Barry: una serie su Sky e NOW da non lasciarsi sfuggire

L'ex marine Barry Berkman e la sua "noiosa" routine quotidiana arrivano su Sky, in una esordio che promette grandi cose per il prosieguo della serie.

Barry: una serie su Sky e NOW da non lasciarsi sfuggire
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Quando ci troviamo a scegliere una serie TV spesso cerchiamo un elemento di richiamo, un nome o un titolo che ci portino ad investire il nostro tempo in un nuovo racconto. In questo senso, HBO è quasi sempre sinonimo di qualità e di grandi storie, e nella nostra anteprima di The Nevers questa sensazione ha trovato un'ulteriore conferma. Restando sempre sotto l'ombrello della stessa emittente, sta per approdare su Sky Atlantic un nuovo interessante titolo che dovreste tenere sott'occhio: Barry. Quest'ultimo rischia forse di passare sottotraccia, ma il nostro consiglio è di non fare l'errore di sottovalutarlo, perché potrebbe rivelarsi una scoperta interessante tra le uscite Sky di aprile.

La dura vita dell'assassino

Barry Berkman (Bill Hader) è un ex marine che vede la sua vita divisa tra videogiochi e nuovi obiettivi da uccidere, in una quotidianità fredda e senz'anima, nella quale il nostro killer porta a termine le missioni assegnate come se dovesse uscire a fare la spesa al supermercato. Così i giorni passano, i cadaveri si accumulano, e Barry continua a vivere in solitudine immerso in un'apatia che lo rende tanto immune dai rimorsi, quanto insoddisfatto della sua vita. Al suo fianco troviamo Monroe Fuches (Stephen Root) intento a trovare nuovi ingaggi per poi riscuotere la metà del compenso, come un avvoltoio pronto a mangiare il cadavere lasciato dai predatori.

Nonostante questo, il nostro protagonista vede nel suo compagno di viaggio l'unica persona in grado di farlo sentire vivo a suon di uccisioni, e questo va avanti fino ad una svolta legata a Los Angeles. Infatti un nuovo incarico metterà Barry in contatto con la disorganizzata mafia cecena, e il suo obiettivo, un aspirante attore di un corso di recitazione, lo porterà a rivedere la sua carriera da assassino facendogli desiderare una vita diversa. Negli otto episodi di questa prima stagione seguiremo Barry nella sua nuova avventura a Los Angeles e, tra colpi di scena e imprevisti, verrete catturati da un racconto apparentemente semplice, che si evolve assieme al suo protagonista fino a raggiungere un risultato assolutamente convincente.

Saliscendi emotivo

Quello che colpisce subito di questo primo ciclo di episodi è l'incredibile capacità che ha la serie di far ridere grazie al suo black humor, per poi lasciare con lo stomaco in gola dieci minuti dopo. Uno degli indubbi punti di forza di Barry è infatti la sua innata capacità di unire momenti di leggerezza a veri e propri colpi al cuore, mescolando in modo efficace generi diversi e proponendo una formula che si rivela vincente. Questo anche grazie alla memorabile interpretazione di Bill Hader, in grado di tenere e dominare la scena adattandosi alla perfezione al personaggio. Il risultato è un protagonista scritto e interpretato in modo fantastico espressione, a seconda della situazione di apatia, di disagio e profondità, in balia tra la sua vita da killer e le nuove aspirazioni, per un cuore da tempo quasi atrofizzato che ritrova vitalità nella vivacissima Los Angeles.

Barry infatti dopo tanto tempo si troverà ad interagire con altre persone senza doverle uccidere o prendere ordini, vivendo un certo disagio che lo condurrà ad alcuni momenti di puro imbarazzo, mentre il nostro marine cerca di prendere parte attivamente al gruppo di nuovi amici. In tal senso, eccezionali anche le scene riguardanti la scuola di recitazione, dove brilla la performance di Henry Winkler nei panni dell'insegnante Cousineau. Per quanto riguarda gli altri comprimari, la loro caratterizzazione non sempre si attesta sugli alti livelli del protagonista, ma assistiamo comunque a personaggi credibili che restano coerenti nel corso del racconto.

E proprio la coerenza è un altro fattore positivo, per una trama principale che pur essendo piuttosto prevedibile resta credibile nel suo sviluppo, escluse alcune sporadiche forzature che comunque non compromettono il grande lavoro fatto. Altra nota positiva è senza dubbio il ritmo, con una storia mai stancante e sempre sul pezzo, anche grazie alla brevità degli episodi (circa 30 minuti l'uno) che evitano momenti morti e dilungamenti non necessari. Da sottolineare anche come a livello di regia si riesca a valorizzare e far rendere al meglio ogni situazione, senza tanti fronzoli ma in modo preciso e senza sbavature.

Un'occasione da non perdere

Come avrete capito leggendo i paragrafi precedenti, se non avete visto Barry non potete lasciarvi sfuggire quest'occasione. La serie creata da Alec Berg e Bill Hader, come scrivevamo anche nella nostra recensione di Barry, ha pregi difficili da ignorare che ci spingono a consigliarvela. Inoltre, sappiate che oltre a questa prima stagione una seconda è già stata trasmessa negli USA (oltre alla terza season in programma), e fortunatamente non saremo costretti a dire addio a questo nuovo fantastico personaggio che siamo sicuri avr ancora molto da dire.

Per concludere, se non siete ancora convinti vi ricordiamo che all'estero, oltre ad un'accoglienza caldissima dal punto di vista della critica e del pubblico, la serie si è anche guadagnata ben 10 premi su 39 candidature, tra i quali due Emmy che hanno premiato Bill Hader e Henry Winkler. Considerando quanto detto, Barry merita sicuramente una chance e siamo sicuri che lasciarsela scappare sarebbe un errore, in attesa della seconda stagione che dovrebbe arrivare il 3 maggio.