Da American Crime Story a Westworld: le serie tv più attese del 2018

Cosa arriverà sui nostri piccoli schermi quest'anno che attira particolarmente il nostro interesse? Ecco i titoli più intriganti

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A livello puramente produttivo il 2018 si appresta a superare gli anni precedenti in termini di offerte seriali, tra ritorni, resurrezioni e novità e la moltiplicazione costante delle modalità di visione. Basti pensare che, nell'articolo dell'Hollywood Reporter che segnala le date di inizio/ripresa di varie serie americane sulle emittenti nazionali, solo il mese di gennaio ha una media di 3-4 titoli al giorno (sabati esclusi). Con un tale profluvio di proposte è facile perdersi, e noi cerchiamo di facilitare la navigazione proponendo una panoramica di ciò che, sulla carta, merita maggiormente attenzione. La priorità è data alle novità assolute, ma c'è spazio anche per alcune nuove stagioni e qualche revival.

Nuovo crimine

Partiamo dalla seconda stagione di American Crime Story, che torna dopo due anni di pausa per raccontarci un altro vero delitto all'americana. Questa volta non si tratta del processo a O.J. Simpson ma dell'uccisione di Gianni Versace, che sullo schermo avrà le fattezze di Edgar Ramirez (l'assassino Andrew Cunahan è invece interpretato da Darren Criss). Nel cast ci sono anche Penélope Cruz nei panni di Donatella Versace e Ricky Martin in quelli di Antonio D'Amico. Nove episodi in totale, sempre a cura di Ryan Murphy e con il romanziere britannico Tom Rob Smith tra gli sceneggiatori. La miniserie, in onda in America su FX dal 17 gennaio, avrebbe dovuto essere la terza stagione dello show, ma ha preso il posto di Katrina, rimandata per questioni pratiche legate al materiale di partenza. In Italia andrà in onda quasi in contemporanea con gli Usa: dal 19 gennaio su Fox Crime.

Racconti da antologia

In patria è già andata in onda su Channel 4 (gli ultimi quattro episodi della prima stagione sono ancora inediti), ma fuori dall'Inghilterra la trasposizione seriale dei racconti di Philip K. Dick sarà disponibile a partire dal 12 gennaio su Amazon Prime. Ogni episodio è autonomo, basato su una singola storia del grande autore di fantascienza, sotto la supervisione generale di Ronald D. Moore e Michael Dinner. Tra i produttori esecutivi c'è Bryan Cranston, che è anche nel cast della sesta puntata, Human Is. Tra gli altri interpreti segnaliamo Richard Madden, Timothy Spall, Anna Paquin e Terrence Howard.

L'anarchia ritorna

Freschissimo l'annuncio della conferma di Mayans MC, lo spin-off di Sons of Anarchy che debutterà su FX entro la fine dell'anno con una prima stagione di dieci episodi. Ambientato dopo la conclusione della serie madre, il nuovo capitolo sarà sempre a cura del creatore Kurt Sutter e incentrato su un nuovo club motociclistico fuorilegge, i rivali latinoamericani di SAMCRO. Edward James Olmos e Sarah Bolger fanno parte di un cast che include anche Emilio Rivera, il quale tornerà a interpretare Marcus Alvarez, il leader dei Mayans in Sons of Anarchy.

Omicidi da ridere

Non si sa ancora esattamente quando andrà in onda, ma tra le novità primaverili di HBO si annuncia come imprescindibile Barry, serie comica creata e interpretata da Bill Hader. L'attore, celebre per essere stato parte del cast di Saturday Night Live dal 2005 al 2013 e doppiatore di Paura nella versione originale di Inside Out, presta il corpo a un killer a pagamento che, arrivato a Los Angeles per un incarico, si innamora di una piccola comunità teatrale che potrebbe ridare un senso alla sua vita. Hader, che è anche sceneggiatore e regista insieme ad Alec Berg, sarà affiancato da attori come Henry Winkler e Stephen Root.

Questioni di fiducia

Ancora FX, questa volta con un programma antologico la cui prima stagione affronta lo stesso argomento del film Tutti i soldi del mondo, attualmente in sala (motivo per cui il debutto dello show è stato posticipato di un paio di mesi): il rapimento di John Paul Getty III. I dieci episodi di Trust sono tutti scritti da Simon Beaufoy e diretti da Danny Boyle, mentre il crudele patriarca della famiglia Getty ha le fattezze di Donald Sutherland. Completano il cast Hilary Swank e Brendan Fraser. La serie andrà in onda in America a partire dal 25 marzo.

Decennio nuovo, stessa risata

Il 26 marzo tornerà su ABC la celebre sitcom Roseanne, nota in Italia come Pappa e ciccia. Si tratta dell'ennesimo revival di una serie popolare d'altri tempi (il finale originale andò in onda nel maggio del 1997), ma in questo caso il ritorno è molto più interessante di quello di altre sitcom per due motivi: in primis, sarà curioso vedere la creatrice e interprete Roseanne Barr, la quale ammette di aver votato per Donald Trump, alle prese con una comicità che in un modo o nell'altro dovrà prendere di mira anche l'attuale Presidente degli Stati Uniti; in secundis, come già accaduto in Will & Grace, sarà necessario azzerare gli eventi del finale precedente per giustificare il ritorno di John Goodman, storico e spassoso interprete del marito di Roseanne.

Doctor... Who?

Un ritorno che in realtà è un nuovo inizio: l'undicesima stagione di Doctor Who segna il debutto di Jodie Whittaker, la prima donna nei panni del Dottore, e di Chris Chibnall, che sostituisce Steven Moffat come showrunner. Sappiamo ben poco su cosa aspettarci, essendo le riprese ancora in corso in vista di una messa in onda nei mesi autunnali, ma è stato confermato che la stagione avrà 10 episodi anziché i 12 o 13 soliti, ma questi dureranno un po' di più (circa 50 minuti a testa, e la premiere avrà una durata ulteriormente estesa). Sono stati annunciati anche gli attori che affiancheranno Whittaker: Bradley Walsh, Tosin Cole e Mandip Gill. Infine, come Christopher Eccleston nel 2005, l'attrice userà il suo accento nativo dell'Inghilterra settentrionale.

A volte ritornano

Tra le nuove stagioni di serie affermate merita sicuramente attenzione la seconda di Westworld, che oltre ad approfondire i misteri del mondo creato da Jonathan Nolan e Lisa Joy avrà anche l'onore/onere di essere l'offerta più prestigiosa di HBO sul piano mediatico nell'assenza di Game of Thrones (che tornerà nel 2019). E ancora Jessica Jones (con il ritorno, presumibilmente come allucinazione, del perfido Kilgrave interpretato da David Tennant) e Una serie di sfortunati eventi per quanto riguarda le serie originali Netflix. Ancora senza data la terza stagione di The Man in the High Castle, la serie di punta di Amazon che per il 2018 ha in cantiere anche la quinta di Transparent, segnata dalla defezione del protagonista Jeffrey Tambor.

Capolinea

Molte serie continuano, altre finiscono. Tra gli epiloghi da segnalare c'è senz'altro quello di House of Cards, il cui cambio di rotta forzato a riprese già iniziate (Kevin Spacey non apparirà in nessuno degli otto episodi previsti) potrebbe dare alla serie lo scossone drammaturgico di cui aveva bisogno proprio per finire degnamente. Imprescindibile anche la conclusione di The Americans, il dramma spionistico della FX basato su eventi reali che nel corso degli anni (dal 2013, per l'esattezza) ha saputo tratteggiare con cura un ritratto meraviglioso delle ambiguità dell'America reaganiana.