Le docu-serie da non perdere su Disney+

Tra condizioni ambientali estreme e piccole curiosità, Disney + regala ai suoi utenti ottime docu-serie per un binge watching altamente didattico!

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Il 24 marzo 2020 è sbarcata nelle case di milioni di spettatori la piattaforma streaming Disney +, mettendo a disposizione numerosi titoli Disney, Pixar, Star Wars, Marvel e National Geographic nuovi e datati. L'intrattenimento sembra essere lo scopo principale di questo nuovo servizio, ma un ruolo importante viene svolto anche dai contenuti educativi e informativi. Non mancano docu-serie coinvolgenti sulla scienza e la natura, sulle più avanzate tecnologie, sull'evoluzione umana o sulla storia dell'animazione.
Per chi fosse alla ricerca di qualche titolo didattico degno di una maratona, ecco una lista di cinque documentari da vedere assolutamente su Disney +!

Bear Grylls: La legge del più forte

Tutti, o quasi, conoscono l'esperto di sopravvivenza Bear Grylls. Numerosi programmi televisivi ci hanno abituati al suo entusiasmo nello sfidare le più estreme condizioni ambientali, ma nella docu-serie La legge del più forte, ha deciso di accantonare le grandi imprese da protagonista, vestendo i panni di narratore d'eccezione.

Grazie a uno storytelling fluido e coinvolgente, Grylls (doppiato in italiano da Fabrizio Manfredi) ci immerge in una natura estremamente ostile, nella quale le condizioni difficili e i recenti cambiamenti climatici mettono a dura prova la vita degli esseri che la abitano.

La legge del più forte, realizzato nel 2019 da National Geographic, è uno sguardo appassionante e a tratti angosciante su come alcune specie animali riescono a sopravvivere in situazioni complesse, affrontando la fame, le condizioni climatiche avverse e i predatori. Questi animali, guidati in parte da un incredibile istinto di sopravvivenza e in parte adattandosi ai cambiamenti naturali, riescono a riprodursi e a portare avanti la specie in un ciclo infinito.

La legge del più forte si aggiunge a molti altri recenti prodotti dalla qualità tecnica eccellente. Tra questi, The Blue Planet, Planet Earth, Il Nostro Pianeta e Notte sul Pianeta Terra ci hanno abituati a riprese spettacolari, a montaggi emozionali e a scene davvero incredibili. Anche questo titolo, non privo di immagini forti e non adatte a tutti, conquista prima di tutto lo sguardo, catalizzando l'attenzione dello spettatore sulla precisione delle inquadrature, portando però avanti un preciso intento educativo. Non importa quanto le condizioni esterne siano avverse, la natura in tutte le sue meravigliose forme trova sempre il modo di adattarsi e sopravvivere.

Year Million

Dall'evoluzione animale a quella umana il passo è breve. Year Million, ideato da National Geographic nel 2017, sposta l'attenzione sul futuro dell'umanità, portando lo spettatore a domandarsi come potrebbe essere un ipotetico Anno Milione sulla Terra. Questo interrogativo è estremamente controverso, poiché mette in forte contrapposizione progresso scientifico e dilemmi etici, ma proprio nel conflitto ideologico risiede il fascino di questa docu-serie, nella quale il confine tra realtà e fantascienza è davvero sfumato.

In base a dati reali Year Million svela come la naturale evoluzione dell'essere umano non possa che condurre allo sviluppo dell'Intelligenza Artificiale, sotto forma di androidi così simili a noi da riuscire addirittura a sostituirci in alcune mansioni lavorative.

Le ipotesi scientifiche, analizzate con tono meravigliato, ma anche inquieto, e condotte tramite interviste a esperti del settore, si affiancano alla componente recitata, nella quale si tenta di immaginare come possa essere la vita di una famiglia in possesso di un'AI del tutto identica alla figlia deceduta.

Il fascino di un possibile, se non altamente probabile, futuro caratterizzato dalla presenza di androidi ipertecnologici è innegabile, ma lo scopo di Year Million non è solo condurre lo spettatore in un viaggio straordinario alla scoperta delle potenzialità della scienza, ma anche indagare su un quesito filosofico fondamentale: cosa significa essere umani? Qual è quel particolare elemento che ci distinguerà dalle Intelligenze Artificiali? è davvero possibile che la linea di demarcazione finisca per decadere?

Year Million, seppur con qualche limite dato proprio dal tono un po' troppo enfatico, risulta un buon documentario proprio grazie alla sua varietà di argomentazioni e implicazioni. Il futuro dell'umanità è esplorato con sguardo ammaliato, ma anche con insicurezze e timori, poiché accanto al progresso della scienza non può mai mancare una profonda riflessione filosofica sul senso della vita, sui diritti degli esseri umani e sui limiti del progresso.

Dietro le quinte dei parchi Disney: The Imagineering Story

Se Year Million ci mostra quanto straordinaria possa essere l'esistenza umana sul settore tecnologico e scientifico, The Imagineering Story ci svela il nostro lato più creativo. Un personaggio in particolare sembra essere il simbolo di questo spirito gioioso e immaginativo, un uomo che sarebbe entrato non solo nella storia, ma nel cuore di tutti: Walt Disney.

The Imagineering Story è il racconto, entusiasmante e motivante, di come Disney abbia deciso di portare il coinvolgimento di bambini e adulti a un livello successivo, progettando il suo primo parco dei divertimenti. La serie è molto più di un documentario di ingegneristica e architettura, poiché segue il percorso di Disney e dei suoi numerosi e affezionati collaboratori nella realizzazione di un sogno.

L'approccio è poetico e motivante, perfetto per un prodotto che oltre a raccontare parte della biografia del fondatore della compagnia si impegna anche a educare sull'importanza del credere nelle proprie passioni, anche oltre le più spinose difficoltà. Il tono sognante, condotto dall'attrice Angela Basset (Malcolm X e American Horror Story), la colonna sonora dalle note leggere e la carica artistica delle figure coinvolte - entrate quasi anonimamente nelle vite di adulti e bambini - rende questa docu-serie un vero e proprio gioiello da non lasciarsi scappare.

Piccoli cani guida crescono

I bei documentari insegnano, informano e motivano, mostrano i più grandi successi della storia, le conquiste dell'umanità e le meraviglie di una natura sempre più minacciata dall'azione spregiudicata dell'uomo. A volte però è bello gustarsi un prodotto che scalda il cuore.
Piccoli cani guida crescono, tratto dall'omonimo film del 2018, è un concentrato di tenerezza in un titolo che tuttavia non ha nulla da invidiare ad altri documentari per quanto riguarda l'intento educativo.

La serie segue il difficile percorso di un gruppo di cani selezionati per diventare guide per non vedenti. Fin da cuccioli vengono affidati alle cure di famiglie in grado di insegnare loro l'educazione e i comandi base, prima che un test li conduca all'addestramento vero e proprio per avviare una carriera come assistenti.

Piccoli cani guida crescono è un documentario che scalda il cuore fin dalle prime scene, grazie agli sguardi vispi e alla dolcezza dei suoi pelosi protagonisti, ma fa riflettere anche sulle straordinarie capacità di questi animali, acuti, intuitivi ed estremamente sensibili.
La loro capacità di empatizzare con gli esseri umani e di immagazzinare una mole enorme di informazioni e comandi li rende i compagni di vita ideali, in grado di migliorare notevolmente la vita di chi incontra difficoltà anche nelle più piccole azioni quotidiane.

The World According to Jeff Goldblum

La gran parte dei documentari trattano una materia precisa o quantomeno una tematica. The World According to Jeff Goldblum deve la propria particolarità al proprio approccio anticonvenzionale.
La docu-serie, sviluppata dalla National Geographic nel 2019, in realtà non si occupa di un solo argomento, ma indaga con un tono incantato le piccole, grandi cose della vita. Si tratta di gesti quotidiani, abitudini e piaceri apparentemente insignificanti, ma che dall'indagine del narratore - il noto attore americano Jeff Goldblum - sono capaci di legare un'infinità di persone in tutto il mondo, creando interessanti associazioni tra culture differenti.

L'analisi di questi elementi, uno per puntata, avviene con uno spirito leggero e bambinesco, ma non per questo approssimativo: ogni episodio è realizzato con una notevole attenzione per i dettagli, che si traduce in un'alta qualità delle riprese, in un montaggio emozionale e nell'aggiunta di grafiche e animazioni davvero ben realizzate.
La curiosità e la simpatia di Goldblum aggiungono inoltre piacevolezza alla serie, che si divora facilmente in poco tempo.

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