che invitano a riflettere. Inoltre, è doveroso citare il meccanismo della rottura della quarta parete, elemento fondante di Fleabag e che in parte ci riporta nella dimensione del monologo teatrale, oltre ad offrire lo spunto per gag.

The Office

Passiamo a un altro dei capisaldi del genere, che con le sue nove stagioni può garantirvi ore e ore di divertimento. Girata con lo stile del mockumentary, The Office ha per protagonista Michael Scott (Steve Carell), il direttore generale della sede di Scranton della Dunder Mifflin: si tratta di un uomo che trova mille scuse per non lavorare, è per lo più incompetente (anche se non mancano sprazzi di acume), ha un dubbio senso dell'umorismo e la capacità di fare uscite fuori luogo in ogni contesto.

Dopo una prima stagione (composta da soli sei episodi, come l'omonima sitcom britannica di cui è remake, creata da Ricky Gervais e Steve Merchant) buona ma non indimenticabile, la serie diventa eccezionale quando si trova il giusto equilibrio tra personaggi principali e secondari. Con il passare delle stagioni, aumenta il senso di coralità e ci si affeziona a un gruppo di dipendenti che da un lato sono capaci di azioni orribili, tra tradimenti alle spalle, ripicche, vendette e scherzi che superano il limite, ma che dall'altro sanno anche essere generosi, uniti, leali e comprensivi. Ricordiamo anche che The Office ha visto la collaborazione di Michael Schur, autore che ha ideato Parks and Recreation, Brooklyn Nine-Nine e The Good Place, insomma, alcune delle comedy più interessanti nel panorama americano, il che rappresenta un ottimo biglietto da visita.

Community

Concludiamo i consigli di oggi con una serie tanto bella quanto sfortunata, arrivata alla sesta stagione tra mille difficoltà che, però, non le hanno impedito di imprimersi nel cuore dei fan. Community inizia in un modo piuttosto standard, ma dopo qualche episodio inizia a dilagare il genio del team di sceneggiatori guidato da Dan Harmon. Il papà di Rick and Morty (insieme a Justin Roiland) ha avuto a disposizione un cast incredibilmente talentuoso, con diversi elementi che sono diventati molto celebri nel post-Community.

Uno dei nomi più noti è senza dubbio Donald Glover (Troy), ideatore e protagonista di Atlanta (un consiglio: recuperatela) conosciuto anche come Childish Gambino. Alison Brie (Annie) l'abbiamo vista in GLOW e come doppiatrice di Diane in BoJack Horseman, mentre Jilian Jacobs (Britta) è il personaggio principale di Love (Netflix). Community è stato importantissimo anche per la carriera dei fratelli Russo, i quali hanno diretto diversi episodi e partecipato alla produzione dello show. I due hanno raccontato che il presidente dei Marvel Studios, Kevin Feige, dopo aver visto "A Fistful of Paintballs" li contattò per affidargli Captain America: The Winter Soldier. Il passo successivo, ossia il successo di Avengers Infinity War ed Endgame, lo conoscono tutti.

La serie ruota intorno a un variegato gruppo di studio del Greendale (un community college dalla dubbia reputazione), decisamente ben assemblato e interpretato da un cast davvero affiatato. Le dinamiche del gruppo e la forte amicizia che si verrà a creare tra i personaggi vengono approfondite in modo intelligente nel corso delle stagioni e la sit-com è eccezionale nel proporre episodi "a tema" che riescono sia a divertire che a portare avanti un'evoluzione dei rapporti e alla risoluzione dei conflitti che non mancano di venire a crearsi.

Tra dialoghi pieni di riferimenti alla cultura pop e inside jokes, gli apici di Community sono la seconda e la terza stagione, in pratica una sequenza di episodi uno più geniale dell'altro, dove si viene costantemente sorpresi dalla nuova trovata partorita dalla mente degli autori. Da lì in poi il percorso si fa più tormentato, con vari alti e bassi e una quarta stagione priva di Dan Harmon e liquidata come "l'anno della fuga di gas", al suo ritorno in quella successiva. Nonostante abbandoni del cast e nuovi ingressi, la seconda parte di Community riesce ancora ad avere momenti memorabili, anche se parte della magia si è inevitabilmente persa a causa di tutta quella confusione dietro le quinte. Community sarà disponibile su Netflix da aprile e non è chiaro se continuerà a restare anche sul catalogo di Amazon, ma in ogni caso si tratta di una serie che merita di essere riscoperta, nell'attesa dell'agognato film. Prima o poi diventerà realtà.