Daredevil di Netflix ora è canonico per il MCU: una bellissima furbata

Le recenti rivelazioni connesse con l'identità narrativa di Echo hanno ispirato una serie di dubbi su Daredevil: Born Again e sulla sua identità futura.

Daredevil di Netflix ora è canonico per il MCU: una bellissima furbata
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Sembra proprio che la particolare e sconclusionata gestazione di Daredevil: Born Again stia finalmente muovendosi verso una direzione precisa. Nelle ultime ore alcune notizie e dichiarazioni hanno riacceso l'interesse per questo progetto Marvel che, nel corso del tempo, aveva assunto una connotazione indefinita spingendo gli appassionati verso diversi punti interrogativi e questioni irrisolte.

Le affermazioni rilasciate di recente da Brad Winderbaum (responsabile dello streaming, della televisione e dell'animazione dei Marvel Studios) a Screen Rant, insieme alla pubblicazione del nuovo trailer di Echo (serie tv in uscita il 10 gennaio in esclusiva su Disney+), sembrano chiarire un percorso che in molti non si aspettavano e che guarderebbe verso il lavoro fatto in precedenza su Netflix.

Una gestazione difficile e combattuta

Nel corso dell'anno la nuova serie targata Disney+ ha fatto parlare di sé per alcune scelte produttive che hanno spiazzato il grande pubblico. A ottobre, in questo senso, The Hollywood Reporter aveva segnalato e riportato che Daredevil: Born Again sarebbe stata scartata e ricostruita da zero, plasmando il progetto portato avanti fino a quel momento con la sostituzione degli sceneggiatori originali Chris Ord e Matt Corman e l'inserimento di Dario Scardapane come showrunner e dei registi Justin Benson e Aaron Moorhead.

Nel periodo precedente al lungo sciopero che ha coinvolto di recente Hollywood, sembra che la nuova storia episodica di Daredevil fosse già a buon punto, con una visione narrativa indirizzata verso una strada specifica. Il periodo di stallo lavorativo, però, avrebbe portato Kevin Feige e gli altri dirigenti dei Marvel Studios a rivalutare quanto realizzato fino a quel momento, per poi decidere di rimetterci le mani. Le informazioni proseguivano riportando che lo studio era impegnato nella ricerca di nuove penne e registi da impiegare in Daredevil: Born Again, con le seguenti dichiarazioni di Brad Winderbaum: "Stiamo cercando di sposare la cultura Marvel con la cultura televisiva tradizionale". Una sorta di "ritorno alle origini" lontano da un progetto precedente che non vedremo mai in toto, quindi, ha cambiato le carte in tavola per una serie tv che sembra alla ricerca di un'identità forse sospesa fra il passato e un presente ancora informe.

Il continuo cambio di rotta, ovviamente, ha influito sulla stessa percezione del grande pubblico nei confronti di Daredevil: Born Again, e a nulla sono valse le successive dichiarazioni in merito all'attuale direzione che pare questo lavoro stia prendendo. Sempre il The Hollywood Reporter, ad esempio, aveva riportato e anticipato che i Marvel Studios sarebbero pronti a sviluppare nuove stagioni per le serie tv dedicate, scrollandosi di dosso il modello delle "serie limitate" connesse alla narrazione della Saga del Multiverso, optando invece per archi narrativi più lunghi e dedicati ai propri personaggi protagonisti, e all'eventuale legame con il pubblico degli appassionati. Essendo che Echo compariva fra i titoli menzionati in questo senso, non sarebbe troppo anomalo pensare lo stesso sugli attuali lavori con Daredevil: Born Again. Ancora una volta un cambio di direzione inaspettato, o comunque un approccio al medium episodico che potrebbe arrivare a dettare le nuove regole proprio in questo senso pure per gli altri prodotti, distinguendosi da quanto uscito e ragionato fino a questo momento.

Perché tornare sui propri passi?

Soffermandosi un secondo a riflettere su Daredevil: Born Again, e sulle possibilità di una storia su cui lavorare nuovamente, guardando al passato seriale del personaggio, sono cominciate a circolare congetture e riflessioni in questo senso che ultimamente hanno trovato una conferma ufficiale. Nelle ultime ore, infatti, i Marvel Studios hanno pubblicato un nuovo teaser dedicato alla serie Echo in cui si palesa la conferma che gli eventi visti in precedenza sulla serie Netflix di Daredevil fanno parte della continuity della saga.

Nelle immagini a comporre la breve presentazione di Echo il Wilson Fisk/Kingpin di Vincent D'Onofrio conferma una lettura del genere, con una riflessione personale che coinvolgerà ricordi provenienti dal Daredevil di Netflix, canalizzando la sua attuale scrittura attraverso una derivazione narrativa che avvalora e anticipa l'importanza e il ruolo della serie uscita in precedenza. Una rivelazione del genere, ovviamente, non va presa troppo alla leggera, specialmente alla luce dei vari silenzi e sviamenti che in precedenza hanno taciuto sulle ipotesi che leggevano una canonicità negli eventi delle serie sulla grande N. Questi sono accaduti o non fanno parte dell'attuale universo Marvel? Le nuove immagini si muovono insieme alle recenti dichiarazioni di Brad Winderbaum a Screen Rant attraverso cui ha rivelato che: "Fino a questo punto siamo stati un po' cauti su cosa rientri nella Sacra Linea Temporale e cosa no, quelle serie citano gli Avengers e volevano cavalcare l'onda del successo di quei film, e c'era molto materiale da bilanciare.. Ma ora che è passato un po' di tempo e abbiamo visto quanto siano ben integrate quelle storie, almeno personalmente credo che si possa dire che facciano parte della Sacra Linea Temporale".

La domanda, però, sorge spontanea e lecita: perché confermare una dinamica del genere dopo tutto questo tempo e dopo un'attenzione continuativa nel non parlare o rivelare nulla in direzione dei lavori su Netflix? Risulta molto difficile, se non impossibile, non pensare a una mossa di marketing all'ultimo momento, a una scelta per recuperare una situazione troppo indefinita e forse bisognosa di una scossa che equilibri, definisca e attragga anche i fan che in precedenza si erano innamorati del prodotto seriale che tutti con conosciamo.

Non una scelta ragionata nel tempo, forse, ma piuttosto una sorta di "pezza" per cercare di recuperare un progetto ipoteticamente bisognoso di un'identità e una scossa come Daredevil: Born Again. In tutto ciò potrebbe comunque rivelarsi una mossa intelligente quella di guardare al passato di una serie difficile da ignorare e dimenticare del tutto. In questo modo Born Again potrebbe facilmente trascinarsi dietro gli appassionati da Netflix, e riportare sulla cresta dell'onda le storie precedenti in questo senso. Echo, quindi, presentandosi così si pone come seguito di quello che abbiamo visto anche negli altri prodotti in cui sono comparsi Kingpin e Devil.

Un dietrofront del genere è interessante specialmente dal punto di vista commerciale, di marketing e produttivo. Una serie come Daredevil: Born Again, il cui titolo sembra suggerire palesemente una rinascita, adesso attinge da un passato seriale relativamente ignorato fino a questo punto, forse per sfruttarne le potenzialità attrattive in termini di pubblico e interesse garantito, e rielaborare un percorso in cui nulla sembrava essere sicuro, con un occhio di riguardo a quanto visto in passato. L'idea di una ipotetica e precedente rilettura del protagonista in chiave più leggera per poi tornare sui propri passi non sarebbe quindi da escludere del tutto, ragionando anche un secondo sui vari collegamenti con altri personaggi che la serie Netflix si trascinerebbe dietro. Scelta oppure obbligo derivato dagli eventi?