SANREMO

La terza serata di Sanremo 2020: com'è andata, tra duetti e Roberto Benigni

Il Festival di Sanremo, giunto al suo terzo appuntamento, continua a registrare un forte record di ascolti. Analizziamo insieme la serata dei duetti.

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Ancora un grande successo per Sanremo, lo storico festival della canzone italiana che fin dal 1951 tiene incollati al televisore milioni di italiani. La serata, sicuramente più "musicocentrica" rispetto a quanto visto in precedenza, ha saputo mantenere una buona qualità contenutistica dall'inizio alla fine, seppur la mancanza di Fiorello si sia fatta sentire in più di un'occasione. Dopo gli articoli dedicati alla prima e alla seconda serata di Sanremo 2020, siamo pronti ad analizzare la terza puntata, caratterizzata da molti duetti interessanti.

La serata

Il Festival inizia a entrare nel vivo fin dai primi minuti, presentando via via i vari cantati in gara (questa volta affiancati da altri illustri colleghi) alle prese con le rivisitazioni di alcune tra le più famose canzoni del nostro paese. Dopo i primi minuti ha fatto la sua comparsa Georgina Rodriguez, compagna di Cristiano Ronaldo e co-conduttrice della serata insieme a Alketa Vejsiu, una famosa star della televisione albanese.

A sorpresa sono poi salite sul palco sette cantanti italiane molto apprezzate: Alessandra Amoroso, Giorgia, Elisa, Fiorella Mannoia, Laura Pausini, Gianna Nannini ed Emma Marrone che, il prossimo 19 settembre al Campovolo, canteranno tutte insieme per battersi contro la violenza sulle donne. Numerosi gli ospiti presenti, a cominciare da un Cristiano Ronaldo che, seduto in prima fila, è stato oggetto di molte attenzioni da parte del pubblico, dei cantanti e dello stesso Amadeus, quest'ultimo anche protagonista di un siparietto comico a sfondo calcistico.

Buona la performance di Roberto Benigni, annunciato a più riprese dallo stesso conduttore durante tutta la prima metà della serata per generare grande hype, in attesa del monologo incentrato sul Cantico dei Cantici, celebre testo contenuto nella Bibbia con marcati riferimenti a sfondo erotico.

A inframmezzare le performance dei cantanti in gara ci hanno pensato anche Tiziano Ferro, Mika e Lewis Capaldi, tutti capaci di intrattenere in maniera ottimale il pubblico grazie a performance live di alto livello. Una terza serata comunque all'insegna della musica rispetto al puro show, anche per via della presenza di tutti i cantanti in gara.

La classifica della terza serata di Sanremo, basata sui giudizi dell'orchestra e dei coristi del Festival, ha visto trionfare Tosca, seguita sul podio da Piero Pelù e Pinguini Tattici Nucleari. Ultimo posto, anche stavolta, per Bugo e Morgan.

Ancora una volta ascolti record per Sanremo 2020, con una terza serata capace di superare i 9,8 milioni di spettatori con il 54,5% di share. Si tratta quindi del miglior risultato dall'ormai lontano 1997, quando la stessa puntata aveva raggiunto il 55,55% di share.

Amadeus e Cristiano Ronaldo

Sanremo è, da sempre, l'emblema stesso dell'intrattenimento nazional popolare, incentrato soprattutto nel catturare il pubblico degli over 50, seppur nelle ultime edizioni si sia cercato di intercettare anche un pubblico più giovanile.
Non poteva ovviamente mancare un grande spazio dedicato a Cristiano Ronaldo che, seppur non direttamente sul palco, è riuscito a catalizzare l'attenzione di tutti (anche per via di una regia generosa, che gli ha dedicato più di un primo piano durante il corso dell'intera serata).

Amadeus, forte della sua esperienza ultra decenennale da conduttore, ha saputo gestire al meglio tutte le fasi dello spettacolo, prodigandosi anche in una divertente scenetta a sfondo calcistico che ha coinvolto, oltre a lui, anche lo stesso Cristiano Ronaldo e Georgina Rodriguez. Peccato solo per l'assenza di Fiorello, che comunque tornerà nelle puntate successive.

Il ritorno di Roberto Benigni

Probabilmente il momento più atteso della serata da moltissimi telespettatori. L'arrivo di Roberto Benigni sul palco (preceduto da un notevole piano sequenza con il comico accompagnato dalla banda musicale) ha segnato lo storico ritorno dello stesso sul palco dell'Ariston. Benigni, nonostante lo spassoso rimando alla sua celebre gag con protagonista Pippo Baudo, non si è lasciato andare più di tanto al registro comico-satirico, prediligendo invece un registro narrativo maggiormente accomodante e mansueto in favore di una disamina sentita e poetica del Cantico dei Cantici.

Lodevole il monologo di Roberto Benigni: l'intenzione dell'artista di portare su un palco "imbolsito" come quello di Sanremo una versione "non censurata" dello scritto, riuscendo a far riflettere su numerosi aspetti chiave della nostra società, che troppo spesso sembra aver paura di parlare di amore e sesso in maniera naturale e senza imbarazzo.

I duetti

Seppur la durata davvero eccessiva del Festival (parliamo infatti di più di cinque ore di diretta) sia in grado di mettere alla prova anche il fan più accanito della manifestazione canora, le performance live dei cantanti in gara sono state in grado di risultare - quasi tutte - intrattenenti e ben coreografate.

Originali anche gli outfit di alcuni cantanti, come ad esempio quello di Stefano Gabbani, vestito da astronauta sulle note intramontabili de L'Italiano, o l'incredibile travestimento di Achille Lauro, senza dubbio uno degli autori più trasgressivi che abbiano solcato l'Ariston negli ultimi anni. A livello di performance, di grande livello quella di Enrico Nigiotti e Simone Cristicchi (che hanno cantato insieme Ti Regalerò una Rosa) seguita da quella di Rancore, il gruppo La Rappresentante di Lista e il compositore Durdust (che si sono cimentati nella reinterpretazione di Luce, brano con cui Elisa vinse il Festival nel 2001).

Festival di Sanremo 2020 La terza serata del 70° Festival della Canzone Italiana si dimostra in linea con la buona qualità di quanto visto in precedenza, capace addirittura di superare in share molte delle terze serate delle precedenti edizioni. Buoni anche i duetti, con alcuni picchi d'eccellenza rappresentati da Rancore e Nigiotti. Peccato solo per la mancanza di Fiorello, grande assente di questa terza serata.