Da Mindhunter a L'Alienista: 5 serie tv su Netflix per chi ama i detective

Delitti irrisolti e misteri da svelare, le serie crime impegnate o divertenti che gli amanti dei gialli non possono proprio perdersi.

speciale Da Mindhunter a L'Alienista: 5 serie tv su Netflix per chi ama i detective
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Il fascino del detective è intramontabile, che si tratti degli investigatori di stampo più vintage (con tanto di lente d'ingrandimento e pipa), fino ai più moderni esperti di scene del crimine, armati delle strumentazioni più avanzate. Possiamo leggere delle loro imprese nei romanzi gialli o assistere alle manifestazioni del loro acume in film di successo, ma quali sono le migliori serie disponibili su Netflix dedicate all'arte dell'investigazione?
Il catalogo crime della piattaforma è pieno di titoli interessanti, ma per chi davvero volesse seguire le orme dei più grandi investigatori televisivi degli ultimi anni, ecco cinque serie tv per aspiranti detective, assolutamente da non perdere, dalla più cupa alla più simpatica. Appassionati di Arthur Conan Doyle e Agatha Christie, questa lista potrebbe fare al caso vostro!

Mindhunter

Ci sono anche Charlize Theron e David Fincher (quest'ultimo anche regista di alcuni episodi) tra i produttori esecutivi di Mindhunter, approdata su Netflix nell'ottobre 2017 e con una seconda stagione in uscita il 16 agosto. La serie affonda le proprie radici nella reale storia di John Douglas, che fu tra i primi ad applicare le scienze comportamentali all'analisi delle azioni criminali negli anni ‘70.
Ispirata al memoir Mindhunter: La storia vera del primo cacciatore di serial killer americano, scritto dallo stesso Douglas, racconta le vicende di Holden Ford (Jonathan Groff), immaginario negoziatore dell'FBI che viene trasferito al reparto di Scienze Comportamentali. Presto si rende conto che alcuni dei più feroci crimini del periodo possono essere attribuiti a vari tipi di modus operandi e ai tratti psicologici dei soggetti coinvolti.

Da questa intuizione nasce la volontà di studiare gli omicidi seriali, secondo un metodo innovativo definito profiling. L'analisi psicologica di questi individui, condotta da Holden, dal collaboratore Bill Tench (Holt McCallanye) e da Wendy Carr (Anna Torv), professoressa con cui i due intraprendono la ricerca, permetterà di dare vita all'interpretazione di un criminale di tipo "nuovo": il serial killer.
Mindhunter è davvero un viaggio nella mente criminale dei più efferati assassini dell'epoca, un resoconto inquietante di ciò che li spinge a fare quello che fanno, a scegliere la vittima perfetta, a proiettare su di essa le proprie fantasie e le proprie frustrazioni, fino all'appagamento del loro istinto tramite la morte della stessa.
L'analisi si incentra su molte figure criminali note degli anni ‘70: Ed Kemper, Richard Speck, Montie Rissell e Jerry Brudos e, nella seconda stagione, anche di personaggi del calibro di Charles Manson e molti altri. Imperdibile, per chi apprezza l'analisi cupa - ma affascinante - dei meandri della mente umana.

Broadchurch

Dall'Atlanta degli anni ‘70 ci spostiamo a Broadchurch, cittadina costiera del Regno Unito, dove si consuma un angosciante dramma familiare. Il piccolo Danny Latimer, di undici anni, viene trovato morto sulla spiaggia, generando un'ondata di sospetti sull'intera comunità locale. A indagare sul caso sono l'ispettore appena trasferito Alec Hardy e la detective Ellie Miller, che scavano a fondo alla ricerca degli oscuri segreti dei cittadini per arrivare alla risoluzione del caso. Le ambientazioni malinconiche della costa inglese, con i suoi scorci a tratti spettacolari e a tratti piovosi, fanno da scenario perfetto per una miniserie angosciante e delicata come Broadchurch. Il caso, coinvolgendo direttamente un bambino innocente, sembra simboleggiare il peggiore incubo di una famiglia e di un'intera comunità. Quest'ultima, tutt'altro che priva di colpe, catalizza l'attenzione dello spettatore sulle indagini condotte dai protagonisti. Ciliegina sulla torta di questo titolo, composto da tre stagioni e forse non troppo conosciuto ma davvero imperdibile, è l'interpretazione magistrale di due attori del calibro di David Tennant e Olivia Colman, il primo malinconico e scontroso, la seconda di un'intensità magnetica.

L'Alienista

Chi ha detto che l'investigazione è una scienza moderna? L'Alienista smentisce perfettamente questa falsa credenza, dando vita a un crime in costume di alto livello, con un detective d'eccezione e un'ambientazione magnifica.
Questa serie tv del 2018 si basa sul romanzo The Alienist di Caleb Carr, e racconta la singolare professione del dottor Laslo Kreizler (Daniel Brühl), un analista ingaggiato alla fine del 1800 da Roosevelt per indagare su una serie di omicidi ai danni di giovani ragazzi. Ad affiancare Laslo ci sono il disegnatore John Moore (Luke Evans) e Sara Howard (Dakota Fanning), quest'ultima intenzionata a dimostrare la propria capacità investigativa, nonostante all'epoca le donne fossero ben poco considerate nel settore scientifico (e in molti altri).
Con una fotografia buia e l'ambientazione caotica della New York di fine Ottocento (al posto della più classica Londra vittoriana), L'Alienista dà un contributo piuttosto innovativo al genere investigativo nelle serie tv, mostrandoci la scienza investigativa ai suoi albori. La prima stagione è disponibile su Netflix, ma è prevista anche la seconda!

Sherlock

Un pilastro della letteratura gialla non può che essere l'inimitabile Sherlock Holmes, detective dai comportamenti bizzarri, divenuto famoso in tutto il mondo per il proprio intuito eccezionale. Nato dalla penna geniale di Arthur Conan Doyle, Sherlock Holmes ha conquistato lettori e spettatori (nelle sue trasposizioni cinematografiche e televisive) non solo per la sua innata capacità di risolvere anche i misteri più fitti, ma per una personalità che non si dimentica facilmente. Eccentrico, brillante, ma anche egocentrico, questo personaggio è divenuto protagonista di molte riscritture e rivisitazioni, tra cui quella moderna creata da Steven Moffat e Mark Gatiss: Sherlock.

Gli appassionati di storie investigative avranno già divorato tutte le quattro stagioni (più lo speciale in costume), ma per chi ancora non si fosse deciso, Sherlock è davvero una serie da provare prima o poi nella vita, non solo per la sua particolare riscrittura di un personaggio entrato di diritto nella letteratura classica, ma anche per una regia particolarissima, dal ritmo frenetico (che segue il rapido flusso di pensiero del protagonista) e arricchita da dettagli e didascalie.
La singolarità dello stile narrativo può affascinare o gettare in confusione lo spettatore, che tuttavia verrà catapultato nel mondo del famoso detective e spinto quasi inconsciamente alla riflessione, per arrivare a soluzioni tutt'altro che scontate. Le interpretazioni di Benedict Cumberbatch e di Martin Freeman (rispettivamente nei panni di Sherlock e Watson), contribuiscono alla piacevolezza dell'opera.

Miss Fisher - Delitti e misteri

Meno conosciuta di Sherlock, ma nata anch'essa dalla fantasia di un'autrice, Miss Fisher - Delitti e misteri è una serie tv crime australiana che conquisterà gli amanti dei gialli classici e dei "Murder Party" di stampo vintage.
Ambientato nei ruggenti anni ‘20, questo titolo disponibile su Netflix in tre stagioni (2012-2015), segue da vicino le avventure (o disavventure, a seconda dei punti di vista) di Miss Fisher, una nobildonna elegante, ma anche esuberante e pronta a tutto, che si impegna a risolvere i casi collaborando con la polizia.
Nonostante l'ambientazione vintage, Miss Fisher (Essie Davis) rappresenta un personaggio determinato e dagli ideali femministi molto forti, che la rendono una protagonista imperdibile per gli amanti dei genere. Il tono dell'opera, nonostante gli efferati delitti, si mantiene sempre fresco e ironico, non propriamente comico, ma molto leggero e adatto a una visione spensierata.
Le imprese di Phryne Fisher sono tratte dalla serie di romanzi scritti da Kerry Greenwood e rappresentano un titolo interessante anche per chi desidera vedere in azione un detective donna, in un'ambientazione accattivante come la Melbourne degli anni ‘20.