Masters of the Universe Revelation: come sarà la seconda parte su Netflix?

Dopo una rocambolesca conclusione, la serie di Kevin Smith sta per tornare su Netflix con la sua seconda parte. Cosa possiamo aspettarci?

Masters of the Universe Revelation: come sarà la seconda parte su Netflix?
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Sembra passata un'eternità da quando abbiamo potuto vedere coi nostri occhi la prima parte di Masters of the Universe: Revelation, ma dopo diversi mesi di attesa Netflix è finalmente pronta a mostrarci la seconda parte della serie a partire dal 23 novembre, come evidenziato dal succoso trailer dei nuovi episodi di Masters of the Universe: Revelation.

La serie animata prodotta dal colosso dello streaming insieme allo studio dietro la splendida Castlevania è un prodotto che ha da subito attratto curiosità e scatenato aspettative: oltre a mescolare le qualità di un reboot all'evoluzione narrativa di un sequel, lo show, con al timone il geniale Kevin Smith, ha infatti preannunciato una direzione ben più matura rispetto alla controparte degli anni '80.

Nonostante le ottime reazioni della critica e un'ottima impressione nel complesso, come accennato nelle nostre prime impressioni su Masters of the Universe Revelation, l'idea di porre prospettive diverse da quelle classiche ha lasciato con l'amaro in bocca molti fan di vecchia data, dividendo le reazioni del pubblico. Analizzando quanto visto finora, cerchiamo quindi di dedurre dove lo show potrà muoversi e cosa potrebbe aspettarci negli ultimi cinque episodi.

Il destino di Eternia

La mente dietro Clerks, Dogma e Jay & Silent Bob, da sempre estimatore del franchise targato Mattel, non vedeva l'ora di portare gli spettatori su Eternia per un nuovo ciclo di storie che fungessero da nuovo viatico per i più giovani e da sviluppo nostalgico per i più cresciuti. He-Man e soci sono stati così esplorati sotto una nuova luce, inseriti in un contesto decisamente adulto e con un mood che mescola passione e coraggio verso nuove intriganti prospettive.

Ad affiancare Kevin Smith c'è il veterano Rob David, già autore dei fumetti di He-Man and The Masters of the Universe, che ha avuto un ruolo cruciale nel raccontare una storia che aprisse le porte al futuro del franchise con un taglio decisamente più moderno. Masters of the Universe: Revelation aveva aperto le danze mostrandoci il malvagio Skeletor attaccare Castel Grayskull mentre Teela, figlia di Duncan, veniva insignita del titolo di nuova Man-At-Arms, seguendo quindi le orme del padre. Dopo una battaglia senza esclusione di colpi, Skeletor e He-Man finiscono per scomparire insieme alla segreta Sfera contente la magia del mondo intero. L'apparente sacrificio dell'eroe spezza la Spada del Potere in due e rivela che He-Man altri non è che il principe Adam. La dipartita dei due protagonisti storici e dell'erede al trono di Eternia porta l'universo sempre più vicino all'oblio.

Così proprio Teela, diverso tempo dopo aver abbandonato il proprio ruolo in seguito a quanto accaduto a Castel Grayskull, si è ritrovata a collaborare con i suoi vecchi amici per recuperare la Spada del Potere, scoprendo che Adam e Skeletor sono tutt'altro che scomparsi. Il cliffhanger della prima parte è stato proprio il recupero di Adam da Preternia e la ricomparsa di Skeletor, che negli ultimi istanti trafigge il principe e sembra aver finalmente preso per sé la Spada del Potere.

Non vediamo l'ora di scoprire quanto altro ci verrà mostrato, ma a giudicare dalle prime immagini possiamo aspettarci numerose battaglie con un He-Man decisamente più presente rispetto al primo ciclo di episodi. La seconda parte della serie si concentrerà sicuramente sulle rivelazioni legate al mondo di Eternia e al suo funzionamento, approfondendo contesti soltanto accennati altrove. Da quel che è stato svelato, inoltre, Adam rivelerà presto di aver avuto il potere dentro di sé da sempre, riuscendo a trasformarsi in He-Man soltanto attraverso la sua tenacia. Al contempo, siamo certi che Evil-Lyn e Teela battaglieranno fino all'ultimo dopo l'ennesimo voltafaccia della stregona.

Il tono delle vicende

Le speranze più grandi sono riposte nella sapienza di Smith e David e nella loro capacità di lavorare con il materiale di riferimento. L'idea di creare un parallelismo di scontri, condito da prospettive e motivazioni ben più profonde rispetto al previsto, lascia spazio a idee molto interessanti.

Avendo potuto osservare quanto cuore i produttori della serie abbiano messo nella realizzazione, citando a più riprese l'opera originale ma sforzandosi di ampliare la visione su un pubblico tanto più esperto ed esigente quanto più curioso e intrigato. Il tono delle vicende sarà senza dubbio l'ago della bilancia tra il successo e il fallimento. Lo stesso Kevin Smith ne ha parlato a lungo in recenti interviste, dichiarando di aver sfruttato la mitologia della Mattel nel tentativo di omaggiare ogni versione di Masters of the Universe preesistente. Il tentativo, a detta e a riconoscimento dello stesso autore, è però riuscito soltanto a metà, almeno finora. Smith non si aspettava affatto una reazione così negativa da parte di molti fan riguardo le direzioni narrative prese dallo show, specialmente le molte critiche che vedono la prima parte incentrata più su Teela che su He-Man.

A detta dell'autore, Teela è sempre stata presente al fianco dell'eroe in ogni episodio e non c'è alcun motivo di vedere questo punto di vista più ampio e differente come una cosa negativa. "Non ho portato nessuna modifica per favorire la woke culture, anzi sembra che molte delle critiche provengano da gente che non ha mai visto un film o una serie in vita sua. La nostra è una lunga storia divisa in capitoli, che vedrà He-Man giocare un ruolo cruciale lungo tutto il suo prosieguo."

Prospettive di grandezza

È innegabile che il punto della questione abbia dirottato i giudizi verso la loro parte più tossica. Soltanto il tempo dirà se l'operazione di Netflix e soci abbia portato a frutto le intenzioni iniziali, ma ciò che resta sotto gli occhi di tutti è un'idea nuova e di spessore per rimettere in piedi un franchise storico. Revelation non intende solamente risvegliare un antico fascino: lo show di Kevin Smith vuole prendere quanto è noto, sfruttarlo per raccontare una storia epica e osare costantemente con le aspettative dello spettatore.

Tra novità, stravolgimenti e approfondimenti della lore originale, idee e concept mai utilizzati prendono qui vita sotto un occhio attento e lucido, con riferimenti agli altri media e scelte tanto rischiose quanto coraggiose. Pare proprio che nessuno in casa Netflix voglia cedere alle critiche, per cui ci sarà certamente modo di constatare se le scelte di Smith avranno pagato o meno.

Di certo, è interessante osservare come le prospettive dello show siano state criticate da molti fan di vecchia data e sarà davvero un'impresa riuscire a recuperare il loro interesse. La caratura tecnica invidiabile unita all'intento di divertire ed emozionare qualsiasi tipo di spettatore, porterà sicuramente molti a vedere coi propri occhi cosa lo show avrà da offrire per accontentare veramente tutti. Nell'attesa di rimandare ulteriori discussioni alla recensione finale, diteci cosa ne pensate!