Mare Fuori 4 è tornato, ma ormai è troppo teen drama

Su RaiPlay i primi sei episodi della quarta stagione di "Mare Fuori", il fenomeno tv sempre più teen e sempre meno drama.

Mare Fuori 4 è tornato, ma ormai è troppo teen drama
Articolo a cura di

Ci siamo, dopo più di un anno è giunto il momento di scoprire cosa è successo dietro quella colonna e chi è stato ferito tra Carmine Di Salvo, Rosa Ricci e Don Salvatore Ricci. Su chi è morto nel finale della terza stagione di Mare fuori anche noi avevamo fatto le nostre ipotesi. La prima parte della quarta stagione è infatti disponibile su RaiPlay dal 1° febbraio e ha già fatto registrare numeri da capogiro. I primi sei episodi nelle prime due ore dalla pubblicazione, secondo quanto comunicato dalla Rai, hanno accumulato più di un milione di visualizzazioni con 442 mila ore di tempo speso, pari a +82% rispetto al debutto della terza serie l'anno scorso. Numeri naturalmente destinati a crescere nei prossimi giorni, anche perché guardarla in streaming al momento è l'unico modo per placare la febbre da Mare Fuori che ha colpito milioni di fan, un fenomeno televisivo la cui potenzialità è arrivata a "contagiare" anche l'America. Infatti, la quarta stagione andrà in onda in chiaro a partire dal 14 febbraio in prima serata su Rai2. E Mare Fuori 5 si farà, così come la sesta stagione, il che significa che è ancora lontano il tempo di guarire dalla serie diretta da Ivan Silvestrini.

A metà del percorso però, si può già fare un bilancio su cosa abbiamo visto tra vecchi e nuovi personaggi, sguardi al passato, cliffhanger e nuove narrazioni che lasciano pensare che negli ultimi sei episodi c'è da aspettarsi veramente di tutto. Al di là della fatidica risposta sulla sorte dei novelli Romeo e Giulietta della tv italiana (alias Carmine e Rosa) e del padre di lei Don Salvatore, ci sono altre questioni in sospeso: il triangolo Carmela, Edoardo e Teresa; il personaggio di Sofia, la nuova e misteriosa direttrice dell'IPM; il rapporto tra Beppe e Kubra; la guerra tra i Ricci e i Di Salvo e tanti altri. Quanto sangue ancora verrà sparso per le vie di Napoli a causa loro?

Il teen drama colpisce ancora

L'amore è nell'aria stasera diceva una canzone della colonna sonora de Il Re Leone. In Mare Fuori 4 l'amore è nell'aria praticamente sempre, più che nelle altre stagioni. Chi pensa d'associare la serie ai teen drama americani con cui è cresciuto non va poi così lontano, perché la coppia che scoppia Carmine (Massimiliano Caiazzo) e Rosa (Maria Esposito) è assoluta protagonista e stando alle premesse nessun'altro avrà spazio quanto loro.

Baci, sguardi, incontri clandestini e il sangue e la famiglia che richiamano all'ordine e al giusto posto in cui stare nella criminalità napoletana. Edoardo (Matteo Paolillo), l'erede di Don Salvatore (Raiz), continua a sognare il potere anche su un letto d'ospedale dopo aver rischiato la vita. E tra Carmela (Giovanna Sannino) e Teresa (Ludovica Coscione) deve fare una scelta. C'è Pino (Artem) con Kubra (Kyshan Wilson), e lei che del ritrovato padre Beppe (Vincenzo Ferrera) non vuole saperne niente. E tra Beppe e Sofia (Lucrezia Guidone), la direttrice, le sorprese non mancheranno. Cucciolo (Francesco Panarella) e Milos (Antonio D'Aquino) continuano ad amarsi in segreto e Silvia (Clotilde Esposito), è andata a vivere con l'avvocato D'Angelo (Giuseppe Tantillo) dopo essere uscita fuori dal carcere alla fine della terza stagione. C'è un po' troppo amore declinato in più forme. Ad averne pagato le conseguenze è il dramma, l'atmosfera cupa che permeava soprattutto la prima stagione. Mancano i toni grevi percepiti agli albori della storia che paradossalmente rendevano tutto più verosimile a realtà esistenti e sparse per tutta Italia.

Ora pare quasi di assistere a una favola e il carcere non sembra più neanche una struttura penitenziaria, ma una semplice casa famiglia dalle rigide regole dove è normale entrare e uscire come se fosse un luogo di villeggiatura. Una scena in particolare, alla fine del terzo episodio, sembra riportare Mare Fuori ai fasti di un tempo, quando l'emotività dei fan era messa a dura prova e quasi si distoglieva lo sguardo dalle scene più cruente, ma poca roba. C'è comunque il tempo di rimediare.

Chi va là?

In questi primi sei episodi facciamo la conoscenza di nuovi personaggi. Alina, la ragazza muta già incontrata alla fine della terza stagione, non è ancora ben definita ma a livello narrativo saprà dare sicuramente soddisfazioni.

È molto problematica, per certi versi ricorda Viola, ma non ha la sfrontatezza del personaggio interpretato da Serena De Ferrari, suicidatosi a metà della terza stagione. E nasconde un segreto, che la rende aggressiva, tesa e introversa. L'unico che sembra trovare un canale di comunicazione con lei è Cardiotrap (Domenico Cuomo) e il loro rapporto sicuramente evolverà in qualcosa di importante. Una new entry di grande peso è l'attrice Antonia Truppo (nella foto in una scena di Indivisibili), due volte vincitrice ai David di Donatello per Lo chiamavano Jeeg Robot e appunto Indivisibili. Interpreta la signora Ricci, madre di Ciro e Rosa, e la sua linea narrativa svela (e svelerà) qualcosa in più sulla famiglia. Anche Tea Falco entra nel cast interpretando la madre di Cucciolo e Micciarella e anche su questa famiglia c'è ancora molto da scoprire.

Questi e nuovi altri volti che conosceremo prossimamente sapranno sopperire alla mancanza degli attori storici? Perché Nicolas Maupas (Filippo O'Chiattillo) e Valentina Romani (Naditza) non ci saranno, così come Carolina Crescentini che ha dato l'addio al personaggio di Paola Vinci, direttrice del carcere, sostituita da Sofia. Vedremo cosa succederà.

Il compromesso

Non c'è niente da fare, Mare Fuori cattura come una calamita. Ma perché? Cos'è che spinge a fare il binge watching? Sin dall'inizio era chiaro il target a cui maggiormente erano indirizzate le storie: su per giù adolescenti e pre adolescenti.

Quella è un'età piena di turbamenti e di emotività, dove i sentimenti governano ogni pensiero e azione. E come non rivedersi nei drammi dei ragazzi dell'IPM? La speranza, ovviamente, è che non si arrivi a commettere crimini, ma nel bene e nel male ciò che provano nell'istante subito prima è paragonabile a quello che i giovani vivono tutti i giorni a scuola con gli amici, in famiglia e nelle relazioni, soprattutto ora che il carcere minorile è diventato la casa dell'amore. Chi è ormai grande viene guidato alla visione soprattutto dalla malinconia, dai ricordi e dalla nostalgia per quei tempi spensierati dove l'unico cruccio era scoprire se si era ricambiati in amore. E qui ritorna il teen drama, perché con la quarta stagione Mare Fuori lo è ufficialmente diventato. Se si vuole continuare la visione bisogna scendere a un compromesso: accettare che il fenomeno televisivo degli ultimi anni sta perdendo per strada le caratteristiche che l'hanno fatto diventare tale. E che la verosimiglianza delle situazioni sta lasciando il posto al surrealismo di un mondo che tutto pare tranne pericoloso.

Per fortuna, e bisogna dirlo a gran voce, i giovani attori sia vecchi che nuovi migliorano di serie in serie e molti promettono d'essere grandi risorse per il cinema e la tv italiane (e in un caso anche della musica). A partire da Domenico Cuomo, l'interprete di Cardiotrap, premiato come rivelazione ai David di Donatello e reduce dal successo della fiction Rai Un professore e dal film Mimì principe delle tenebre. E che dire di Crazy J, interpretata da Clara, prossima alla sua prima partecipazione al Festival di Sanremo? Insomma, Mare Fuori è un bacino di talenti da cui attingere per il futuro. Come svilupperanno i propri personaggi e quale sarà il loro destino lo scopriremo a partire dal 14 febbraio su Rai2.