La Casa di Carta 5: preparatevi per un finale epico ed emotivo

In conferenza stampa cast e produttori sono tutti d'accordo; il finale della Casa di Carta ci regalerà grandi emozioni.

La Casa di Carta 5: preparatevi per un finale epico ed emotivo
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Uno dei vessilli di Netflix sta infine per essere issato definitivamente, per rimanere così parte integrante di quel catalogo che ogni mese ci regala gioie e dolori alterne (vedremo come si comporteranno le ultime serie Netflix di dicembre 2021). La Casa di Carta si concluderà infatti tra pochi giorni; il 3 dicembre conosceremo il destino dei Dalì in tuta rossa all'interno della Banca di Spagna, dove il piano iniziale prevedeva di prosciugare le riserve auree dello Stato, prima che intervenissero i modi poco ortodossi dell'ispettrice Alicia Sierra e in seguito la forza bruta del colonnello Tamayo e del suo esercito contro la squadra di ladri capitanata dal Professore. Per correttezza avvertiamo i lettori che seguiranno spoiler sulla prima parte della Casa di Carta 5.

Meno azione, più sentimento

Sembrerebbe questo il mantra del secondo volume di quest'ultima stagione dello show Netflix. Già nella nostra recensione de La Casa di Carta 5 Parte 1 avevamo raggiunto una sorta di punto di saturazione in fatto di action. La pioggia di proiettili scatenata da entrambe le parti, da un Arturito fuori controllo prima e poi dai mercenari senza scrupoli disposti a tutto pur di vincere al più presto la lotta contro il tempo per il bene della nazione, rischiava di soverchiare tutto il resto.

Come sempre capita in questi casi - e il binomio Gandìa/Nairobi rappresenta un buon precedente -, arriva il momento in cui le munizioni finiscono, la stanchezza inizia a farsi sentire, e inevitabilmente qualcuno giace sul campo di battaglia. Era accaduto nella quarta stagione al personaggio interpretato da Alba Flores, è toccato a Tokyo alla fine del primo volume della quinta. Il cordoglio per uno dei protagonisti più amati dello show di Alex Pina ha generato reazioni contrastanti, dalla rabbia sempiterna dei fan più estremisti, alla classica accettazione che segue l'elaborazione del lutto anche in ambito diegetico.

E proprio la morte di Tokyo dovrebbe rappresentare il ground zero di quest'ultimo capitolo, il momento in cui riflettere e rifondere l'esperienza passata, si spera non con troppi - forse inevitabili - flashback o stratagemmi per mantenere viva l'anima di Ursula Corbero. Quella di Pina, della produttrice Esther Martínez Lobato e del regista Jesus Colmenar sembra quasi una dichiarazione apologetica; la scrittura di quest'ultima decisiva parte non è stata per nulla facile, sia perché c'erano tante, troppe cose da dire, sia perché occorrevano anche una struttura e un climax degni di questo nome per congedarsi dai fan e al tempo stesso scolpire nelle loro menti il percorso del Professore e della sua banda, come solo i migliori finali delle serie tv sanno fare.

A quanto pare la scintilla alla fine è scoccata e il risultato è stato raggiunto sacrificando l'epica action e recuperando quelle emozioni che latitavano e che dovranno essere ben incanalate per non sfociare nel melodramma di stampo soap che aleggia spesso e volentieri nelle opere di Pina. Spetterà ora al pubblico e alla critica valutare l'entità e l'efficacia di questo sforzo congiunto che, insieme a quello del cast, metterà forse una volta per tutte la parola fine ad uno degli show più amati degli ultimi anni. Fino a quel momento consoliamoci con il trailer de La Casa di Carta 5 Parte 2. Una cosa è certa: a prescindere dal risultato sarà comunque un successo per Netflix.