Disney+: le 5 migliori serie tv di sempre disponibili su Star

Star è un'aggiunta sorprendente e vasta al catalogo di Disney+, anche per il futuro, ma già da ora sono disponibili serie a dir poco imperdibili.

Disney+: le 5 migliori serie tv di sempre disponibili su Star
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L'ampliamento di Disney+ con Star non è un avvenimento qualunque. Non ci stiamo riferendo solo allo tsunami di contenuti che gradualmente dal 23 febbraio sta inondando la piattaforma, una boccata d'aria fresca che in particolare per l'offerta televisiva era in fondo necessaria, ma per ciò che Star rappresenta.

Disney+ venne presentato e lanciato sì come un grande contenitore delle produzioni della casa di Topolino, adatte però per tutta la famiglia o quasi. Non sembrava esserci spazio per una sorta di Daredevil, insomma. E da qui sono sorti i dubbi su alcuni dei progetti annunciati e vociferati in quei mesi, Moon Knight in primis o proprio una possibile ripresa del Diavolo di Hell's Kitchen: com'era possibile coniugare atmosfere così reali e crude con Disney+?

Dubbi letteralmente spazzati via con un semplice annuncio, per quella che nella giovane vita della piattaforma Disney è già una prima rivoluzione. Una rivoluzione che ha reso disponibili alcune serie semplicemente imperdibili, per un motivo o per un altro.

Scrubs

Come si fa a non iniziare da Scrubs? Come possiamo esimerci dal consigliare, anche se per la millesima volta, un capolavoro assoluto del medium seriale? La comedy-drama creata da Bill Lawrence è un'opera indescrivibile: un caposaldo enciclopedico e rivoluzionario della comicità, dalla più raffinata alla più rozza, un inno alla creatività più sfrenata nonostante sia rinchiusa nel setting fisso di un ospedale, una straordinaria - e per certi versi ancora insuperata - dimostrazione di forza nella caratterizzazione ed evoluzione dei personaggi, un compendio al contempo esilarante e commovente di esperienze di vita, di storie di formazione e chiusura.

Scrubs è un telefilm totalizzante, stracolmo di dolori e gioie, pianti e risate, sorprese ad ogni angolo e momenti che da soli hanno fatto la storia della televisione. Un'odissea che va vissuta interamente, vi assicuriamo che una volta iniziata non ne potrete fare più a meno.

Lost

Anche qui, come per Scrubs, una menzione scontata ma immancabile. Se esistesse una raccolta sterminata di storia delle serie tv, Lost ne occuperebbe svariati volumi. Troppo imponente il suo impatto nell'immaginario collettivo, troppo ingombrante la sua ombra su una miriade di prodotti venuti dopo - da Flashforward a Fringe, da Person Of Interest a The Leftovers - e troppo stratificato il suo contenuto, capace di dare una scossa decisiva all'evoluzione complessiva del medium. Amatela o odiatela, entrambe le posizioni sono perfettamente comprensibili per un quantitativo incalcolabile di motivi, che sia la direzione più prettamente sovrannaturale e mistica imboccata nelle ultime stagioni o il series finale che ancora oggi scetena valanghe di discussioni.

Ma non si possono a prescindere ignorare i suoi meriti, come la caratterizzazione maniacale dei protagonisti o la sensazionale gestione dei suoi misteri. Basterebbe anche solo l'ambientazione, la sua iconica isola, forse il vero protagonista in mezzo a tutti gli altri, e tutte le finezze che gli autori sono riusciti mirabilmente a ricamarle intorno a rendere Lost un cult imperdibile, un esempio quasi unico di narrativa ambientale e un pezzo di storia.

24

Di 24 non si sente parlare molto in Italia e non è neanche così facile capire il perché. Sarà magari il format stesso della serie, divenuto negli anni a dir poco iconico per la sua stravaganza, ovvero il voler raccontare in ogni stagione 24 ore consecutive della vita del protagonista, in cui ogni episodio ne copriva una. O forse per gli argomenti trattati, vicende di terrorismo o spionaggio che il prode Jack Bauer deve affrontare di volta in volta. Non tanto per le tematiche in sé, bensì per il minuzioso - a tratti - tecnicismo e quel loro essere pienamente americane.

Però stiamo parlando della più celebre e longeva serie della storia che copre simili argomenti, un dizionario meraviglioso della suspense e dell'alta tensione, un premere sull'acceleratore senza soluzione di continuità e la sensazione perenne che la catastrofe sia ormai in agguato con un orologio che scorre inesorabilmente. In alcune stagioni di 24 il livello raggiunto nel tenere alta la posta in gioco per 24 puntate intere ha del miracoloso. In poche parole, se amate Mission: Impossible un'occasione al povero Jack va data.

Modern Family

Modern Family è una comedy tutt'ora sorprendente per la sua naturalezza, per come delinea e dipinge certi argomenti purtroppo non ancora facili da proporre. E ovviamente il riferimento principale - ma non unico - non può che essere la vicenda di Mitchell e Cameron, coppia gay che va avanti tra numerose difficoltà. Non nel senso che l'omosessualità non è mai stata trattata prima, ma è proprio il modo naturale e genuino con cui Modern Family lo ritrae a fare la differenza. Un'operazione riuscita con tutti gli altri temi nel suo intento di voler registrare i continui cambiamenti al tradizionale nucleo familiare occidentale: è un equilibrio sottile ed esilarante tra la serietà e la continua parodia, tra questi momenti duri, a volte persino insopportabilmente duri e poi giocare nell'episodio successivo con i più basilari stereotipi della famiglia o della sessualità.

Funziona, Modern Family è una delle comedy più brillanti del XI secolo, oltretutto racchiusa in una cornice da mockumentary che mockumentary in fondo non è. Il falso documentario non è più, come in The Office o Parks and Recreation, uno strumento narrativo, ma un semplice espediente comico, spesso e volentieri usato per sottolineare le dinamiche familiari insolite di una famiglia moderna, appunto.

Atlanta

Partiamo da un presupposto: Atlanta è un capolavoro, uno squarcio quanto più plateale possibile nella mente di un artista bizzarro, ambivalente e mai banale come Donald Glover. Di conseguenza è palesemente un capolavoro di nicchia, per così dire. La critica surreale che Glover porta in scena nei suoi personaggi fin dai tempi di Community viene qui lasciata totalmente libera di concentrarsi su qualunque cosa voglia, senza alcun tipo di freno.

Atlanta è un'opera ancora incompleta, diversamente da tutte le altre presenti in questa lista, ma le prime due stagioni hanno già lasciato intravedere una dramedy non convenzionale, imprevedibile, capace di cacciare momenti comici nelle situazioni più impensabili. Per poi colpire improvvisamente con uno schiaffo in faccia quando si capisce di aver riso di una cosa grottesca oltre ogni limite e che tuttavia rappresenta lucidamente il mondo e l'America odierni. Atlanta è audace, sfacciata, un prodotto unico nel suo genere e, seppur non sia adatta ad ogni palato, merita una visione.