Golden Globes 2018: il trionfo delle serie tv al femminile

The Handmaid's Tale, Big Little Lies e The Marvelous Mrs. Maisel trionfano in questa 75esima edizione condotta da Seth Meyers

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Stanotte, negli Stati Uniti, sono stati assegnati i Golden Globes 2018 relativi alla stagione televisiva e cinematografica appena passata. Tra certezze e premi a sorpresa, questa è stata sicuramente l'edizione delle polemiche e dello slogan "Time's Up" relativo all'iniziativa contro le molestie sessuali sul lavoro, in ogni ambito e non solo quello cinematografico. Dopo il monologo di apertura del conduttore Seth Meyers, estremamente politico e pungente, è iniziata la carrellata di premi. Qui ci concentreremo su quelli esclusivamente televisivi, che hanno visto un vero e proprio trionfo delle serie tv con leader femminili, dalla distopica The Handmaid's Tale alla più leggera The Marvelous Mrs. Maisel.

Miglior Serie Drammatica

Vincitore: The Handmaid's Tale

Curioso come, nell'anno della presidenza Trump, il premio vada a una serie che parla di un ipotetico e distopico futuro in cui le donne sono viste alla stregua di schiave riproduttive. Una serie dalla qualità indiscussa e già premiata agli Emmy: una vittoria attesa e meritata, anche se un po' dispiace per la strepitosa seconda stagione di The Crown. Nessun premio per Game of Thrones e Stranger Things, mentre This is Us ha comunque ottenuto una statuetta come miglior attore protagonista di una serie drammatica (Sterling K. Brown).

Miglior Attrice in una serie drammatica

Vincitrice: Elisabeth Moss - The Handmaid's Tale

Ottima l'interpretazione della Moss anche se Maggie Gyllenhaal e Claire Foy se la giocavano tranquillamente ad armi pari, con l'ultima strepitosa nei panni della regina Elisabetta. Decisamente più defilate invece Caitriona Balfe (Outlander) e Katherine Langford (13 Reasons Why).

Miglior attore in una serie drammatica

Vincitore: Sterling K. Brown - This is Us
Brown ha tirato fuori un'interpretazione intensa e si è meritato la statuetta, dopo aver già vinto un Emmy per la stessa categoria. C'era anche chi sperava in Bob Odenkirk, attore di Better Call Saul, o in Liev Schreiber (Ray Donovan) ma a spuntarla è stato l'attore afroamericano, che è diventato così il primo attore di colore a ricevere un Golden Globe per questa categoria. Nel suo discorso ha ringraziato Dan Fogelman, creatore della serie, per aver scritto un ruolo "per una persona di colore, che poteva essere interpretato soltanto da una persona di colore" e aver così permesso a Brown di "essere visto e apprezzato" per ciò che è e chi è.

Miglior serie commedia o musicale

Vincitore: The Marvelous Mrs. Maisel

I sondaggi della vigilia davano come probabili vincitori Master of None o SMILF, ma alla fine la statuetta è andata alla serie Amazon Prime di Amy Sherman-Palladino (Una Mamma per Amica). Interessante la presenza di Will & Grace nella rosa delle nomination dopo un'assenza decennale dal piccolo schermo.

Miglior attrice in una serie commedia o musicale

Vincitrice: Rachel Brosnahan - The Marvelous Mrs. Maisel
Premio decisamente meritato anche se tra le candidate più probabile al premio c'erano Pamela Adlon (Better Things) e Frankie Shaw (SMILF).

Miglior attore in una serie commedia o musicale

Vincitore: Aziz Ansari - Master of None

"Non pensavo che avrei vinto perché tutti i siti dicevano che avrei perso": il creatore e protagonista di Master of None è diventato il primo attore di discendenza asiatica a vincere il Golden Globe come miglior attore in una serie commedia. La concorrenza era molto agguerrita, con nomi del calibro di Kevin Bacon (I Love Dick) ed Eric McCormack (Will & Grace).

Miglior miniserie o film per la televisione

Vincitore: Big Little Lies

Ennesima vittoria per Big Little Lies, che dopo un Emmy porta a casa anche un Golden Globe. Durante il suo discorso, Reese Witherspoon ha ringraziato "tutti coloro che quest'anno hanno rotto il loro silenzio e parlato di abusi e molestie".

Miglior attrice in una mini-serie o film per la televisione

Vincitrice: Nicole Kidman - Big Little Lies
Anche Nicole Kidman ha parlato di abusi nel suo discorso, ricordando che il suo personaggio in Big Little Lies "rappresenta qualcosa che è al centro delle nostre attuali conversazioni: l'abuso". Nella miniserie HBO infatti Kidman interpreta il ruolo di Celeste, con un marito apparentemente perfetto che in realtà è violento e manipolatore. Tra le altre candidate anche la grandissima Jessica Lange, Jessica Biel, Susan Sarandon e Reese Witherspoon.

Miglior attore in una mini-serie o film per la televisione

Vincitore: Ewan McGregor - Fargo

Altra categoria agguerritissima, Ewan McGregor riesce comunque a portare a casa la statuetta per la sua interpretazione in Fargo. Tra gli altri candidati, Jude Law (The Young Pope), serie co-prodotta da Sky Italia, Kyle MacLachlan (Twin Peaks), che si è addirittura sdoppiato in tre ruoli diversi e su cui avevamo puntato le nostre scommesse, e Geoffrey Rush per la sua profonda interpretazione di Einsten in Genius. Più indietro nelle probabilità Robert De Niro (The Wizard of Lies).

Migliori attori non protagonisti in una serie, mini-serie o film per la televisione

Vincitrice: Laura Dern - Big Little Lies
Vincitore: Alexander Skarsgard - Big Little Lies

Altri due premi a Big Little Lies, con Skarsgard che batte David Harbour (Stranger Things) e Christian Slater (Mr Robot). Ed è stato un 2017 da protagonista quello di Laura Dern, che ha avuto tre ruoli molto interessanti in tre produzioni diverse: Twin Peaks, Big Little Lies e Star Wars - Gli Ultimi Jedi. Una vittoria forse più inaspettata di altre, considerando che tra le altre candidate figuravano Ann Dowd per The Handmaid's Tale, Chrissy Metz per This is us, Michelle Pfeiffer per The Wizard of Lies.

Un'edizione particolare, questa dei Golden Globes, con al centro il discorso su abusi e molestie sulle donne nell'industria dopo i casi Weinstein e Spacey. Dalla Streisand che ha ricordato di aver vinto il globo d'oro nel 1984 ed essere stata la prima e unica donna a trionfare alla regia, alla Portman che ha puntualizzato la mancanza di candidate donne proprio nella categoria migliore regista, dalla scelta delle donne presenti di vestire di nero come segno di protesta all'incredibile discorso di Oprah Winfrey, i Golden Globes non sono mai stati così politici e femministi. E così dalla parte delle donne, perché "time's up": il tempo del silenzio e degli abusi è ormai sc.