Apple TV+: 5 serie da guardare assolutamente in streaming

Una carrellata di titoli da recuperare sulla piattaforma streaming di Apple Tv+, per una serata drama, horror o thriller!

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Le piattaforme streaming ci hanno abituato negli ultimi anni a un nuovo modo di vedere e vivere le serie tv. Alle più note e pubblicizzate Netflix e Amazon Prime Video - e il più recente Disney+, già apprezzatissimo - si affiancano piattaforme dalla minore risonanza, ma comunque ricche di titoli validi. Tra queste c'è Apple TV+, che nei suoi primi mesi di vita ha pubblicato show davvero degni di essere menzionati. Così, per chi volesse avvicinarsi alla piattaforma di Cupertino, ecco le 5 serie da recuperare assolutamente su Apple TV+.

1. The Morning Show

Apriamo la nostra classifica con una serie tv particolarmente apprezzata da critica e pubblico, non solo per il cast spettacolare che la compone, ma anche per il ricorso a tematiche importanti. The Morning Show, prodotta da Jamie Vega Wheeler, è uscita su Apple Tv+ l'1 novembre 2019, in occasione della nascita della piattaforma. La trama ruota attorno al Morning Show, un famoso notiziario americano che viene colpito dallo scandalo del #MeToo.

Dopo il licenziamento di uno dei suoi membri, la conduttrice dello show fa di tutto per portare avanti il proprio lavoro. Il corso degli eventi permette lo svelamento graduale del lato nascosto di molti personaggi. Grazie al contributo di attori di spessore come Jennifer Aniston, Reese Witherspoon (entrambe produttrici esecutive), Steve Carrell, Billy Crudup e molti altri, nonché ad una valida sceneggiatura, The Morning Show risulta una serie godibile, capace di inserire tematiche scottanti all'interno di un contesto realistico. Gli opening titles, poi, sono davvero accattivanti! Se siete curiosi, qui trovate la nostra recensione di The Morning Show.

2. Servant

Da un contesto più realistico e drammatico, passiamo alle sconvolgenti situazioni horror di Servant, meritevole di entrare in classifica per la sua originalità e per la gestione per nulla scontata dei personaggi. La serie è ideata da Tony Basgallop e diretta nientemeno che da M. Night Shyamalan, il cui tocco si percepisce nelle atmosfere angoscianti e nel tono "sospeso" delle scene.

Servant racconta la storia di Dorothy e Sean (Toby Kebbell e Lauren Ambrose), una coppia sconvolta dalla morte del figlio neonato. Il superamento del lutto viene affidato ad una bambola reborn che - nonostante le perplessità di Sean - per Dorothy sostituisce del tutto il bimbo perduto. La coppia decide un giorno di affidare il piccolo alle cure di una babysitter, la misteriosa Leanne (Nell Tiger Free), i cui strani comportamenti sollevano molti dubbi in Sean.

Sebbene non sempre la trama sia ben comprensibile e la componente horror non sia accentuata al punto da suscitare una vera e propria paura nello spettatore, Servant può contare su situazioni inquietanti e a tratti surreali per colpire l'attenzione e conquistarla. Man mano che la stagione si sviluppa i personaggi smettono di aderire all'idea che ci siamo fatti di loro durante le prime puntate, per mostrarsi ancora più sfaccettati e complessi. Per ogni altra considerazione vi rimandiamo alla nostra anteprima di Servant.

3. Dickinson

Dimenticate le solite serie in costume. Dickinson vi offre qualcosa di molto più particolare, un prodotto mascherato da classico drama biografico, ma dalla natura molto più sfaccettata. Come suggerisce il titolo, la serie racconta la giovinezza della poetessa americana Emily Dickinson, trascorsa con la famiglia e gli amici nella campagna americana di Amherst, rivisitando però la biografia della ragazza con un tono fresco e moderno. Ciò che durante le prime scene potrebbe apparire come qualcosa di anomalo e che cozza con l'ambientazione della serie, risponde in realtà ad una scelta ben precisa da parte dei suoi creatori.

La giovane Emily (interpretata da Hailee Steinfeld) parla quasi come una ragazza dei nostri giorni ed interagisce con i conoscenti con termini colloquiali tipici del presente. A fare da contrappunto a questa scelta stilistica è la colonna sonora utilizzata, caratterizzata da un sound moderno, che sottolinea ancora di più il contrasto tra ambientazione ottocentesca e scrittura moderna.

Dickinson è un'esperienza da non perdere se si apprezzano le serie tv sui generis. L'aspetto più giocoso dello show non compromette però la profondità della vicenda poetica della Dickinson, qui rinnovata nella sua rappresentazione, ma pur sempre ricca di fascino storico e letterario.

4. In difesa di Jacob

Dopo l'horror, il drama e le serie in costume non si poteva che passare a un prodotto crime. In difesa di Jacob, serie ideata da Mark Bomback e rivisitazione del romanzo omonimo di William Landay, mescola con cura il genere poliziesco e quello drammatico.

Ne risulta una vicenda delicata e commovente e che suscita empatia proprio perché credibile. Il giovane Jacob (Jaeden Martell) viene accusato dell'omicidio di un compagno di classe, a causa di alcuni elementi che fanno credere al suo coinvolgimento. Il padre (Chris Evans), assistente procuratore distrettuale, fa di tutto per difendere il figlio, mettendo a frutto tutta l'esperienza nel settore legale e combattendo una strenua battaglia contro tutto e tutti.

In difesa di Jacob deve gran parte della propria qualità ad un ritmo lento e posato che alimenta la suspense e l'angoscia per il destino di una famiglia sempre più distrutta da una terribile vicenda giudiziaria, nonché a una fotografia fredda che fa da contrappunto al dolore dei suoi componenti. Fin da subito risulta impossibile non affezionarsi ai personaggi, che sembrano innocenti, sebbene il tono sia volutamente neutrale, così da suscitare anche nello spettatore profondi dubbi su come davvero siano andate le cose.

5. See

See è stata caricata su Apple Tv+ in occasione dell'uscita internazionale della piattaforma, l'1 novembre 2019. Con le sue ambientazioni distopiche, la sua trama originale e le situazioni avvincenti ha conquistato presto il pubblico. Interpretata da Jason Momoa (volto degli indimenticabili Khal Drogo e Aquaman), See racconta un futuro in cui un terribile virus ha decimato la popolazione, lasciando ciechi i pochi sopravvissuti. Solo uno di loro ha ancora la capacità di vedere e per questo viene considerato un pericolo.

See è una serie che deve la propria validità alla varietà dei generi ai quali fa riferimento: c'è la distopia di un futuro sconvolto da un'epidemia, che riporta la società a strutturarsi in clan. C'è l'avventura della caccia all'elemento estraneo, c'è l'elemento fantastico, rappresentato da personaggi inusuali per una serie ambientata nel futuro, come i cacciatori di streghe. Questo, oltre al ricorso ad ambientazioni mozzafiato, rende See un prodotto molto interessante, da recuperare su Apple Tv+. Per qualsiasi approfondimento vi rimandiamo alla nostra anteprima di See.