Le migliori serie TV sui Vichinghi, aspettando Assassin's Creed Valhalla

Ecco le migliori serie TV sui Vichinghi, dalla celebre Vikings a The Last Kingdom, passando per la meno conosciuta Norsemen.

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I Vichinghi erano noti per essere valorosi guerrieri e abili navigatori, che viaggiavano di terra in terra per fare incursioni e commerciare con altri popoli. Dopo essere entrati in Gran Bretagna, gli inglesi li avevano accolti calorosamente: eppure, non era in questo modo che i norreni erano abituati a sbrigare le cose. Non faceva per loro sedersi a tavolino e discuterne civilmente. Così hanno attaccato anche i britannici, non contenti.

La lingua parlata dai nordici era principalmente il norvegese, dove la parola "vichingo" sta per "pirata". A causa di questa accezione, la gente presumeva che tutti i norreni fossero razziatori di navi. Ma non era così: alcuni preferivano condurre la vita di pacifici contadini, che coltivavano la terra, aravano i campi o allevavano il bestiame. Erano anche capaci artigiani che desideravano espandere gli orizzonti del loro lavoro.

Certo, ciò che li ha resi famosi nel tempo è stata la loro abilità in combattimento, la forza fisica e la brutalità con cui uccidevano i nemici. Leggere sui libri le loro imprese è un'opzione per avvicinarsi a usi e costumi dei Vichinghi, ma nel caso in cui foste interessati alla storia, alle tradizioni e, perché no, ad assistere alle sanguinolente battaglie a cui hanno preso parte, guardare le serie TV in cui sono protagonisti è una valida alternativa. Magari aspettando la release dell'attesissimo Assassin's Creed Valhalla.

The Last Kingdom

The Last Kingdom è ambientata nell'872 e si basa sulla serie di romanzi Le storie dei re sassoni di Bernard Cornwell. Racconta la storia dei Vichinghi in un momento in cui vedono i sassoni, ovvero i guerrieri nativi dell'Inghilterra, opporsi al loro desiderio di estendere il proprio dominio. In parole povere, i norreni cercarono di mantenere le terre conquistate e di occuparne altre, mentre i britannici fecero di tutto per fermarli e buttarli fuori dal loro Paese.

Protagonista della serie è Uhtred, figlio di un nobile sassone ma cresciuto dai Vichinghi. Uno spirito libero che insegue il suo destino: dapprima tentando di vendicare la morte della sua famiglia adottiva, cui era molto legato; poi progettando di riprendersi la sua terra natia nel regno della Northumbria, ovvero Bebbanburgh. Lo show combina storia con fantasia, elementi puramente romanzati e fatti realmente accaduti (come anche personaggi inventati ed esistiti davvero).

La serie mostra inoltre tutte le dinamiche che governavanola politica di allora, e pone l'accento sulla violenza inaudita della battaglia tra i Vichinghi e i sassoni - che talvolta regala morti inaspettate. Nel complesso lo show funziona, merito anche di personaggi sfaccettati che si sviluppano con l'incedere degli episodi e di colpi di scena tutto sommato riusciti. Ogni stagione ha qualcosa di nuovo da offrire e le puntate sono scorrevoli. Tirando le somme, The Last Kingdom è senz'altro uno dei migliori show sui Vichinghi disponibili, pur non raggiungendo la fama e i picchi di Vikings.

Norsemen

Tra le migliori serie TV sui Vichinghi spicca anche Norsemen, distribuita internazionalmente da Netflix e incentrata su un gruppo di norreni che vivono nel villaggio di Norheim attorno all'anno 790. Diversamente da The Last Kingdom, che ripropone le vicende dei nordici con tono drammatico e credibile, Norsemen è una comedy che illustra i problemi affrontati quotidianamente da pochi ma riconoscibili personaggi e i loro conflitti con i villaggi confinanti. Tutto ciò condito da humor e situazioni divertenti, quasi demenziali, che spesso si concludono in modo altrettanto esilarante e goliardico.

Norsemen ha riscosso un gran successo in Norvegia, con oltre un milione di spettatori per la prima stagione. Cifre esorbitanti per un paese che ha una popolazione di circa 5 milioni di abitanti. Lo show è stato poi distribuito negli Stati Uniti con un nome diverso: Vikigane. Questo ha creato un po' di confusione nel pubblico, che talvolta avvicina la serie a Vikings, produzione di History giunta alla sua ultima stagione (ecco quando dovrebbe tornare Vikings 6).

Invero, Norsemen può essere considerata un po' la parodia della serie creata da Michael Hirst, e con ciò non la si vuole sminuire né s'intende che meriti minori attenzioni. Sarebbe un grave errore. La critica ha infatti elogiato la violenza parodistica e il modo in cui le vicende dei personaggi nell'era vichinga riflettono le storie dei nostri tempi. Per chi vuole una serie sui Vichinghi agile e spassosa, è quella giusta.

Vikings

La migliore serie sui Vichinghi in assoluto. All'esordio nel 2013 con la sua prima stagione, Vikings racconta la storia e le gesta, in chiave romanzata, del guerriero Ragnarr Loðbrók e della sua prole (ecco dove eravamo rimasti in Vikings 6). Da umile contadino a re della Danimarca, Ragnarr ha una vita costellata di traguardi e successi, sempre alla ricerca di nuovi lidi da raggiungere e terre da esplorare. Vale la pena menzionare le incursioni in Francia e in Inghilterra, dove si avvicina peraltro al cattolicesimo.

Ma Vikings è una serie che si focalizza anche sui personaggi secondari, basti pensare al tormentato Rollo, alla shieldmaiden Lagertha e al costruttore di navi Floki, che contribuiscono in modo notevole allo sviluppo della trama (per non parlare dei figli di Ragnarr, sempre in primo piano). Guardando lo show di History ci si ritrova a "fare il tifo" per i personaggi che si detestavano nella prima stagione, e a odiare quelli che fino a un attimo prima si consideravano eroi. I plot twist sono tanti e non ci sono "il cattivo e il buono" della situazione, tutto dipende dal punto di vista dello spettatore e da chi decide di sostenere: sono in molti, per esempio, a odiare Ivar, il figlio storpio di Ragnarr; ma altrettanti adorano quel personaggio per il suo carisma e la sua astuzia.

La sceneggiatura e lo sviluppo dei protagonisti sono da lodare, così come le scenografie: la rappresentazione della Scandinavia di quel tempo è accurata e lo show cerca di essere molto fedele ai fatti realmente accaduti. Per immergersi nella vita dei Vichinghi, la serie TV creata da Michael Hirst (autore già de I Tudors, altro ottimo period drama) dovrebbe essere la prima scelta!

Dragons

Non poteva certo mancare una produzione animata tra le migliori serie TV sui Vichinghi. A cavallo tra il primo e il secondo capitolo della saga cinematografica di Dragon Trainer, Dragons segue le vicende di Hiccup mentre cerca di mantenere l'equilibrio nella nuova convivenza di draghi e Vichinghi. Il giovane, in compagnia del drago Sdentato e dei suoi amici, sarà messo a dura prova quando si troverà davanti ai nuovi mondi al di là di Berk, dove incombono minacce e vivono draghi che non possono essere addestrati. Nuovi nemici metteranno così a repentaglio l'armonia tra le creature alate e i Vichinghi, cercando di distruggere quanto di buono Hiccup e la sua Furia Buia avevano costruito fino a quel momento.

Ci sono momenti in cui i protagonisti la scampano per un soffio, tra pericoli di ogni sorta; altre scene sono invece più tranquille e mostrano una pacifica convivenza tra umani e draghi, approfondendo molto di più rispetto ai film il legame venutosi a creare tra le due specie. Non mancano poi combattimenti in cui i personaggi lanciano frecce o brandiscono mazze e asce, sequenze adrenaliniche che potrebbero esaltare i giovani e adulti fan di azione e avventura.

Mentre Hiccup combatte con le incertezze dell'età adulta, gli spettatori vedono come forti legami familiari e amicizie lo aiutino a trovare il suo posto nel mondo. Come per ogni altra produzione del franchise, Dragons celebra non solo le relazioni umane, ma anche i rapporti speciali tra le persone e i loro animali domestici.