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La Casa di Carta: i migliori episodi finora della serie Netflix

In attesa di conferme sulla quinta stagione, ripercorriamo tutti i migliori episodi de La Casa di Carta finora.

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O la ami o la odi: è La Casa di Carta. Anno 2017, in Italia e nel mondo viene trasmessa per la prima volta su Netflix La Casa de Papel, serial televisivo che da lì a poco si sarebbe trasformato in un fenomeno senza precedenti, che nel bene e nel male, avrebbe diviso più volte pubblico e critica, ma che avrebbe saputo tenere alto l'interesse degli spettatori nei confronti di questa singolare produzione spagnola. È giusto precisare che la prima stagione è andata in onda in Spagna sull'emittente Antena 3 e, successivamente, rimontata e divisa in 2 parti dal colosso dello streaming, Netflix.

In un mercato globale dell'intrattenimento, prettamente monopolizzato da produzioni USA, La Casa de Papel strizza l'occhio agli Stati Uniti, ma ricorda allo spettatore le proprie origini, mescolando una scrittura all'americana a quella delle soap opera spagnole. Un esperimento dal risultato dissonante e al contempo intrigante e, checché se ne dica, è arrivato alla quarta stagione, confermato già per una quinta e sesta parte. Scopriamo insieme quali sono gli episodi migliori della serie finora.

Una breve vacanza (Stagione 3, Episodio 7)

Dopo essere stato torturato e privato anche della dignità umana, Rio viene rilasciato dall'ispettrice Sierra e può finalmente fare il suo ritorno nella banca, dai suoi compagni di squadra. Con sé, Rio porta un forte disturbo da stress post-traumatico e una perenne sensazione di paura ed angoscia, il terrore che nonostante sia uscito dall'incubo, sia solo saltato in un buco più grande.

Come già precedentemente calcolato dal Professore, a Rio è stato impiantato un microfono GPS, così da poter tenere traccia di tutti i dialoghi tra i vari componenti del team. In un flashback, scopriamo che i criminali erano già a conoscenza del modo di asportare chirurgicamente il microfono dal corpo della potenziale vittima, dopo aver fatto pratica su un maiale. Idea che infastidì non poco l'amante degli animali, Marsiglia.

48 metri sotto terra (Stagione 3, Episodio 3)

Il titolo dell'episodio trae ispirazione dall'idea di rubare il denaro, suddiviso in lingotti tenuti nascosti a 48 metri sotto terra, dal caveau del Banco di Spagna, che al minimo allarme o manomissione si riempirà completamente d'acqua, inibendo alcuna possibilità di poter compiere il potenziale furto. Mentre Tokyo e Nairobi cercano di portare via il Governatore dal suo ufficio, l'uomo oppone resistenza e si rifiuta totalmente di collaborare.

Nel frattempo, Palermo rivela le sue vere intenzioni agli ostaggi e dice di essere il leader della squadra di criminali, vestendo finalmente la tuta rossa da Dalì. In una colluttazione con la security del Governatore, Palermo rimane ferito gravemente agli occhi. Non solo l'episodio regala momenti adrenalinici di action, ma anche una splendida soundtrack che comprende: Feeling Good di Michael Bublé, Another Sunny Day di Belle and Sebastian e Feeling Good dei britannici Muse.

Efectuar lo acordado (Stagione 1, Episodio 1)

Il primissimo episodio - o, quando c'è, il pilot - di un serial ha sempre il compito di convincere lo spettatore a seguire le future vicende che arriveranno di lì a poco. In quello della Casa di Carta facciamo la conoscenza del Professore, colui che ha pianificato il colpo alla Zecca di Stato e che assisterà a distanza i rapinatori. Ad ogni membro della squadra viene dato un nome in codice che corrisponde a varie città del globo, come Tokyo, Berlino o Denver.

Il Professore è chiaro: nessuno deve investigare, chiedere ai collaboratori informazioni sulla loro vita privata o instaurare relazioni sentimentali, ma sappiamo bene che non tutti i piani del Professore andranno come previsto. Il team di criminali si appresta quindi ad irrompere nella Zecca di Stato e a prendere in ostaggio le persone all'interno della struttura, tra le quali un gruppo di studenti e Monica Gaztambide, incinta del figlio del direttore della zecca, Arturo Roman.

Siamo tornati (Stagione 3, Episodio 1)

Sono passati due anni dalla rapina alla Zecca. Rio e Tokyo vivono in isolamento volontario, sull'isola di Guna Yala, lontani da tutto e da tutti. Ma non si può vivere di solo amore, così Tokyo decide di tornare alla civiltà, per concedersi un po' di svago da sola. La decisione addolora Rio, consapevole che quel gesto potrebbe significare la fine del loro idillio e della loro storia d'amore. Nonostante il ragazzo non condivida la scelta di Tokyo, propone alla ragazza di tenere attivo un telefono satellitare acquistato sul mercato nero, così da non perdersi di vista. Quello che il giovane non sa, è che il telefono è localizzato dall'Interpol e, mentre Tokyo riesce a fuggire, Rio viene sfortunatamente catturato.

Errar al disparar (Stagione 1, Episodio 4)

Quando Mosca scopre che il figlio Denver ha sparato a Monica, una degli ostaggi, subisce un attacco d'ansia, deluso dall'aver cresciuto - a detta sua - un figlio assassino, essendo - almeno su questo - un uomo dalla ferrea etica morale. Mosca ha bisogno di un'ora d'aria e Denver decide di salire con il padre e alcuni ostaggi sul tetto, tutti vestiti con tuta rossa e maschera di Salvador Dalì, affinché il padre possa calmarsi.

Nel frattempo Denver svela la verità al padre, ovvero che non ha mai ucciso Monica ma, a causa di un fraintendimento, Arturito, il direttore della Zecca che dalla donna aspetta un figlio, crede davvero che Monica sia stata uccisa e si adira. Essendo però mascherato come uno dei Dalì, viene scambiato come uno dei rapinatori e l'ispettore Murillo dà così l'ordine di sparare.

Tú lo has buscado (Stagione 1, Episodio 12)

Mentre Àngel Rubio è alla guida della sua auto tenta invano di contattare Raquel per avvisarla della sua scoperta: l'amico Salvador e il Professore sono la stessa persona. Irato nei confronti della sua partner di lavoro, che lo ha escluso dalle indagini per colpa delle macchinazioni del Professore, Rubio non presta attenzione alla guida e si schianta violentemente contro dei container. Mentre l'uomo è in fin di vita, una Raquel totalmente inconsapevole viene invitata dal Professore nel suo magazzino per il sidro; quest'ultimo si costruisce così un alibi di ferro e Raquel, conquistata, si abbandona a lui.

Dopo essersi salutati, i due riprendono le loro rispettive vite, Il Professore entra nel bunker dal quale segue l'operazione e Raquel torna al bar dove, guardando la TV, scopre che il suo amico Rubio è in ospedale in condizioni critiche e che inoltre c'è stata un'esplosione all'interno della Zecca. Arrivata in ospedale entra subito in contatto con la moglie di Àngel, che le rivela di essere a conoscenza dei sentimenti del marito nei suoi confronti. Nel frattempo, anche nella Zecca la banda perde uno dei suoi membri: è Oslo, il gemello di Helsinki, rinvenuto in un lago di sangue.

El que la sigue la consigue (Stagione 1, Episodio 13)

La polizia scopre che negli occhiali di Rubio è presente una microspia e Raquel, inizialmente convinta che il suo partner lavorativo fosse una talpa, capisce che era questo il reale motivo per il quale la banda riusciva a sapere immediatamente tutto ciò che la polizia pianificava.

La madre di Raquel, affetta da alzheimer, ascolta in segreteria il messaggio di Rubio destinato a Raquel, ma non riesce a mettersi in contatto con la figlia e chiama per errore il Professore che, una volta capito di essere stato scoperto, raggiunge l'anziana signora per ucciderla. Fortunatamente però, il Professore risparmia la signora e riesce comunque a far sparire le prove.

Secondo Raquel, per preparare il piano la banda aveva bisogno di un posto dove pianificare il tutto. Il casolare utilizzato dal Professore viene infatti scoperto e Raquel, totalmente inconsapevole della reale identità del Professore, chiede proprio a quest'ultimo di accompagnarla. È in quel momento che al Professore vengono trafugati tutti i piani e il DNA di molti della banda. È il momento di trovare una soluzione nel minor tempo possibile.

A contrarreloj (Stagione 2, Episodio 8)

Mosca, il padre di Denver, rimane ferito da colpi d'arma da fuoco e le sue condizioni di vita sono ormai precarie. La polizia non vuole mettere a disposizione un medico che operi Mosca all'interno della Zecca, e l'uomo non ha alcuna intenzione di uscire fuori dalla struttura, tanto da preferire la morte all'idea di essere arrestato. Dopo una lunga trattativa tra il Professore e il Colonnello Pietro, il secondo decide di non aiutare Mosca e Denver perde tragicamente suo padre. Nonostante l'enorme dolore, Denver e la squadra organizzano un piccolo funerale per ricordare Mosca. Successivamente, il figlio prosegue con il piano collaudato dal Professore, con l'intenzione di uscirne vivo a tutti i costi e perseguire l'obiettivo di una nuova vita, come da iniziale accordo con il padre.

Refrigerada inestabilidad (Stagione 1, Episodio 10)

Il Professore scopre che non tutti i membri della banda hanno seguito le varie fasi del suo piano, in particolare Helsinki che, anziché far demolire la Seat Ibiza utilizzata dal Professore, come da accordi, l'ha abbandonata dallo sfascia carrozze intascandosi l'intera somma destinata alla demolizione. In preda al panico, il Professore corre all'interno dell'auto e cerca velocemente di cancellare le impronte ma la polizia è già lì, in trepidante attesa di trovare le impronte digitali di una parte dei membri della banda. Ma il Professore sporcandosi letteralmente le mani di fango ed escrementi, si camuffa da barbone. La tensione è alle stelle, ma il poliedrico Professore riesce nuovamente a depistare le operazioni della polizia e a fuggire senza alcun intoppo.

K.O. Tecnico (Stagione 4, episodio 6)


Probabilmente uno degli episodi che ha più tenuto gli spettatori attaccati allo schermo. Gandia prende in ostaggio Nairobi, si chiude all'interno di una stanza e la crocifigge sulla porta, con l'impossibilità da parte della banda di poter sparare e liberare così la loro compagna. Mentre il team di criminali opera parallelamente per portare avanti l'operazione, Gandia finge di rilasciare Nairobi e la giustizia sparandole alla testa. La squadra piange così la perdita della loro più cara amica, confidente per molti e, per qualcuno, anche qualcosa di più.


La deriva (Stagione 3, episodio 8)

L'ispettore di polizia Alicia Sierra, si avvicina alla banca con solo due oggetti: un orsacchiotto blu e un'agenda. In particolare, è l'orsacchiotto ad emozionare Nairobi, in quanto appartine al figlio Miguel. Questa è solo la prima fase di uno stratagemma ben pianificato da Sierra, la quale ritorna nuovamente all'attacco con un colpo basso ma efficace: ha con sé il figlio di Nairobi.

Mentre Nairobi si avvicina alla finestra per guardare il suo bambino, viene colpita al petto su ordine della polizia, senza nessuna pietà. Mentre Helsinki soccorre una Nairobi stremata e ferita, il Professore sta per ricevere un altro duro colpo al suo piano e ai suoi sentimenti, ma non vogliamo dirvi di più.

Bella Ciao (Stagione 1, Episodio 15)


È la fine, per uno dei protagonisti de La Casa di Carta. In questo episodio, gran finale di stagione, Berlino per salvare i propri compagni di squadra, nonché suo fratello, il Professore, decide di restare indietro e di sacrificare la propria vita affinché il piano possa filare nel modo giusto.

Dopo aver salutato il fratello, con Bella Ciao in sottofondo, Berlino si lancia a vele spiegate contro i poliziotti, mentre Helsinki attiva le cariche di detonazione del tunnel. Nel frattempo, un'altra parte delle truppe di polizia è riuscita a scovare l'hangar del Professore, che è però completamente vuoto, se non per un banconota da 50 euro e un origami. Con il sacrificio di Berlino, la banda riesce a fuggire con tutti i soldi della Zecca, conservati in barili di birra.