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Loki: Ipotesi e aspettative sulla serie Marvel con Tom Hiddleston

Tra le nuove serie annunciate per Disney+, Loki è ancora avvolta nel mistero, ma conosciamo già qualche dettaglio per fare qualche ipotesi.

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È un'idea radicalmente diversa quella che sta guidando la Marvel nella produzione delle sue prossime serie tv: fino ad ora, infatti, abbiamo avuto un telefilm che in teoria avrebbe fatto da collante tra i lungometraggi del MCU - Agents Of S.H.I.E.L.D. - e un progetto parallelo a quello degli Avengers, ovvero i Defenders, che avrebbero dovuto operare su scala ridotta rispetto alle gesta cosmiche di Iron Man e soci. Poi si è aggiunta qualche operazione collaterale - Runaways e Cloak And Dagger - ma l'idea generale era quella, un collante e un nuovo gruppo di eroi. Con l'arrivo di Disney+ e l'odissea di prodotti originali annunciata durante l'estate - nonché la chiusura dell'esperimento Defenders - si è vista però una rinnovata Marvel, che con un certo fascino ha deciso di inserire nella Fase 4 dei telefilm che prima di tutto recupereranno l'eredità dei "vecchi" Avengers - The Falcon And The Winter Soldier, WandaVision, Hawkeye - per poi introdurre con calma nuovi personaggi - She-Hulk, Moon Knight, Ms. Marvel.

Una mossa sensata sotto ogni punto di vista, che permetterà il giusto ricambio generazionale senza brusche variazioni di mood e personaggi. Leggasi tra le righe: per non rischiare dei fiaschi sul grande schermo. Ma allora dove si inserisce, in questo mastodontico piano, la serie su Loki?

Dove stiamo andando?

Effettivamente non è facile trovare una collocazione alla serie sul fratello di Thor. Loki è sicuramente uno dei personaggi più amati e riusciti dell'universo cinematografico Marvel, ma è anche uno di quelli che, almeno apparentemente, hanno esaurito ciò che avevano da dire. Abbiamo visto il suo lato peggiore, il villain assetato di potere, e poi abbiamo conosciuto la sua redenzione, con tanto di morte, se non eroica, almeno di impatto. Ecco, partiamo da qui: Loki, serie che sbarcherà su Disney+ nella primavera del 2021, seguirà il Dio degli inganni che è svanito con il Tesseract durante Avengers Endgame e di conseguenza sarà ambientato in una timeline alternativa. Tom Hiddleston, quindi, tornerà ad interpretare una versione di nuovo sadica e crudele del suo personaggio, benché non sia ancora chiaro contro chi sarà indirizzata tale malvagità. Quale sarà l'obiettivo di Loki in questa miniserie da 6 puntate?

Tornare sulla Terra e riprendersi una rivincita immediata dopo l'umiliazione subita? Ipotesi intrigante, che vedrebbe il ritorno di alcuni protagonisti storici del MCU ma che andrebbe in contrasto con delle dichiarazioni di Hiddleston stesso, secondo cui il fratellastro di Thor affronterà delle nemesi formidabili che non aveva mai incontrato. Va scartata di necessità, per lo stesso motivo, anche la possibilità di un suo ritorno ad Asgard con annesso tentativo di conquista. Perciò cosa rimane?

Indizi dal Super Bowl

In questo brancolare totalmente nel buio, l'unica teoria sensata che viene alla mente è la possibilità che Loki dia sfogo alla sua bramosia di potere, tentando di accrescerlo per quanto possibile. Si, sarebbe l'ennesima ricerca delle gemme dell'infinito, a meno che non vengano trovati altri espedienti. Un indizio piuttosto sostanzioso, oltre alla recente notizia del casting di Owen Wilson, proviene dal teaser mostrato durante il Super Bowl, in cui vede un Loki probabilmente prigioniero della TVA, la Time Variance Authority.

Chi ha familiarità con i fumetti Marvel lo saprà già: la TVA è un'organizzazione che si occupa di vigilare sul multiverso e di intervenire nelle sue molteplici timeline, fino al punto da potarne alcune considerate troppo pericolose. Ed è possibile che proprio per questo compito abbiano deciso di arrestare il Dio degli inganni, forse lo ritroveremo direttamente sotto custodia, un incipit che sarebbe tutt'altro che banale.

Perché il punto interrogativo fondamentale sta proprio qui, su come verrà gestita la timeline alternativa e se influenzerà più o meno gli altri prodotti che affronteranno tale tema - Doctor Strange In The Multiverse Of Madness in primis, per cui si vocifera proprio un cameo di Loki. Il tutto in una durata di 6 ore totali, uno screentime apparentemente risicato, se si vuole perseguire il collegamento con altri prodotti e al tempo stesso raccontare una storia autosufficiente. Insomma, è un alone di mistero inestricabile e le poche notizie ufficiali paradossalmente non ci aiutano a focalizzare il prodotto.

A dirigere l'intera serie, d'altronde, sarà Kate Herron, una talentuosa regista e sceneggiatrice nota nel panorama indipendente per la sua scrittura sospesa tra l'horror e la commedia, mentre uno degli sceneggiatori principali sarà Michael Waldron, noto per aver lavorato su Community e Rick e Morty. Insomma, una persona che di spazio se ne intende. Scelte particolarmente inusuali da parte di uno dei colossi mondiali dell'intrattenimento, ma che ancora una volta dimostrano potenzialmente quanto le serie potrebbero distanziarsi dalla formula ormai consolidata della Marvel. Ulteriori motivi per attendere con un certo hype questo Loki, no?