Speciale Arrow - Paley Center Panel

Un nuovo panel per il serial dedicato a Freccia Verde!

speciale Arrow - Paley Center Panel
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Convincente successo di pubblico per la presentazione delle nuove serie autunnali del network CW tenutasi sabato sera al Paley Center di Los Angeles. L’evento di maggior richiamo della serata è stato senza dubbio il panel dedicato ad Arrow, al quale hanno partecipato l’attore protagonista Stephen Amell (che nella serie interpreta il miliardario Oliver Queen aka the Arrow) e i produttori esecutivi Greg Berlanti, Marc Guggenheim e Andrew Kreisberg.
La nuova serie CW, che debutterà sugli schermi d’America il prossimo 10 ottobre, è chiaramente un tributo a Freccia Verde, l’eroe dei fumetti della DC Comics a cui si ispira liberamente senza tuttavia ricalcarne pedissequamente le tracce.
La storia parla di un giovane rampollo di buona famiglia, Oliver Queen, che viene ritrovato su un’isola sperduta dopo 5 anni in cui tutti lo avevano creduto morto in seguito al naufragio della barca su cui viaggiava con il padre (interpretato da Jamey Sheridan) ed altre persone. I 5 anni trascorsi sull’isola a misurarsi con sé stesso e con le forze della natura hanno profondamente cambiato Oliver, che quando torna alla civiltà non è più interessato alla vita di eccessi che conduceva prima, ma sente di dover mettere a frutto le sue nuove capacità per uno scopo più grande. Il giovane Queen decide così di indossare un cappuccio verde per iniziare la sua personale lotta per ripulire la città da tutta una serie di personaggi loschi e corrotti di cui il padre gli aveva lasciato una lista, da cui lui, in ogni episodio, tenterà di depennare un nome.

Parola ai produttori

“La struttura di Arrow somiglierà molto a quella di altre serie molto note (e longeve), come ad esempio Buffy o Smalville” spiegano i produttori esecutivi durante il Panel. “Ci sarà un singolo avversario da depennare dalla lista ogni settimana, ma Oliver si troverà a dover fronteggiare anche sfide più difficili, e alcuni dei nemici più tosti li vedremo ritornare diverse volte nell’arco della serie. A tutto questo, ovviamente, si intrecceranno le vicende personali dei protagonisti.”
I villain della serie saranno in gran parte ripresi dai fumetti della DC, la maggior parte da Freccia Verde, alcuni saranno completamente inventati, ma gli autori già annunciano di avere in mente anche qualche ‘crossover’ con personaggi di fumetti meno conosciuti.

Scegliere Freccia Verde

Ma come è stato scelto Stephen Amell per la parte di Oliver Queen?
“In realtà,” svelano Guggenheim e colleghi, “Stephen è stato il primo in assoluto ad essere provinato e la sua audizione era per uno qualsiasi dei ruoli principali, ma appena lo abbiamo visto abbiamo capito che Oliver sarebbe stato lui. Ovviamente poi abbiamo continuato il casting, ma per ogni attore che si presentava continuavamo a pensare: ‘Ok, è bravo, però non è Stephen’. Insomma, la decisione è venuta da sola, è come se lui fosse nato per questo ruolo.”

Bisogna dire che il personaggio di Oliver non è facilissimo da interpretare in quanto è come se al suo interno contenesse quattro differenti personaggi: l’Oliver appena naufragato sull’isola, un ragazzo sperduto e impaurito; l’Oliver che ritorna alla civiltà, un personaggio profondamente ferito e in qualche modo redento; il falso Oliver, la personalità di facciata che deve dare a tutti l’impressione di essere lo stesso ragazzo frivolo che era prima del naufragio; e poi, ovviamente, c’è Arrow, l’eroe.
I produttori si complimentano con Stephen perchè ritengono che riesca ad interpretarli tutti alla perfezione, ma quando gli viene chiesto chi sia il suo preferito, Amell non ha dubbi, è l’Oliver impaurito: “A tutti noi attori di Hollywood, specialmente quelli che interpretano dei supereroi, viene sempre chiesto di gonfiarci il petto e fare la voce grossa per apparire il più virili possibile, mentre con questo personaggio devo fare esattamente il contrario, ovvero mostrare tutta la sua paura e la sua vulnerabilità, ed è una cosa che non ti capita spesso di fare, quindi mi piace molto perché è come una sfida per me, anche se l’isola fredda e sporca non è certo la mia location ideale!”

E’ davvero Amell in prima persona a girare le sequenze d’azione?
“Sì, nel Pilot sono io a fare la maggior parte degli stunts” rivela l’attore. “Sono giovane, naïve e testardo e voglio fare tutto quanto. Però mi rendo conto che la serie non è fatta di un solo episodio e (si spera) andremo avanti per un bel po’, quindi adesso, anche per una questione logistica, giro molte meno sequenze d’azione rispetto al Pilot. Anche se devo ammettere che tante volte stare lì a guardare senza poter fare nulla è difficile, sono super competitivo!”
Kreigsman aggiunge: “E’ anche alquanto difficile da gestire, a volte, perchè se noi glielo permettessimo vorrebbe fare di tutto. Ci sono volte in cui noi guardiamo gli stuntman al lavoro e lui è nell’angoletto a mugolare che dovrebbe esserci lui al loro posto!”.
L’attore rivela inoltre di essersi preparato al ruolo facendo molto parkour (che già intravediamo nel Pilot e che -ci rivelano- sarà sempre più presente negli episodi a venire) e di aver preso lezioni private di tiro con l’arco, dove, nella prima seduta, l’insegnante lo ha sottoposto ad un filmato di 45 minuti che mostrava come la disciplina è stata mal rappresentata da Hollywood nel corso degli anni. Un po’ drastico, ma sicuramente efficace per trasmettere a Stephen l’importanza e l’attenzione che gli appassionati dedicano a questa disciplina, che lui ha promesso di provare a rendere il più verosimilmente possibile, nella sua serie.

Suite up!

A proposito del costume di Freccia Verde era già stato rivelato al Panel della Comic-Con dello scorso luglio (QUI) che l’indumento era stato ideato da Coleen Atwood, candidata agli Academy Awards come miglior costumista.
Dal momento che molti attori che interpretano dei supereroi si lamentano della scomodità dei loro costumi, è stato chiesto ad Ammel se lo ritenga comodo per girare le sequenze d’azione e Stephen ha risposto che il suo in realtà è molto comodo, l’unico problema è che quando lo indossa tende a sudare parecchio, ma è contento di questo fatto perché così viene reso tutto più realistico: sarebbe impensabile che dopo tutte quelle acrobazie e quei combattimenti Oliver fosse sempre fresco e profumato come una rosa!

SPOILER!

Veniamo adesso alle risposte più ‘spoileranti’ del Panel, per cui se non volete anticipazioni sulla trama vi consigliamo di non continuare nella lettura.

Tanto per cominciare Greg Berlanti ci rivela che l’identità segreta di Arrow non resterà tale ancora per molto, in quanto Oliver confiderà il suo segreto ad un altro personaggio abbastanza presto nella serie: “E’ un espediente che ci consente di ricorrere il meno possibile alla voce narrante perché lui in questo modo potrà effettivamente parlare con qualcuno e confidargli quello che sta pensando. Chi sia quel qualcuno e perché [Oliver] lo scelga ci forniscono gli spunti per delle scene molto interessanti”.

Da Kreigsman, invece, riceviamo qualche anticipazione sul personaggio di Laurel Lance (interpretata da Katie Cassidy), la ex-fidanzata di Oliver, che ora pare frequentare il suo migliore amico. Cosa ci dobbiamo aspettare da questo triangolo? Laurel prima o poi diventerà The Black Canary come nel fumetto?
“Per il momento, Laurel è quella che è: l’amata di Oliver e un avvocatessa della pubblica accusa, ma ci sono degli indizi sparsi nei prossimi episodi che potrebbero darvi un assaggio di un futuro alternativo che -chissà- magari un giorno potrebbe verificarsi!”

Gli autori ci confermano inoltre che di tutti gli oggetti che Oliver ha riportato con sé dall’isola (la pietra, il baule, il taccuino, il tatuaggio, ecc.) nessuno è stato messo lì per caso, sono stati tutti minuziosamente studiati e la loro origine e la loro importanza verrà spiegata nel corso della serie.

Se queste nuove informazioni hanno stimolato la vostra curiosità, segnate la data: Arrow debutterà sulla CW con il suo episodio pilota il prossimo 10 ottobre! Da non perdere!