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Everything Sucks! e la nostalgia anni '90 al cinema e in TV

In occasione del debutto della nuova serie Netflix, riflettiamo su come grande e piccolo schermo mostrano, col senno di poi, un decennio emblematico.

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Dal 16 febbraio gli abbonati di Netflix possono vedere Everything Sucks!, nuova serie che punta spudoratamente sulla nostalgia, collocando le proprie storie di tormenti adolescenziali in un liceo americano nel 1996. Un approccio chiaramente influenzato da altre celebri commedie catodiche che guardano indietro col senno di poi, da Happy Days a That ‘70s Show fino ad arrivare al recente The Goldbergs (senza dimenticare, con fare più serio, Stranger Things). Quello degli anni '90 è un filone piuttosto recente, dovuto al fatto che solo adesso è possibile ripensare a quel decennio con cognizione di causa, raccontandolo direttamente o evocandolo tramite operazioni di revival come quelle che sta facendo anche la stessa Netflix. Ecco alcuni esempi notevoli di questo fenomeno.

Sesso droga e rock'n'roll

Al cinema il filtro nostalgico è meno presente, in parte per via delle storie scelte per mettere in immagini quegli anni. L'esempio più eclatante è The Wolf of Wall Street di Scorsese, ritratto di tre ore dell'edonismo americano tramite le esperienze di Jordan Belfort (Leonardo DiCaprio), tra tossicodipendenza, truffe e prostitute. Molto importante la dimensione sessuale, spesso con toni più leggeri, come visto in Amore & altri rimedi, il film di Edward Zwick sulla nascita del Viagra (con successi d'epoca a fare da accompagnamento musicale nelle scene cruciali), e in The To-Do List, commedia goliardica dove è una donna e non un uomo a fare una lista delle esperienze carnali da vivere prima di iniziare l'università. Poi c'è il caso speciale di Steve Jobs, biopic atipico sul lancio di tre prodotti Apple dove la componente nostalgica non si applica solo agli abbigliamenti e alle tecnologie mostrate, ma anche all'apparato estetico del film: Danny Boyle ha infatti scelto di rappresentare le tre diverse epoche girando rispettivamente in 16 millimetri, 35 millimetri e digitale.

Un decennio criminoso

In televisione è particolarmente significativo il progetto American Crime Story, basato su storie vere e realizzato sotto l'egida produttiva di Ryan Murphy. Il primo ciclo, The People vs. O.J. Simpson, evoca una pagina nera della storia giudiziaria statunitense, con il controverso processo al campione di football accusato di aver ucciso l'ex-moglie e il di lei compagno, facendosi notare soprattutto per una riflessione dura e tutt'altro che nostalgica sulle tensioni razziali in California nella prima metà degli anni '90. Il filone prosegue quest'anno con The Assassination of Gianni Versace, attualmente in corso su FX negli USA, ed è già stato annunciato che una delle prossime stagioni parlerà dello scandalo sessuale di Bill Clinton, che rischiò di essere rimosso dalla carica presidenziale per aver mentito sulla sua relazione con Monica Lewinsky.

Ritorno al passato

Molto importante, per lo meno sul piano teorico, è anche la recente moda di riportare nei palinsesti, con episodi inediti, vari successi di quel periodo, sia sui network tradizionali che su Netflix: gli apripista, entrambi datati 2016, sono stati X-Files e Fuller House, mentre alla fine del 2017 è tornato Will & Grace e tra un mese toccherà a Roseanne. In tutti questi casi, nonostante il tempo trascorso dall'ultima messa in onda della serie originale (dai dieci ai vent'anni), lo spirito e la formula sono rimasti intatti, con occasionali adattamenti ai tempi moderni ma non tanto evidenti da intaccare gli ingredienti che resero i programmi in questione degli appuntamenti catodici imperdibili decenni addietro. Questo fenomeno non mostra segni di stanchezza, al punto che alcuni giorni fa persino Jerry Seinfeld, notoriamente restio all'idea di riesumare la sitcom che lo rese una star, ha ammesso che è possibile un ritorno all'ovile. Continua invece a muoversi nella direzione opposta il cast di Friends, ma in questo caso la soluzione nostalgica è a portata di mano: basta rivivere le loro avventure dandosi alla pazza gioia con il binge-watching su Netflix.