Disney+: Alla scoperta di Moon Knight, il Pugno di Khonshu

L'annuncio di una serie su Marc Spector ha esaltato molti, pur suscitando interrogativi. Ma Moon Knight merita un suo titolo, in tutta la sua brutalità

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La Disney ha, ancora una volta, sommerso il mondo dell'intrattenimento. Non ha lesinato su nulla ed è riuscita a rielaborare in maniere interessanti anche quei prodotti chiaramente nostalgici - per le serie tv in particolare Lizzie McGuire e High School Musical. Ma naturalmente ciò che ha veramente catturato l'attenzione sono stati gli annunci delle nuove serie dedicate agli eroi Marvel, una triade capace di muoversi elegantemente tra personaggi diventati già iconici e new entry recenti nell'universo della Casa delle Idee.
Una delle più richieste fin dalla nascita del MCU era appunto una trasposizione di Moon Knight che, magari pur non raggiungendo le vette di notorietà dei personaggi più blasonati, negli anni è stata sempre una testata apprezzatissima, dura, evocativa. L'arrivo di Marc Spector all'interno dell'universo condiviso è senz'ombra di dubbio l'annuncio più intrigante, anche per le palesi difficoltà di adattamento: Spector è una figura truce, con numerosi disturbi della personalità, particolarmente violento e surreale. Insomma, portarlo su schermo sarà una vera e propria impresa, dalla sceneggiatura fino al volto da dare a un protagonista così complesso. Cerchiamo però di capire un po' meglio chi sia appunto questo Moon Knight.

The Fist of Khonshu

Il nome Moon Knight è legato indissolubilmente a quello di Marc Spector - o a quello di uno dei suoi numerosi alias - fin dal suo esordio nel 1975. Figlio piuttosto riottoso di un rabbino ebreo, Spector è stato, nell'ordine, un pugile, un marine e infine un mercenario, tutte esperienze che lo hanno segnato profondamente a livello mentale e soprattutto fisico. Lo hanno reso, infatti, abilissimo nel combattimento a mani nude, nonché nelle arti marziali, un fine stratega e quasi un atleta olimpico, visti i numerosi allenamenti e addestramenti cui è stato sottoposto. Ma le sue origini sono di gran lunga più interessanti e mistiche, d'altronde Moon Knight è certamente, tra le proprietà intellettuali Marvel, una delle più simboliche a causa del profondo legame con la cultura egizia. O almeno, con una versione rivista di alcune tematiche tipiche della religione degli antichi Egizi. In una delle sue spedizioni in veste di mercenario, Marc si ritrova in fin di vita tra le sabbie del deserto del Sahara, in una notte gelida. Verrà salvato da un gruppo di persone che continuano ad adorare gli antichi Dei e condotto in un tempio, dove esalerà l'ultimo respiro al cospetto della statua del dio Khonshu, interpretazione fumettistica del Dio della Luna Khonsu. Il Dio offre a Spector una seconda possibilità, se sceglierà di diventare il suo avatar sulla Terra. Ed ecco la nascita di Moon Knight, detto anche il Pugno di Khonshu, un vigilante guidato - almeno fino a un certo punto - dalla presenza del dio dentro di lui.

Vengeance of The Moon Knight

Khonshu è la figura mistica ed evocativa centrale per la creazione dell'identità di Moon Knight. Non solo è la fonte delle numerose abilità che vengono donate a Spector, come l'aumento di forza e resistenza, l'immunità a molti virus e veleni e una guarigione dalle ferite estremamente più veloce - tutte cose che vengono esaltate fino a livelli sovrumani durante la luna piena - ma è anche la fonte ispiratrice del celeberrimo costume argentato e ammantato, che lui riprende dal velo che copriva proprio la statua di Khonshu. La testata, però, ha raggiunto la massima maturità e profondità solo con il rilancio nel nuovo millennio, che vede un Marc Spector disilluso, depresso e, incalzato dalle visioni di Khonshu che solo lui può vedere e sentire, ancora più violento e sanguinoso. Non casualmente queste versioni sono state spesso comparate alla brutalità del Punitore o persino descritte come avventure di un Batman alle prese con dei disturbi della personalità.
Proprio questo diventa il tratto distintivo del nuovo corso, un'attenzione ancora più maniacale alla salute mentale sempre più precaria di Spector e il suo coinvolgimento in vicende dal retrogusto mistico, tra viaggi astrali e scontri con fantasmi. Il culmine rimane costantemente la presenza ingombrante di questo dio a tratti benevolo, a tratti inumano e spietato, forse una presenza reale o chissà, un'invenzione della stessa mente contorta di Moon Knight.

Quali prospettive su Disney+?

Da questo scarno quadro riassuntivo emerge il dilemma capitale della serie appena annunciata: un prodotto simile può mai trovare spazio su una piattaforma apertamente dedicata a tutta la famiglia come Disney+? La risposta è chiaramente no e sono preoccupanti i rumor che vogliono una trasposizione di Moon Knight castrata dal punto di vista della violenza e delle tematiche. Sono i cardini del personaggio e avrebbe ben poco senso trarne una serie che non li rispetterebbe, oltretutto per questioni meramente di piattaforma. Se non per concezione alla base del telefilm, nella peggiore delle ipotesi. Certo, manca ancora davvero un'enormità di tempo - non arriverà prima del 2022 - ma ad essere onesti le prospettive qui non sono delle più rosee.

Si sta comunque parlando di un personaggio iconico, che ha avuto archi con numerosi altri personaggi - da Black Panther a Blade senza dimenticare Daredevil - e che ha fatto parte di alcune formazioni degli Avengers e dei Secret Avengers. Potenzialmente si tratta di un personaggio che potrebbe avere una lunga e onorata carriera nel Marvel Cinematic Universe, poiché un minimo di spostamento e di apertura verso film più maturi, anche sul piano visivo, si sta concretizzando nella Fase 4. Per ora bisognerà solo attendere e sperare di ritrovarci con la serie che il meravigliosamente cruento Moon Knight merita.