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Dracula: è possibile una seconda stagione su Netflix?

La nuova serie dedicata al leggendario vampiro Dracula è sbarcata di recente su Netflix. Cosa possiamo aspettarci da un'ipotetica seconda stagione?

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Non è mai un'impresa semplice cimentarsi con i personaggi storici della letteratura, specialmente quando si parla di Dracula, il leggendario vampiro creato dalla mente di Bram Stoker nell'omonimo romanzo, capace di segnare in tutto e per tutto la storia della letteratura gotica e non solo. Innumerevoli gli adattamenti che si sono susseguiti nel corso dei decenni, tra i quali spicca la recente miniserie televisiva Dracula targata BBC, sbarcata da qualche mese sulla piattaforma di streaming Netflix. Di seguito proveremo ad analizzare i punti cardine della serie creata da Mark Gatiss e Steven Moffat (già autori di Sherlock) per provare a capire insieme cosa potremmo aspettarci da un'eventuale seconda stagione.

Siamo quello che mangiamo

La serie si presenta da subito come una commistione di influenze stilistiche sia classiche, che sperimentali, cercando quindi di mantenere una certa vicinanza all'opera originale, declinandola però attraverso un piglio narrativo spesso molto vicino a influenze postmoderne. La serie, ben concepita nella sua totalità - seppur depotenziata dall'episodio finale - risulta un ottimo modo, soprattutto per gli spettatori più giovani, per avvicinarsi a Dracula, ad oggi il vampiro più famoso della storia della letteratura e probabilmente anche del cinema. Pur quindi discostandosi dal romanzo originale (soprattutto dopo il secondo episodio), nelle prime puntate gli sceneggiatori hanno comunque tentato di focalizzarsi parecchio sull'iconografia gotica classica legata al personaggio, riuscendo a delineare un conte ben caratterizzato e dotato di un piglio ironico tutto sommato funzionale alle vicende mostrate, senza dimenticarsi del taglio più animalesco, violento e ferale dello stesso.

Ovviamente sia Gatiss che Moffat non hanno nascosto il loro piglio autoriale, giocando molto anche sul confronto tra Dracula e Suor Agatha e costruendo l'intera serie come una lunga ed estenuante prova di forza tra i due. Nonostante i tre episodi della prima stagione siano riusciti a chiudere l'intera vicenda senza lasciare grandi interrogativi insoluti, sono ancora molti in realtà gli aspetti su cui il serial potrebbe concentrarsi, a cominciare proprio dalla figura del conte Dracula.

Vista infatti la vita ultra secolare del personaggio, un buon punto di partenza riguardante delle ipotetiche nuove avventure potrebbe proprio essere quello di mostrarci i vari periodi storici nei quali il leggendario vampiro ha vissuto, così da puntare anche su una notevole varietà di situazioni. La prima stagione ha infatti mostrato i punti di forza proprio nei momenti maggiormente vicini e attinenti al romanzo, grazie ad atmosfere cupe ed oscure, capaci di modernizzare molto bene l'iconografia classica del personaggio di Stoker.

Oltretutto, vedere il conte Dracula a contatto con vari personaggi storici - come accennato anche durante alcuni brevi dialoghi - potrebbe fornire all'intera serie il modo per uscire dalla formula del duello "uno contro uno" alla base di tutta la prima stagione. Spaziare tra varie epoche storiche potrebbe così dar vita a un numero davvero considerevole di avversari da affrontare per il conte, sempre pronto a mettersi in gioco con sfide di volta in volta più difficili. Un altro aspetto molto interessante, relativo alla seconda stagione, potrebbe riguardare la genesi stessa di Dracula; l'origine del più famoso vampiro di tutti i tempi non ha infatti quasi mai trovato ampio spazio nelle numerose trasposizioni a lui dedicate.

Quasi sempre, infatti, l'origine del personaggio è stata relegata a poco più di un incipit, senza mai approfondire davvero le ragioni che lo hanno portato a trasformarsi in una delle figure più temute da tutti. Viste le possibilità offerte dallo sviluppo seriale, uno o più episodi incentrati sull'uomo e sul condottiero, prima che sul vampiro, potrebbero costituire quindi un elemento da non trascurare ai fini di una possibile nuova stagione.

Il sangue è vita

L'inclinazione degli autori alla sperimentazione potrebbe addirittura portare, nelle nuove avventure, al verificarsi di un ulteriore salto temporale, così da mettere ancora il conte all'interno di uno spazio - e di un tempo - che non conosce minimamente. Vista la sua naturale inclinazione all'adattamento - data appunto la sua capacità di non invecchiare mai attraverso i secoli - i contesti in cui potrebbe ritrovarsi risulterebbero virtualmente infiniti.

Non sarebbe poi da escludere a priori anche la possibilità di vedere in azione nuove creature oscure, come streghe o lupi mannari; se infatti nel corso della prima stagione gli autori hanno ovviamente deciso di concentrarsi solo sul villain protagonista, in futuro si potrebbe dare maggiore risalto anche a tutto ciò che gravita attorno alla sua figura, per esempio le sue pericolose mogli. L'opera in sé potrebbe quindi dar vita non solo ad una seconda stagione, ma anche ad uno o più spin-off dedicati, ponendo l'attenzione magari su alcuni specifici personaggi comparsi nella prima stagione, tra i quali Suor Agatha, il cui oscuro passato potrebbe riservare più di una sorpresa agli spettatori.

Oltre a tutto questo, viste le menti coinvolte, non dovrebbe essere così fantasioso ipotizzare anche un confronto tra Dracula e Sherlock Holmes, facendo così in un certo modo evolvere la formula narrativa legata al duello vista in precedenza. Insomma, i possibili spunti per una seconda stagione sembrano esserci tutti; non resta quindi che aspettare un po' di tempo per scoprire se e quando gli autori vorranno tornare sul personaggio di Dracula, ancora ricco di segreti da scoprire, magari proprio attraverso nuovi episodi.