Disney+: aspettando She-Hulk, l'avvocatessa idealista

Al D23 è stata annunciata anche una serie sulla meravigliosa She-Hulk, la cugina di Bruce Banner capace di controllare la sua trasformazione

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Tra i tanti annunci della Marvel in occasione del D23 c'è stato anche quello di una serie su She-Hulk. Ora, è da anni che i fan attendevano l'introduzione nel MCU di Jennifer Walters, anche seguendo le disavventure che hanno accompagnato il lungometraggio dedicato al cugino Bruce Banner - ad oggi rimasto il primo vero grande incidente di percorso affrontato da Kevin Feige e soci. E le occasioni non sono mancate, visto che Jennifer è una celebre avvocatessa che ha fornito assistenza legale proprio a numerosi supereroi. Non sarebbe stata così strana una sua apparizione, magari in un film dal forte tono "politico" come Civil War. Insomma, She-Hulk è un personaggio che negli anni, dopo un esordio in sordina, si è evoluto fino a diventare uno dei più amati e seguiti, e non c'è alcun dubbio che meriti finalmente un suo spazio personale, che siamo certi andrà ben oltre l'annunciata serie su Disney+. Infatti si tratta di una testata con molte frecce al suo arco, alcune delle quali sembrano sposarsi perfettamente con la nuova piattaforma della casa di Topolino, altre che la rendono un soggetto potenzialmente straordinario. Ma facciamo un passo alla volta.

Sensational She-Hulk

Come detto, Jennifer Walters è un'avvocatessa di successo, cugina di Bruce Banner/Hulk, e ha fatto il suo esordio cartaceo nel 1980. A causa di un incidente è costretta a ricevere un'urgente trasfusione di sangue proprio dal cugino, che le dà così la possibilità di trasformarsi in una versione femminile e per certi versi più mite di Hulk. La differenza più sostanziale è che Jennifer durante la metamorfosi nella pericolosa She-Hulk riesce a conservare pressoché intatti carattere, intelligenza e controllo sulle proprie emozioni. Ovviamente si tratta di un cambiamento epocale e che apre una quantità sproporzionata di possibilità narrative e sceniche, sia su carta che specialmente su schermo. Non è più ormai un mistero che Hulk sia un personaggio che fatica se messo in un film totalmente incentrato su di lui, per un semplice e naturale motivo: ridotto all'osso - nonché banalizzando un po' e limitandosi solo alla versione classica - Hulk non fa altro che arrabbiarsi, trasformarsi e distruggere tutto. In un fumetto funziona egregiamente, in un lungometraggio no, a meno che non lo si usi come spalla o supporto, dove i risultati sono eccellenti. Con quel piccolo ma enorme dettaglio, She-Hulk elimina totalmente in un colpo solo tutte queste difficoltà e dimostra, con i giusti accorgimenti, di poter diventare un nuovo classico per la Casa delle Idee.

Here Today...

Solo dal 1989, infatti, con la rielaborazione a opera di John Byrne il personaggio trovò la sua definitiva consacrazione. Le idee ci son sempre state, ma mancava quel pizzico in più che rendesse indimenticabile e unica Jennifer. Ed è qui che entrano in gioco quelle caratteristiche che rendono Disney+ una casa adatta ad accogliere She-Hulk, che a prescindere non è mai stata una testata particolarmente violenta o spinta, se non per qualche costume un po' attillato. Nulla di nuovo, in sostanza. Byrne lavorò più che altro sul personaggio in sé, su Jennifer, dotandola di un umorismo molto accentuato e vagamente grottesco. Il colpo da maestro, però, fu l'apparato metatestuale che venne conferito alla testata: Jennifer non solo rompe spesso e volentieri la quarta parete, ma è perfettamente conscia di essere soltanto un personaggio immaginario. È uno strumento formidabile che è stato usato e può essere ancora usato per creare gag, situazioni e soluzioni meravigliose, sia narrative che stilistiche. Ecco, forse magari a She-Hulk mancherà il simbolismo e l'atmosfera di un Moon Knight o non avrà quel tipo di messaggio di cui potrebbe fortemente farsi carico Ms. Marvel, ma come identità del personaggio e assi nella manica da cui attingere è imparagonabile. E in tutto ciò ci sarebbe anche il suo idealismo incorruttibile nello svolgimento della sua professione. La serie è ancora lontana, eppure già sembra di stare attendendo il nuovo ennesimo successo del Marvel Cinematic Universe.