Lovecraft Country: la nuova serie HBO prodotta da J.J. Abrams

Il romanzo di Matt Ruff prende vita nella nuova serie di J.J. Abrams e Jordan Peele, ambientata nell'America degli Anni '50, tra razzismo e soprannaturale.

speciale Lovecraft Country: la nuova serie HBO prodotta da J.J. Abrams
Articolo a cura di

L'accordo multimilionario tra Bad Robot e HBO ci riporterà tra le mura dell'Overlook Hotel con la serie prequel di Shining e ci riserverà molte altre sorprese in futuro. Per ora la collaborazione tra il colosso cable e J.J. Abrams (Lost, Star Wars) ci regala Lovecraft Country, l'adattamento televisivo del romanzo di Matt Ruff che segue Atticus Freeman (Jonathan Majors), l'amica Letitia (Jurnee Smollett-Bell) e lo zio George (Courtney B. Vance) in un viaggio attraverso l'America degli anni Cinquanta alla ricerca di Montrose (Michael Kenneth Williams), il padre di Atticus, e della sua vera discendenza.

Un viaggio che fonde gli inquietanti suprematisti bianchi agli incubi di Lovecraft che emergono misteriosamente dalle campagne americane. Ironia della sorte il progetto di Matt Ruff nasce proprio come pitch per una serie televisiva sulla falsariga di X-Files ma, al posto degli agenti Mulder e Scully, Ruff ha l'idea di rendere protagonista una famiglia afroamericana che pubblica una guida sicura per viaggiatori di colore all'epoca delle leggi segregazioniste di Jim Crow.

A garanzia di successo troviamo il talentuosissimo Jordan Peele (Get Out, Noi) ad affiancare Abrams come produttore esecutivo; la speranza è che il suo tocco e la sua visione si percepiscano tra i frame degli episodi. La serie debutterà su HBO il 16 agosto, ma purtroppo noi dovremo aspettare l'autunno per seguirla su Sky Atlantic. In attesa di mettere gli occhi sui primi episodi di Lovecraft Country vi consigliamo di recuperare le uscite SKY di agosto. Per ora accontentiamoci di fare un quadro completo della situazione e capire le potenzialità di questo interessante prodotto.

America, 1954

La vita degli afroamericani negli Stati Uniti d'America degli anni Cinquanta non era certo facile. Sebbene non servano elementi horror per rendere inquietante il fatto che solo mezzo secolo fa il grado di civiltà, nonostante quello di civilizzazione, fosse di stampo quasi medievale, non dobbiamo dimenticare che quelli erano gli anni del maccartismo, della Guerra in Corea, della crisi di Suez e di Chruscev. È forse ancor più agghiacciante assistere a come col passare degli anni la situazione odierna abbia mantenuto un nocciolo di intolleranza inaccettabile, ma non è questa la sede per approfondire tale tematica e, nel caso foste interessati, potete leggere il nostro speciale sulle dieci serie contro il razzismo.

Ci piacerebbe che Lovecraft Country dipingesse un ritratto critico e senza filtri della situazione sociale di quegli anni, quando la discriminazione razziale nei confronti delle minoranze afroamericane era all'ordine del giorno e aveva portato ad una vera e propria ghettizzazione della popolazione di colore. Il romanzo di Matt Ruff lo fa in maniera abbastanza spietata e vorremmo vedere su schermo almeno una parte delle ignominie che Atticus e compagni devono subire a causa del colore della loro pelle.

Come già accennato in precedenza, confidiamo nell'esperienza e nella guida di Jordan Peele, che come produttore esecutivo sarà certo riuscito a trasmettere il piglio critico dimostrato in Get Out, coadiuvato dall'ottima padronanza dei generi cinematografici dimostrata nelle sue pellicole, soprattutto quando si tratta di atmosfere horror e soprannaturali.

Lovecraft, ma non quello che pensate

Sarà sicuramente l'elemento soprannaturale uno dei selling point di Lovecraft Country. L'immaginario lovecraftiano ha da sempre ispirato una moltitudine di opere, dalla letteratura alla cinematografia. Non è in ogni caso da fraintendere la vera natura del riferimento all'opera dello scrittore di Providence da parte di Ruff e degli sceneggiatori della serie. "Quando, tempo fa, gli dei crearono la Terra; l'Uomo fu modellato alla nascita sulla bella immagine di Giove. Le bestie in minor parte furono poi disegnate; eppure erano troppo lontane dall'umanità. Per riempire la distanza [...] scolpirono una bestia in figura semi-umana, la riempirono di vizio, e chiamarono la cosa Negro.". No, non sono parole di una setta di fanatici, ma "Sulla Creazione dei negri" scritta proprio da Lovecraft.

Per Ruff il vero problema della letteratura razzista è la visione ristretta del mondo, che non è generalmente molto interessante. A tal proposito Lovecraft rappresenta un'eccezione, perché possiede quel qualcosa che trascende la sua visione limitata del mondo; motivo per il quale è letto tutt'ora. È quindi semplice intuire la stratificazione dei riferimenti culturali alla base di Lovecraft Country, che dovrebbero andare ben al di là della semplice mitologia del Ciclo di Chtulu, sebbene le mostruose creature partorite dalla mente di Lovecraft costituiranno senz'altro uno dei cardini narrativi della serie.

Tranquilli, è HBO

Un aspetto sul quale potremo dormire sonni decisamente tranquilli sarà la realizzazione tecnica della serie. HBO negli ultimi anni ci ha abituati a show dall'alto potenziale estetico, oltre che narrativo. La messa in scena di Lovecraft Country promette già dai trailer di essere accurata, ben calibrata e senza sbavature. Un lavoro come si deve, insomma; non che la cosa debba sorprendere, conoscendo le personalità coinvolte nel progetto, tra le quali spicca Misha Green, showrunner della serie, che non abbiamo ancora menzionato, ma il cui ruolo sarà sicuramente decisivo per la buona riuscita dello show.

Green, nota soprattutto per il suo lavoro su Underground, ci tiene a dichiarare l'importanza dei suoi due pilastri produttivi, Abrams e Peele, per il loro contributo alla serialità televisiva e alla cinematografia che ha spianato la strada a produzioni come Lovecraft Contry, il cui intento non è quello di essere solo una serie horror, ma anche action e sci-fi. Insomma, uno show di genere tentacolare, come si confà alla mitologia dalla quale prende spunto, che mira ad intrattenere e a tenersi stretti i fan di questo tipo di intrattenimento attraverso citazioni più o meno esplicite e situazioni che si prospettano veramente godibili agli occhi dell'appassionato.

Lovecraft Country Lovecraft Country non raggiungerà i nostri schermi prima dell'autunno, ma le aspettative sono alte già da ora. Con la sua peculiare commistione di generi, la visione di Misha Green e il sostegno di J.J. Abrams e Jordan Peele, la nuova serie HBO punta a raggiungere vette alte. I riferimenti a Lovecraft non si limiteranno sicuramente alla sua mitologia e serviranno da metafora per affrontare in maniera aperta il problema del razzismo che impera(va) in America. Non ci resta che attendere i primi episodi della serie per riuscire a fornirvi un quadro più completo e un parere più ragionato su uno show che, in un modo o nell'altro, farà sicuramente parlare di sé.