Speciale Love&Blood ItaCon

Una giornata con i protagonisti e i fan di The Vampire Diaries.

speciale Love&Blood ItaCon
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Le convention sono un modo, molto diffuso, per permettere ai fan di entrare in contatto con il mondo che da sempre li esalta. Un'occasione unica per condividere la propria passione con altri che la pensano proprio come te e per scambiare qualche chiacchiera con i protagonisti. È proprio questo quello che è successo alla Love&Blood ItaCon che si è tenuta a Perugia dal 31 maggio al 2 giugno, sotto l'organizzazione della FantasyEvents, che già in passato aveva dato la possibilità ai fan di incontrare alcuni tra gli attori della saga di Twilight.
Tantissimi i fan della serie televisiva della The CW The Vampire Diaries che si sono raccolti a Perugia per incontrare i propri idoli, primo fra tutti quell'Ian Somerhalder che ha reso i pass della convention sold out all'istante. Ma Ian non era il solo ad aggirarsi tra le sale italiane dell'evento pronto a rispondere alle richieste dei fan, con lui hanno condiviso il fine settimana anche Candice Accola, Nathaniel Buzolic, Zach Roerig e Torrey DeVitto, corsa in Italia in sostituzione del marito Paul Wesley, inizialmente previsto tra gli ospiti e improvvisamente richiamato sul set di un film a cui sta lavorando.

Fuori TVD

Nei tre giorni dell'evento si sono tenuti i tipici eventi da convention: panel con i singoli attori, sessioni di autografi (con prenotazione e pagamento anticipato), sessioni fotografiche dei singoli attori con i fan (sempre su prenotazione anticipata), serata di gala e appuntamenti corollari per discutere sul fenomeno del fandom, della serie tv e condividere l'esperienza. Siamo andati a sbirciare tra i corridori della sala congressi nella giornata di sabato, per scoprire cosa i protagonisti di The Vampire Diaries hanno da raccontarci e come si interfacciano con i loro, tantissimi e davvero molto entusiasti, fan.
La giornata comincia con Nathaniel Buzolic che sbaraglia tutti con la sua immensa gentilezza. Nella serie magari non è certo uno dei personaggi più buoni e simpatici, ma chi potrebbe davvero esserlo pur rimanendo uno degli Originals? Nate è lontanissimo da Kol, il suo personaggio in The Vampire Diaries, e si piega con il sorriso a qualsiasi richiesta delle fan, dalla domanda scomoda all'abbraccio amorevole. Talmente tenero che quando qualcuno inizia a parlare di sua mamma e del bel rapporto che sembrano avere i due, gli occhi del giovane attore si fanno subito un po' luccicanti.
Dopo di lui sale sul palco Candice Accola, la simpatica attrice che fin dalla prima stagione della serie dona il suo volto e il suo spirito alla dinamica e un po' dittatoriale Caroline. Dopo gli obbligati complimenti per il recente fidanzamento avvenuto proprio in Italia (a Firenze per l'esattezza pochi giorni prima della Con) partono le domande dei fan. Quello a cui sembrano essere maggiormente interessati i più è il modo in cui si evolverà la vita sentimentale di Caroline: con Klaus traslato nello spin-off della serie e Tyler finalmente libero, che cosa farà la determinata ragazza? "Credo che Caroline debba essere single. È il college, deve fare le sue esperienze, divertirsi, come le normali ragazze. È giusto che si goda un po' di libertà". Non tutti sono d'accordo, ma presto scopriremo a quale delle due fazioni gli sceneggiatori daranno ascolto. Candice si ritiene molto fortunata per il suo lavoro nella serie: gran bei ragazzi, tanti amici e vestiti favolosi. Cosa chiedere di meglio? E se le chiedete quale degli abiti che ha indossato in queste quattro stagioni le piace maggiormente, lei risponde quello del primo ballo. Frivolezze a parte: "Sono davvero molto orgogliosa di Caroline. È un personaggio che si evolve costantemente e sono molto grata per questo suo aspetto. Mi permette di mettermi alla prova e divertirmi e di rimanere stupida di quello che succede nella serie. È una ragazza forte e caparbia, la stimo molto".
In attesa del grande evento della giornata, arriva il turno di Torrey DeVitto, ultima aggiunta al portfolio degli ospiti della Love&Blood ItaCon. Parlando con lei sono inevitabili argomenti come il suo rapporto sul set con Paul Wesley e il ruolo di Melissa in Pretty Little Liars. Cominciamo con il dire che ci abbiamo provato a farci dire l'identità di A, ma è stata tutta fatica sprecata. "Se ve lo dicessi, poi dovrei uccidervi. E poi ci sarebbe qualcuno che ucciderebbe me. Posso solo dirvi che Melissa, nel corso della nuova stagione, diventerà sempre più strana". Come se fosse possibile. Non ha nessun problema invece a parlare di Paul, che a quanto racconta Torrey non prova nessun fastidio nel vedere sua moglie interpretare la fidanzata di qualcun altro. "Lui è tranquillissimo a riguardo, quella che ha qualche problema sono io, soprattutto quando si è trattato di fingere di essere la fidanzata di Matthew Davis. Noi siamo molto amici ed era strano fingersi innamorati. Non facevamo che scherzarci su prima di ogni ripresa". Ancora nessuna notizia certa sul suo futuro nella prossima stagione di The Vampire Diaries. Torrey al momento è impegnata con le riprese di una diversa serie tv e quindi il suo personaggio è fuori dalle attuali sceneggiature, ma nulla impedisce che lei non trovi il modo di tornare. Un panel divertente quello di Torrey che ammette candidamente di essere talmente stanca da non capirci niente: "È buffo. Quando vi avvicinate al microfono per farmi la domanda io vi fisso interessata e poi mi chiedo come mai non sto capendo nulla di quello che dite. Solo dopo mi rendo conto che è perché state parlando in italiano". Cominciamo bene!

Il vampiro che voleva salvare il mondo

Tutto l'entusiasmo mostrato per i panel precedenti non vale nulla in confronto con il caos scatenatosi nel momento in cui Ian Somerhalder sale sul palco del panel. Stanco morto, probabilmente intorpidito dalla pausa pranzo troppo veloce, ma in ogni caso gentilissimo e sorridente, Ian regala il suo storico piglio a ogni fan prontissima allo svenimento istantaneo. Certo, un po' è anche colpa dell'attore che, fin dall'inizio, gioca con la consapevolezza del suo fascino: "Wow. Questa è una stanza davvero piena di donne... che poi è il tipo di stanza in cui mi piace stare!". Tantissimi gli argomenti affrontati, dal famoso balletto di Damon a lavoro svolto da Ian con la sua fondazione, la ISF, per finire agli argomenti più gossippari.

Quale attore vorresti vedere in Cinquanta Sfumature di Grigio?
Ci sono così tanti attori che non ne ho idea... ma se mi viene in mente qualcuno ti chiamo e riprendiamo la chiacchierata.

Ti piacerebbe avere Paul Wesley come fratello nella vita reale?
Per niente! In realtà è divertente perché io ho davvero un fratello. E Paul Wesley è come se fosse mio fratello nella vita reale. Amo quel bastardo... certo a volte vorrei ucciderlo, ma farei qualsiasi cosa per lui. Gli voglio bene, anche se è una colossale spina nel fianco.

Che cosa odi maggiormente delle convention?
Odio essere stanco. Vorrei dare il massimo ma spesso, molto spesso, sono più che altro uno zombie.

Quali sono i tuoi attori preferiti e con chi di loro ti piacerebbe lavorare?
Oh mio Dio... ci sono attori e attrici fenomenali. Meryl Streep, Robert Downey Jr., quel ragazzo non ne fa una sbagliata. Ci sono tantissimi attori che voi ragazzi nemmeno conoscete e che mi hanno ispirato per tantissimi anni. Sean Penn, è fenomenale in quello che fa. Daniel Day Lewis... insomma stiamo scherzando? Quell'uomo è incredibile. Posso solo sperare un giorno di raggiungere il suo livello. Quindi cercherò di fare un buon lavoro, voi dovete solo venire a vedere i film. E se non vi piacciono potete lanciare qualcosa contro lo schermo, però guardatelo comunque fino alla fine.

The Vampire Diaries - Stagione 4 Presentata così la Love&Blood ItaCon sembra essere un’esperienza paradisiaca, ma la verità si nasconde sempre dietro i pesanti drappi che nascondono le quinte del palcoscenico. Se è vero che per un fan qualsiasi cosa, anche la più piccola, ha una valenza immensa, va fatto presente che le ragazze sono state sottoposte a file di ore per riuscire ad avere il loro autografo, nonostante il tentativo di dividere gli accessi alla sala specifica per tipologia di pass. Tra cambiamenti di programmi continui e il basso livello di sharing delle informazioni tra i vari membri dello staff, per sopravvivere a una convention come questa ci vuole davvero tanta pazienza. Tutto può cambiare, in un qualsiasi momento, ed è facile inciampare nel rischio, altissimo, di deludere il proprio pubblico, costretto a inventarsi un’organizzazione come unica metodologia di sopravvivenza. Certo, quando tutto è finito quello che rimane sono solo quelle poche parole pronunciate in italiano e i sorrisi che è una vita che aspetti di vedere da vivo... e sembra che tutto sia stato perfetto. Ma se gli attori che hanno partecipato alla Love&Blood ItaCon dimostrano di essere perfettamente a loro agio con l’idea di convention e di saper gestire molto bene (seppur non ancora alla perfezione) un panel, dal punto di vista organizzativo c’è ancora tanto da imparare. Obiettivo della Love&Blood 2.0 (già annunciata per il prossimo anno) potrebbe essere quello di dipanare le nebbie stile Mystic Falls di queste giornate ed evolversi in un’esperienza più gestibile e godibile. Incrociamo i canini nell’attesa.