Freaks!: i 10 anni della webserie che ha rivoluzionato YouTube Italia

Nel 2011 usciva la prima puntata di Freaks! su YouTube, la webserie italiana che avrebbe cambiato per sempre la piattaforma. Riscopriamo come.

Freaks!: i 10 anni della webserie che ha rivoluzionato YouTube Italia
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È difficile spiegare adesso cosa abbia significato per gli adolescenti l'arrivo di Freaks! su YouTube nel 2011. Se facessimo un paragone azzardato, enorme e vagamente iperbolico potremmo dire che sono un po' stati i nostri primi Avengers. E il bello era proprio questo: non c'erano miliardari, playboy e filantropi, ma gente come noi, come gli spettatori. L'8 aprile 2011 la webserie Freaks! approdava su YouTube Italia, con una splendida campagna marketing e il traino di chi quella serie l'aveva fortemente voluta: i nostri Youtuber.

Guglielmo Scilla, Matteo Bruno e Claudio Di Biagio (più Giampaolo Speziale) regalavano a tutti i fan un prodotto che in quel momento era impensabile: il primo (e a conti fatti quasi unico) tentativo di fare qualcosa di diverso, per dimostrare che un'altra YouTube Italia era possibile. Sono passati dieci anni da quell'episodio, che ha cambiato per sempre il volto della piattaforma, restando nel cuore dei suoi spettatori ancora adesso. Fate partire Freaks! degli About Wayne, perché stiamo per ricordare perché ce ne eravamo innamorati.

Willwoosh, Cane Secco e Nonapritequestotubo

Tutto parte da loro tre: Guglielmo Scilla, Matteo Bruno e Claudio Di Biagio (che abbiamo descritto in veste di regista nella nostra recensione di Vittima degli Eventi). Una congiuntura di forze che nasce a Roma, dove i tre vivevano e si erano fatti conoscere tra parodie e cinema, sbranando pezzi di Internet fra emo, gruppi su Facebook e Twilight. Poi l'annuncio della prima webserie fantascientifica italiana, fatta dagli Youtuber per tutti noi, in grado di attirare cuori e occhi come mai prima d'ora. Ad affiancarli nella sceneggiatura c'è Giampaolo Speziale, leader degli About Wayne, la band che con la sua musica e la canzone omonima Freaks! avrebbe trainato la serie ancora di più, fra concerti in giro per l'Italia e tutto il passaparola possibile. C'era elettricità nell'aria, perché davvero per la prima volta i beniamini di una generazione svestivano i panni dello Youtuber per tentare qualcosa di diverso, di nuovo, di oltre. Anche se alla fine, come sempre, bastava solo fare play.

I Freaks siamo noi

Sono passati dieci anni ma il ricordo di Freaks! è sempre sottopelle, come un tatuaggio che ti fai da giovane ma del quale non ti penti mai. Perché all'epoca la mescolanza di generi era tutto per il pubblico, agguantava una generazione che stava crescendo con le serie tv ma per forza di cose le sentiva lontane. Gli Youtuber di Roma sono invece riusciti a traslare il proprio fandom e il contatto quasi diretto con il pubblico in un prodotto confezionato con tutti i crismi di una serie tv canonica.

Certo, il budget era ovviamente limitato e Freaks! inciampava più volte, ma senza quelle piccole grandi cadute, ora YouTube Italia sarebbe diversa, meno sperimentale, meno aperta e libera. Il rischio fallimento era dietro l'angolo, ma la prima stagione ci aveva folgorato tutti, facendoci vedere i nostri Youtuber della porta accanto in una veste inedita. E poi è successo: abbiamo iniziato a fare il tifo per loro. Perché uno sforzo del genere andava premiato, e noi eravamo il target che avrebbe continuato a farlo, riempiendo di visualizzazioni e condivisioni social, perché finalmente anche noi avevamo la nostra webserie, la nostra alternativa.

Un'altra YouTube Italia

Nei piani dei loro ideatori, oltre a essere una palestra importantissima, Freaks! rappresentava davvero l'alternativa del web. Citando l'immancabile Boris: "un'altra YouTube Italia era possibile". Spiace solo che pochi abbiano tentato la stessa strada, forse solo Cotto & Frullato, nonostante la sua natura più ibrida nel format. L'unicum di Freaks! è stato davvero una splendida meteora per la nostra cultura visuale, dimostrando quanto YouTube potesse mescolarsi a cinema e serialità. Il passaggio della seconda stagione su Deejay TV (il giorno prima del caricamento su YouTube) era l'ennesimo tentativo di abbattimento delle barriere, quella volontà da parte dei nostri content creator di urlare al mondo la loro presenza, che l'Italia c'era e che con due lire, tanto mestiere e amore per il mezzo poteva fare qualcosa di grande.

Dieci anni in un secondo

E quindi quanto è passato? Ci siamo risvegliati come i protagonisti senza renderci conto che il tempo è davvero volato via? O siamo dentro una grandissima puntata What If, come una delle più belle di Freaks!, che ancora si aggrappa alla nostra nostalgia? La verità è che in questi dieci anni YouTube Italia è totalmente cambiata, così come i creatori della serie, senza però perdere la propria anima delle origini. Freaks! ha creato un fandom che vorrebbe sicuramente una terza stagione, un discorso tra amici che ancora si fa forte del "ma ti ricordi quanto aspettavamo la nuova puntata di Freaks?".

Perché ci sono cose che restano nella coscienza collettiva di una generazione, sedimentando mentre ne accompagnano la crescita, e riguardare ora una puntata di Freaks! ci riporta davvero a dieci anni fa, in un battito d'ali. E non servono poteri speciali, nemmeno quelli del Marco di Willwoosh, basta solo fare play e siamo di nuovo lì, in un universo parallelo che forse non esiste più, ma senza il quale non saremmo cresciuti, un po' inciampando e un po' sputando sangue, esattamente come deve essere: schiantarsi al suolo brillando il più possibile. Dopotutto, Freaks will be coming, no?