La scala Hill House: quanto fanno paura le serie horror?

Il gioco di Halloween è finalmente arrivato: un nuovo e certificato metodo per scoprire quanto fanno paura le vostre serie preferite.

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La notte delle streghe è a poche ore di distanza e già si leva in lontananza il cigolio di ossa scricchiolanti, la luce tenue e perversa delle zucche sorridenti, il miagolio dei gatti neri. La notte di Halloween si avvicina, e questo significa solo due cose: una quantità tale di zuccheri capace di trasformare gli odontoiatri nel peggior incubo dei bambini (dei portafogli dei rassegnati genitori), e maratone di serie tv horror, infinite e terrificanti. Un binge-watching da far accapponare la pelle e far sgorgare lacrime sanguinolente come il Flegetonte.
Quest'anno Netflix è scesa in campo in anticipo con la sua prima serie horror originale, con risultati perfidamente spaventosi. Liberamente ispirata al famoso romanzo di Shirley Jackson, Hill House segue le tragiche vite dei membri della famiglia Crain, profondamente segnate dagli eventi di un'inaspettata estate di vent'anni prima. Mike Flanagan, ideatore e regista della serie, ha messo in scena un horror elegante, sottile, fondato più sulla torbida atmosfera e sulla costruzione graduale della paura che sulla banale ipertrofia di jumpscare, rendendola di fatto non solo un prodotto di estrema qualità, ma anche una delle serie più spaventose di sempre. Insomma, Hill House non ti dà qualche momento di spavento ma fa paura sul serio. Così tanto che potremmo usarla come metro di riferimento per valutare il livello di terrore di altre famose serie horror. Ecco allora la Scala Hill House, nuovo spaventoso metro di valutazione che stabilisce un ranking della paura che va da 1 a 5 punti Hill House. Facile, no?


Buffy l'ammazzavampiri

Che colpi al cuore, che ricordi. No, dai, veramente dobbiamo spiegarvi cos'è Buffy l'ammazzavampiri? È la folgorante esplosione creativa di Joss Whedon, un pasticcio postmoderno un po' teen-drama, un po' horror, un po' comedy, estremamente cult. La storia di Buffy, una ragazza chiamata a essere la Cacciatrice, l'eletta paladina cui è affidato il compito di proteggere la Terra dai vampiri e dalle altre forze del male. Una serie che ha ispirato un'intera generazione e più; che ha, nonostante la sua anima b-movie, segnato il linguaggio seriale e tutto un filone stilistico. Tra paletti di frassino plastificati, vampiri biondo platino con gli impermeabili di pelle, ricorsivi riti satanici e David Boreanaz, Buffy è stata e continua a essere un cult per diverse generazioni. Quando la nostalgia canaglia opprime più di un vampiro in silicone.
scala Hill House: 1/5 - Cult, ma non proprio terrificante

Stranger Things

Da un cult immortale passiamo ad una serie che è in odore di cult dai primi cinque secondi della sua prima stagione. Come dite? Stranger Things non è un horror? Vero, almeno formalmente. Ma un prodotto che omaggia la storia del terrore e della fantascienza con quel Sottosopra così tetro, quegli adorabili Demogorgoni tanto Alien, con quel font lì a ricordarci chi è l'unico vero Re del Terrore, non può non rientrare in una classifica del genere. La storia di Will, Undici e compagnia ha tutto il gusto del sognante racconto di avventura, del cinema di John Hughes e Steven Spielberg, ma nei suoi momenti più oscuri e concitati un po' di ansietta te la mette. Pure qualcosa di più, potrebbe rispondere un debole di cuore. Quando la nostalgia diventa metodo, allora ci pensa il Demogorgone.
scala Hill House: 1/5 - Horror no, ansietta sì

Penny Dreadful

Un penny, tanto bastava nella Londra del XIX secolo per godere di un sano spavento. Sulla scia degli straordinari gentlemen di Alan Moore, la serie di John Logan riunisce sotto lo stesso spaventoso tetto Frankenstein, Dracula, Dorian Gray ed Eva Green per un elegante bozzetto vittoriano dalle tinte gotiche. Un racconto che nella sua delicatezza rievoca i versi di Wordsworth, mescolato con la crudezza e la disperazione di Mary Shelley. Una storia che, dietro il canovaccio (già visto) del gruppo di redenti in lotta contro le forze del male, tesse ragionamenti sull'alienazione, la paura del diverso, la scoperta di se stessi, il perdono. Quando il terrore è una scenografia, un pretesto, ma l'intento è far poesia.
scala Hill House: 2/5 - Paura vittoriana

Lore

Chi ha detto che i podcast non fanno audience? Provate a dirlo ad Aaron Mahnke, vi farà scappare con la coda tra le gambe. Mahnke ha avuto un'idea a suo modo geniale: creare dei podcast audio dedicati al racconto delle vere origini che si nascondono dietro le varie mitologie orrorifiche che noi tutti conosciamo. Grazie alla sua oratoria sinuosa e mefistofelica ha trasformato ben presto Lore in uno dei podcast più ascoltati d'America. Da qui a trasformarsi in una serie tv il passo era breve, e quindi ecco una docu-serie particolarissima, che mescola una poliforme messa in scena alla Super Quark a stramberie, miti e leggende metropolitane per un risultato alquanto inquietante. Quando la verità inizia a farsi più strana e spaventosa delle elucubrazioni di un artista.
scala Hill House: 3/5 - La realtà che fa paura

Castlevania

Chi l'ha detto che solo gli attori in carne e ossa fanno paura? Parliamo adesso di una serie animata tratta da una delle saghe videoludiche più famose e importanti di sempre. Castlevania, basandosi principalmente su due pilastri come Castlevania III: Dracula's Curse e Castlevania: Symphony of the Night, traspone in anime lo spirito dell'epopea Konami. L'opera di Warren Ellis ci riporta infatti nel vivo delle gesta dei Belmont, di Dracula e Alucard. Pur con alcune incertezze narrative è un concentrato tanto d'adrenalina quanto di spavento. Tra squartamenti e invocazioni, l'essenza provocatoria del suo creatore si sposa alla perfezione con l'atmosfera gotica e misterica di una saga leggendaria. Quando Dracula non è solo una favola per i bambini cattivi, ma un mostro sterminatore di popoli.
scala Hill House: 3/5 - Diavolo e Acqua Santa

The terror

Prendete una storia realmente accaduta, l'inferno ghiacciato dell'artico e un pizzico di esoterismo Inuit, e la paura è servita. The Terror gioca su un campo simile a quello di Hill House, fatto più di attese, introspezione e solitudine. Narra degli equipaggi delle navi HMS Erebus e HMS Terror, partite alla ricerca del passaggio a nord-ovest. Non fosse che le navi rimangono tragicamente bloccate nei ghiacci, sperdute nel nulla, in un bianco e gelido mare inesplorato. Isolati dal mondo, in condizioni estreme, avvolti dall'ombra lunga di feroci e vendicativi spiriti guardiani. Quando la logorante attesa dell'arrivo del mostro è essa stessa il mostro più terrificante.
scala Hill House: 4/5 - Ghiacci e terrore

Devilman Crybaby

Prendete uno dei manga più iconici, cattivi e dissacranti della storia, scritto e disegnato dal maestro Go Nagai. Affidatelo poi alla distorta visione di Masaaki Yuasa, e il danno è fatto. Devilman Crybaby non solo è una degna e attualissima trasposizione animata, capace di cogliere lo spirito dell'opera originale e travasarlo nel nostro tempo. È anche e soprattutto un'opera estremamente inquietante. Un torbido incubo LSD pieno di perversione, violenza e demoni che il docile Akira Fudo dovrà tentare di fermare grazie alla sua improvvisa, e anche questa sconvolgente, possessione da parte di Amon, il più potente dei demoni, che gli permetterà così di trasformarsi in Devilman. Quando i cartoni sono roba da bambini, ma così la prossima volta pensate bene prima di aprire bocca.
scala Hill House: 4/5 - I demoni e le loro perversioni

American Horror Story

La creatura di Ryan Murphy e Brad Falchuk è un'altra di quelle serie ammantata dall'alone del cult. Il suo esordio nel 2011 portò in televisione qualcosa di nuovo, cattivo, irriverente, esagerato. American Horror Story si sviluppa come serie antologica, autonoma a livello di trama, ambientazione e cast tra le varie stagioni. Unico fil rouge il concept di base, fondato sulla scelta di tópoi del terrore - come la casa infestata, il circo o il manicomio, - nei quali sviscerare un dualistico discorso sull'orrore, un orrore che galleggia ambiguamente tra il soprannaturale e il tristemente reale. Un orrore che è fisico, fatto di carne e sangue che sgorga, di ossa spezzate e morte; ma è anche umano, esistenziale, sommerso nelle profondità più oscure dell'io. Quando demoni e squartamenti ci spaventano, ma l'abisso dell'umanità ci terrorizza.
scala Hill House: 5/5 - L'umanità è il mostro più terrificante

E voi? Quali sono le serie che più vi hanno terrorizzato?