Speciale Emmy Awards 2013

Ecco i vincitori della 65esima edizione degli oscar della tv, gli Emmy Awards!

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Fra numerose conferme ma più di una sorpresa, nella notte appena trascorsa l'Academy of Television Arts and Sciences ha decretato il trionfo (previsto già con largo anticipo) di Dietro i candelabri, il biopic televisivo diretto da Steven Soderbergh sulla storia del celebre pianista Liberace e del suo tormentato rapporto con il giovanissimo amante Scott Thorson. La pellicola della HBO, presentata in concorso all'ultimo Festival di Cannes e in arrivo da dicembre nelle sale cinematografiche italiane, si è aggiudicata un totale di ben undici Emmy Award nel corso delle due distinte cerimonie degli Emmy: quella della settimana scorsa, con la distribuzione dei premi nelle categorie tecniche, e quella svoltasi poche ore fa al Nokia Theatre di Los Angeles, con l'assegnazione dei riconoscimenti principali. Vediamo dunque com'è andata e quali sono stati i film e le serie più premiati da quest'edizione che ha avuto un presentatore d'eccezione: Neil Patrick Harris, il popolarissimo interprete della serie Tv How I Met Your Mother.

Behind the Candelabra E IL TRIONFO DI MICHAEL DOUGLAS

Nel settore dedicato ai film e alle miniserie Tv era facile pronosticare una valanga di statuette per Behind the Candelabra, e infatti così è stato: il nuovo lavoro di Steven Soderbergh, forte di quindici candidature, si è aggiudicato un totale di ben undici Emmy Award, fra cui i tre premi di ieri notte per miglior film o miniserie, miglior regia a Steven Soderbergh e miglior attore per un bravissimo Michael Douglas (nella stessa categoria era candidato pure il suo comprimario Matt Damon). Ben poche statuette, invece, sono rimaste da spartire ai suoi concorrenti. American Horror Story - Asylum, la splendida miniserie horror di Ryan Murphy con Jessica Lange, ambientata all'interno di un inquietante manicomio criminale, ha conquistato due Emmy Award su diciassette nomination: per il miglior sonoro e per il miglior attore supporter al veterano James Cromwell, grazie al ruolo di un sadico medico con un oscuro segreto da nascondere.
Nella categoria per la miglior attrice, si è imposta a sorpresa Laura Linney per The Big C - Hereafter, mini-stagione conclusiva (quattro puntate in tutto) della serie The Big C, sulla vita di una casalinga quarantenne impegnata in una difficile lotta contro il cancro: un personaggio per il quale la Linney aveva già ricevuto una nomination nel 2011, e grazie a cui ieri ha collezionato il quarto Emmy della propria carriera (e il terzo in questa categoria, dopo Wild Iris e John Adams), battendo le favorite Elisabeth Moss e Jessica Lange. Come miglior attrice supporter ha prevalso una grande veterana del cinema americano: l'intramontabile Ellen Burstyn, che a 80 anni ha vinto il suo secondo Emmy interpretando la vivace madre della Vice-Presidente Sigourney Weaver nella miniserie Political Animals.
Delusione invece per Top of the Lake, l'acclamata miniserie poliziesca australiana con Elisabeth Moss, firmata da Jane Campion, che su otto nomination ha dovuto accontentarsi del premio per la miglior fotografia, ma soprattutto per il biopic di David Mamet Phil Spector, con Al Pacino ed Helen Mirren, che nonostante le undici nomination è rimasto a mani vuote, e per The Girl di Julian Jarrold, docu-film su Alfred Hitchcock interpretato da Toby Jones, sei nomination e nessun premio. L'Emmy per la miglior sceneggiatura, infine, è stato assegnato ad Abi Morgan per la seconda stagione di The Hour, la miniserie britannica sul mondo del giornalismo.

DRAMA-SERIES: GLI EMMY CELEBRANO L’ADDIO DI BREAKING BAD

Alla sua quinta ed ultima stagione, una delle serie televisive più amate ed applaudite degli ultimi anni, Breaking Bad, diventata con il tempo un autentico fenomeno televisivo, si è vista finalmente incoronata anche da parte dell'Academy of Television Arts and Sciences, conquistando il premio più ambito: quello come miglior serie drammatica. Forte quest'anno di tredici nomination, Breaking Bad ha ricevuto in tutto tre premi: oltre a quello come miglior drama-series, anche gli Emmy per la miglior attrice supporter ad Anna Gunn, che interpreta la moglie del protagonista, e per il montaggio. Lo straordinario Bryan Cranston, che grazie al ruolo del professore di chimica tramutatosi in un narcotrafficante aveva già vinto tre Emmy, nella categoria come miglior attore è stato superato a sorpresa da Jeff Daniels, che nella prima stagione di The Newsroom impersona l'anchor-man di un notiziario televisivo.
Ad ottenere il maggior numero di statuette, fra le serie drammatiche, è stata però la terza stagione di Boardwalk Empire, che su dieci nomination si è portata a casa ben cinque Emmy: miglior scenografia, sonoro, effetti sonori, acconciature e miglior attore supporter per Bobby Cannavale. La seconda stagione di Homeland, invece, su un totale di undici nomination si è aggiudicata due Emmy Award: per la miglior sceneggiatura ed il trofeo come miglior attrice per Claire Danes, premiata per il secondo anno consecutivo grazie alla sua elettrizzante interpretazione di una problematica agente della CIA impegnata a contrastare la minaccia del terrorismo.
Ottimo risultato pure per la new-entry House of Cards, serie a sfondo politico interpretata da Kevin Spacey e Robin Wright, che ha ricevuto tre Emmy Award su undici nomination: miglior regista per David Fincher, miglior fotografia e miglior casting. Su ben sedici candidature, ha dovuto accontentarsi di due Emmy minori la terza stagione de Game of Thrones, premiata per trucco ed effetti speciali, mentre è fumata nera su tutta la linea per due delle serie più premiate degli scorsi anni: la terza stagione di Downton Abbey e la sesta stagione di Mad Men, che avevano collezionato dodici nomination a testa. Infine, i premi alle guest-star assegnati una settimana fa: a vincere sono stati Dan Bucatinsky per Scandal e Carrie Preston per The Good Wife.

COMEDY-SERIES: MODERN FAMILY COLPISCE ANCORA

Per la quarta volta in quattro anni è Modern Family, la serie mockumentary sulle vicende di una bizzarra famiglia allargata americana, a portarsi a casa il trofeo come miglior serie comica della stagione. Lo show della ABC, amatissimo da critica e pubblico, ha conquistato due statuette su dodici nomination, come miglior serie e per la miglior regia a Gail Mancuso. Non ce l'ha fatta a superarla neppure la settima ed ultima stagione della sit-com 30 Rock, con Alec Baldwin e Tina Fey, che in compenso su tredici candidature ha messo a segno i premi per il casting e per la sceneggiatura. Tre Emmy Award su otto nomination, invece, per la sesta stagione di Big Bang Theory, premiata per la direzione tecnica, per l'attore guest-star Bob Newhart e per l'attore protagonista Jim Parsons, incoronato per la terza volta agli Emmy grazie al ruolo del dottor Sheldon Cooper.
Successo anche per Veep, vivace satira politica giunta alla sua seconda stagione su una fittizia Vice-Presidente degli Stati Uniti, che ha conquistato due Emmy Award su cinque candidature: per la miglior attrice protagonista a Julie Louis-Dreyfus, che replica dunque la vittoria riportata lo scorso anno, e miglior attore supporter per Tony Hale. Il premio per la miglior attrice supporter è stato assegnato a Merritt Wever per Nurse Jackie, mentre il trofeo come miglior attrice guest-star è andato a Melissa Leo per Louie (sei nomination in totale).

La lista dei vincitori

Outstanding Comedy Series: Modern Family
Outstanding Drama Series: Breaking Bad
Outstanding Miniseries or Made for Television Movie:
Behind the Candelabra
Outstanding Lead Actor in a Comedy Series:
Jim Parsons per The Big Bang Theory
Outstanding Lead Actor in a Drama Series:
Jeff Daniels per The Newsroom
Outstanding Lead Actor in a Miniseries or Movie: Michael Douglas per Behind the Candelabra
Outstanding Lead Actress in a Comedy Series: Julia Louis-Dreyfus per Veep
Outstanding Lead Actress in a Drama Series: Claire Danes per Homeland
Outstanding Lead Actress in a Miniseries or Movie: Laura Linney per The Big C
Outstanding Supporting Actor in a Comedy Series: Tony Hale per Veep
Outstanding Supporting Actor in a Drama Series: Bobby Cannavale per Boardwalk Empire
Outstanding Supporting Actor in a Miniseries or Movie: James Cromwell per American Horror Story
Outstanding Supporting Actress in a Comedy Series: Merritt Wever per Nurse Jackie
Outstanding Supporting Actress in a Drama Series: Anna Gunn per Breaking Bad
Outstanding Supporting Actress in a Miniseries or Movie: Ellen Burstyn per Political Animals
Outstanding Directing for a Comedy Series: Modern Family, Gail Mancuso
Outstanding Directing for a Drama Series: House of Cards, David Fincher
Outstanding Directing for a Miniseries, Movie or a Dramatic Special: Behind the Candelabra, Steven Soderbergh