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Better Call Saul: da Jimmy McGill a Saul Goodman

Il lungo percorso di disumanizzazione di un artista della truffa diventato avvocato di criminali, teppisti e signori del cartello.

Better Call Saul: da Jimmy McGill a Saul Goodman
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Ogni pedina è al suo posto, i personaggi hanno assunto le caratteristiche familiari viste negli anni scorsi, quasi tutte le linee narrative si sono concluse o stanno per farlo. Basta una manciata d'ore, e Better Call Saul diventerà Breaking Bad. In fremente attesa del ritorno di Walter e Jesse in Better Call Saul, che ormai immaginiamo varcare la soglia di quell'ufficio all'ombra della statua della libertà gonfiabile da un momento all'altro, le differenze che separano due serie televisive fuori da questo mondo si sono completamente appianate, sia dal punto di vista temporale che da quello tematico. La guerra intestina al cartello della droga tra i Salamanca e Gus Fring è ormai alla luce del sole, Mike è diventato senza accorgersene un mercenario al soldo dei criminali, coloro che dovevano scomparire lo hanno già fatto, con epiloghi più o meno tragici come quelli descritti nella recensione di Better Call Saul 6X07 e nella recensione di Better Call Saul 6X09.

L'avvocato da quattro soldi che si cimenta in spot insulsi, accetta di difendere coloro che non lo meritano senza battere ciglio e non ha nessuno su cui poter contare è sorto dalla tomba di Jimmy McGill: Saul Goodman ha cancellato dalla sua anima l'ultimo barlume di umanità rimasto del volenteroso uomo visto nelle prime stagioni, perdendosi in via definitiva lungo una strada pericolosa dove non esistono scrupoli. Il cammino che lo ha portato a diventare la parodia di se stesso si è rivelato lungo e per assurdo pieno di sorprese, perché sapevamo fin dalla prima puntata che tra Saul Goodman e Jimmy McGill alla fine sarebbe sopravvissuto soltanto il primo.

Senza scampo

In fondo, a guardare la storia di un uomo intelligente ma senza passioni, possiamo affermare che Jimmy McGill non sia mai davvero esistito.

La prima lezione di vita che accetta di assimilare proviene infatti direttamente da un truffatore, che gli insegnò il significato di un mondo abitato da lupi e pecore dopo aver svuotato il registratore di cassa di un ignaro Charles McGill Senior: il padre di Jimmy e Chuck era il titolare di un piccolo negozio nella città di Cicero, un uomo onesto e forse un po' credulone, riponeva sicuramente troppa fiducia nel suo figlio minore perché negli anni non si è mai accorto della scomparsa di 14000 dollari dagli incassi. Dopo aver costretto il padre alla chiusura, la quale porterà alla morte dell'uomo nel giro di pochi mesi, Jimmy continua il suo percorso di crescita criminale costruendo piani più o meno articolati, dalla vendita di Rolex falsi alla stampa di carte d'identità per i liceali, fino ad arrivare alle denunce al comune dopo le finte cadute sul ghiaccio che gli fecero guadagnare il soprannome di Slippin' Jimmy. Mentre il fratello minore si destreggiava come imbarazzante truffatore, Chuck diventava avvocato e fondava lo studio legale HM insieme all'amico George Hamlin, e proprio lui venne telefonato quando le accuse che pendevano sulla testa di Jimmy cominciarono a farsi pesanti: Chuck lo salva dalla prigione e da una sentenza per danno alla proprietà, aggressione e possibile molestia sessuale, obbligandolo però a lasciare Cicero e a seguirlo ad Albuquerque per lavorare da uomo onesto nella sua società.

Una flebile speranza

Nel Nuovo Messico la vita dell'uomo sembra davvero in grado di prendere una direzione migliore, perché, nonostante la riluttanza iniziale a trasferirsi, Jimmy lavora alacremente alla HHM e diventa amico di moltissime persone, in particolar modo di Rebecca (la moglie di Chuck), del nuovo socio dello studio Howard Hamlin e soprattutto di Kim Wexler. La donna lavora insieme a lui allo smistamento della posta mentre frequenta la scuola di legge, e il suo passaggio dell'esame finale per diventare avvocato ispira Jimmy a studiare il codice civile iscrivendosi ad un corso per corrispondenza.

Dopo due tentativi falliti il vecchio truffatore riesce ad ottenere la licenza ad esercitare la professione, suscitando il clamore e l'entusiasmo dei suoi colleghi, infatti Howard gli propone immediatamente di cominciare a lavorare insieme a lui alla HHM. Solo Chuck rimane freddo alla buona novella, perché sa fin troppo bene che sotto all'apparenza di uomo probo si nasconde ancora il solito Slippin' Jimmy, quindi obbliga il socio a ripensarci e a ritirare l'offerta lavorativa. L'improvvisa avversione da parte dell'amico alimenta le meschinità appena sopite nell'animo di Jimmy, che da quel momento farà di tutto per rovinare la credibilità di Howard, facendosi assumere presso un altro studio legale prima di cominciare ad esercitare in proprio. Con il senno di poi, possiamo affermare che l'animosità di Chuck non era affatto ingiustificata, perché come al solito è bastato un minuscolo intoppo sul cammino a trasformare Jimmy McGill nel solito Saul Goodman, un uomo sempre ben disposto a prendere le più infide scorciatoie e a sfruttare gli altri per il proprio tornaconto.

La morte di Jimmy

Il destino che porterà alla definitiva uccisione del volenteroso Jimmy McGill si intreccia con la sfaccettata personalità di una compagna piombata anch'essa nel baratro della perdizione e del divertimento:

abbiamo già parlato in maniera dettagliata dell'evoluzione di Kim Wexler, analizzando un ballo di coppia dove ogni partecipante tira fuori il peggio dall'altro, perché è proprio l'avvocatessa a spegnere sul nascere quelle piccole fiammelle di umanità che ancora bruciano nel petto di Jimmy mentre lui la attira verso un mondo di giochetti e spassosi piani arzigogolati. La donna non è definibile con facilità come una cattiva influenza, perché da sola riesce sempre a spiccare per la profonda onestà e la rettitudine sul lavoro, eppure quando gravita attorno all'orbita del compagno riaffiora il suo passato fatto di piccoli furti e fughe rocambolesche insieme ad una madre degenere, ed è Kim a seppellire definitivamente Jimmy quando - resasi conto delle pessime scelte che stava prendendo insieme a lui - decide di abbandonarlo. Per combattere l'improvvisa solitudine e far fronte agli impegni lavorativi diventati pericolosi, l'onesto Jimmy dalla breve esistenza lascia il palcoscenico al fastidioso Saul Goodman che abbiamo conosciuto in Breaking Bad: un uomo cresciuto truffando suo padre e diventato quindi meschino, roso dalla solitudine e immeritevole di alcuna fiducia, ma imbattibile nel trovare i cavilli legali e le soluzioni più adatte per trarre fuori dai guai quei criminali incalliti che lui chiama clienti.

La parabola del vecchio Slippin' Jimmy ha plasmato l'intelligenza di un uomo mai leale, creando quel fine stratega che ha protetto Heisenberg e soci, un personaggio che l'avvocato non riesce a scrollarsi di dosso nemmeno nella rinnovata esistenza in Nebraska. Come vi abbiamo raccontato nella recensione di Better Call Saul 06X10, alla prima difficoltà il solitario Gene Takavic si trasforma immediatamente nel condottiero dell'inganno Saul Goodman, come un mannaro esposto alla luce di una luna fatta di truffe e raggiri, evidenziando ancora una volta come l'avvocato conosciuto durante Breaking Bad sia la personalità dominante all'interno del personaggio, mentre il laborioso Jimmy McGill era solo una timida comparsa destinata a morire, all'interno di una narrazione molto più ampia e pericolosa di lui.