Netflix

Cursed: le differenze tra la serie Netflix e il mito di Re Artù

Ecco in che modo Cursed, serie targata Netflix con Katherine Langford, rielabora il mito di Re Artù in una chiave mai vista prima.

speciale Cursed: le differenze tra la serie Netflix e il mito di Re Artù
Articolo a cura di

Disponibile sul catalogo di Netflix dallo scorso 17 luglio e da giorni in cima alla classifica delle serie più viste in Italia, Cursed è una serie fantasy che si rifà a uno dei miti più amati e rivisitati di sempre: quello di Re Artù e dei Cavalieri della Tavola Rotonda.

Nella serie, tratta dall'omonimo romanzo di Tom Wheeler e Frank Miller, la protagonista è tuttavia Nimue (Katherine Langford), una giovane guerriera destinata a diventare la Dama del Lago. L'inversione di punto di vista, che per una volta abbandona quello di Artù, lascia già intendere come Cursed sia una reinterpretazione del mito che tutti conosciamo. Tuttavia, la serie non si limita a spostare l'attenzione da un protagonista all'altro, ma riscrive completamente alcune delle dinamiche cui siamo sempre stati abituati in materia arturiana.

Ma quale canone?

Prima di iniziare a parlare di quali siano le principali modifiche che Cursed ha apportato al mito di Re Artù, è bene sottolineare che la stessa leggenda è stata più volte oggetto di modifiche e con diverse versioni.

Quella che tutti conosciamo e che è solitamente oggetto di rifacimenti e reinterpretazioni è la cosiddetta Materia di Bretagna, nota più semplicemente come ciclo arturiano. Cristallizzatasi in epoca medievale, questa versione della storia vede Re Artù avventurarsi con i Cavalieri della Tavola Rotonda in missioni aventi come fine il recupero del Santo Graal, ma anche l'esaltazione di Artù come uomo e come monarca.

Il ciclo arturiano viene trattato in tantissime opere, tra cui quelle del prolifico scrittore francese Chrétien de Troyes, che a sua volta rielabora quelle del britannico Goffredo di Monmouth, e ha il merito di focalizzarsi tanto sul suo protagonista quanto sui personaggi che agiscono al suo fianco, come Lancillotto, Ginevra, Morgana, Mordred, Merlino e molti altri. Per quanto non esista quindi un vero e proprio canone arturiano, per convenzione, ci rifaremo a questa versione della leggenda per esaminarne il rapporto con Cursed.

La Dama del Lago

Protagonista di Cursed è dunque Nimue, la Dama del Lago, qui presente in una inedita veste di adolescente. La Dama del Lago è uno dei personaggi più volubili del ciclo arturiano, che a seconda della versione ha persino nomi diversi che vanno da Nimue, per l'appunto, a Viviana e Coventina.

Non solo: per quanto il suo ruolo principale sia quello di consegnare Excalibur ad Artù, ci sono storie che la vedono più legata a Lancillotto, che avrebbe allevato come un figlio, e altre che la vedono protagonista di una storia d'amore con Merlino, che avrebbe sedotto e poi imprigionato. In nessuna versione del passato, tuttavia, la Dama del Lago prova dei sentimenti per Artù, né tantomeno viene rappresentata come la figlia di Merlino - come invece accade in Cursed.La serie aggiunge poi un altro elemento inedito nella leggenda: la Spada del Potere, prima di designare Artù come Re di Britannia, avrebbe scelto un altro possessore, o per meglio dire un'altra. Cursed non la chiama mai Excalibur, ma è implicito che la spada oggetto di contesa tra Nimue e Uther Pendragon sia proprio la leggendaria lama di Re Artù, anche con il nome di Dente del Diavolo. Nell'opera di Netflix, inoltre, la spada ha un legame speciale con Merlino che nella leggenda non ha: sembra infatti indissolubilmente connessa al potere magico del druido, oltre al fatto che per un certo periodo è stata all'interno del suo corpo - la serie, tuttavia, non spiega se si sia originata lì o se ci sia finita in qualche modo.

Artù

Che la protagonista di Cursed sia Nimue e non Artù (Devon Terrell), come vorrebbero le storie tradizionali, è la prima grande innovazione che la serie opera nei confronti del sovrano bretone. Il personaggio viene tuttavia modificato e persino stravolto, in maniera totalmente inedita non solo rispetto alle storie medievali, ma anche alle reinterpretazioni più recenti.

In Cursed, infatti, Artù non è un sovrano in erba e nemmeno uno scudiero adolescente, ma piuttosto un mercenario dal passato tenebroso e dalla morale talvolta discutibile. Figlio di tale Tor e non di Uther Pendragon, che nella serie è un ventiseienne re assolutamente non imparentato con Artù e Morgana, l'Artù di Tom Wheeler e Frank Miller è un ragazzo vessato dai debiti lasciatigli dal padre, che lo hanno costretto a intraprendere una carriera in cui non crede fino in fondo.

Dell'Artù letterario, insomma, qui c'è solo una certa propensione all'eroismo, dimostrata soprattutto negli ultimi episodi della serie: per il resto si tratta di un personaggio del tutto nuovo e inesplorato. Che, tra l'altro, non è nemmeno certo sia destinato a diventare re, dal momento che non si conoscono ancora i piani degli showrunner per il futuro della serie.

Morgana

Anche Morgana (Shalom Brune-Franklin), che la leggenda chiama "la fata", viene rappresentata in Cursed in maniera decisamente diversa rispetto al solito. Sorella di Artù nella serie e sorellastra nel libro, in maniera più aderente al mito, Morgana è una delle principali aiutanti di Nimue nella vicenda, dalla quale traspare anche l'affetto che la ragazza nutre nei confronti del fratello. Nelle leggende arturiane, al contrario, Morgana è quasi sempre antagonista di Artù e spesso e volentieri viene dipinta come la principale cospiratrice per la fine del regno del fratellastro.

Ciò che accomuna tuttavia la Morgana mitologica e quella di Cursed è la magia. Nella serie, infatti, a Morgana viene promesso dalla dea ragno Cailleach di essere destinata a diventare una potente maga - predizione che si avvera sul finire della serie, quando la ragazza uccide la Vedova e prende il suo posto. Nel Medioevo, Morgana veniva descritta come "la fata", o "le Fey" in inglese, epiteto dovuto proprio ai suoi poteri magici che la differenziavano dagli altri personaggi - da notare come i Fey, in Cursed, siano un popolo magico perseguitato dai fanatici religiosi, aspetto assolutamente non presente nella Materia di Bretagna.

Merlino

L'ultimo dei più sostanziosi cambiamenti che Cursed opera nei confronti del suo materiale di partenza interessa Merlino (Gustaf Skarsgard), qui rappresentato in maniera totalmente diversa rispetto al mago saggio cui la leggenda ci ha sempre abituati. Al contrario, il Merlino della serie di Netflix è un druido che ha perso le sue capacità magiche, fan dell'alcol e con comportamenti decisamente più simili al Jack Sparrow di Johnny Depp che a qualsiasi altra rappresentazione precedente di Merlino.

La leggenda vuole inoltre che Merlino sia particolarmente legato a Re Artù, del quale sarebbe perfino artefice del concepimento - grazie a una sua magia, l'unione tra Uther e Igraine sarebbe stata in grado di produrre un sovrano così saggio e leggendario. Sebbene il suo ruolo preciso nella vita di Artù cambi da versione a versione, generalmente il mago viene rappresentato come suo consigliere, tutore e aiutante.

Tutto ciò non esiste in Cursed, dove Merlino e Artù agiscono su due piani completamente separati: entrambi vogliono proteggere Nimue, ma tra di loro non c'è assolutamente il rapporto tramandatoci dalle leggende arturiane. E a proposito della solitudine di Artù in Cursed, privato dei suoi più fidi alleati rispetto alla leggenda, all'appello manca anche Lancillotto: da presenza immancabile alla corte di Re Artù, in Cursed diventa il Monaco Piangente (Daniel Sharman), tra i principali antagonisti della vicenda.