Matt Groening: biografia e curiosità su un genio dell'animazione

Chi è il creatore di alcuni dei nostri personaggi animati preferiti? Scopriamo di più in vista del debutto della sua nuova opera su Netflix.

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Dal 17 agosto gli utenti di Netflix avranno la possibilità di vedere Disincanto, la nuova serie animata nata dalla fantasia di Matt Groening, uno dei pesi massimi dell'industria televisiva americana (la sua fortuna personale, stando a diverse stime, si aggirerebbe intorno ai 500 milioni di dollari). Classe 1954, Groening (si pronuncia "greyning") è un artista professionista dal 1978, anno in cui fu pubblicato per la prima volta Life in Hell, fumetto di culto dove una famiglia di conigli incarna le frustrazioni della vita quotidiana. Precedentemente, una volta stabilitosi a Los Angeles, aveva lavorato come comparsa, cameriere, lavapiatti e autista, facendo anche il ghostwriter per un regista in pensione. Tramite il fumetto entrò in contatto con il produttore e regista James L. Brooks, il quale gli propose di portare Life in Hell sullo schermo. L'idea fu bocciata dallo stesso Groening, che temeva problemi legati ai diritti del materiale e decise quindi di ideare qualcosa di nuovo. E così iniziò la sua fortunata avventura in televisione.

Parenti gialli


Quello che oggi è il prodotto seriale americano più longevo di sempre (la trentesima stagione debutterà in autunno) nacque come una serie di cortometraggi all'interno del varietà The Tracey Ullman Show, con uno stile molto più elementare rispetto a quello che conosciamo oggi poiché Groening, convinto che gli animatori avrebbero migliorato il suo lavoro, si limitò a consegnare degli schizzi molto semplici. Per i nomi dei principali membri della famiglia si ispirò alla propria vita: Homer e Margaret (ossia Marge) sono i suoi veri genitori, mentre le sue sorelle si chiamano Lisa e, di nuovo, Margaret (Maggie). Bart è invece un anagramma di brat (monello), ma per ammissione del suo creatore è sostanzialmente l'alter ego di Groening. Lo stesso stratagemma fu poi adottato per altri personaggi, i cui nomi derivano da quelli delle vie della città natale dell'autore (tra questi ci sono Flanders e Lovejoy). Non volle invece dare il nome del proprio nonno al padre di Homer, e chiese agli sceneggiatori di inventarne uno per conto loro. Ironia della sorte, scelsero comunque, senza saperlo, il nome del nonno di Groening: Abraham.

Il creatore de I Simpson è tuttora produttore esecutivo e consulente creativo dello show, ed è tra i numerosi sceneggiatori accreditati del film uscito nelle sale nel 2007. Solo in alcune occasioni ha espresso pubblicamente il proprio disaccordo con le decisioni creative degli showrunner: durante la sesta stagione è andato in onda un crossover con The Critic, altra serie animata prodotta da Brooks, il che ha spinto Groening a chiedere che il suo nome fosse rimosso dai titoli di testa dell'episodio in questione; inoltre, egli è tra i principali detrattori della controversa puntata dove si scopre che Seymour Skinner è in realtà un impostore.

Un futuro incerto

Nel 1999, dieci anni dopo il debutto della sua prima serie, Groening unì le forze con il produttore e sceneggiatore David X. Cohen per creare Futurama, serie comica ambientata mille anni nel futuro e incentrata sulle vite del personale della ditta Planet Express, tra cui Philip J. Fry, un giovane fannullone della nostra epoca finito per sbaglio in ibernazione e poi scongelato nel 2999. Il nome del protagonista è un omaggio al compianto Phil Hartman, storico doppiatore di Troy McClure ne I Simpson e prima scelta di Groening per la voce di Zapp Brannigan, l'incompetente ed egocentrico avventuriero spaziale (la parte fu riassegnata al doppiatore di Fry, Billy West, il quale fa un'imitazione volutamente caricaturale di Hartman). Dal 2003 a oggi la serie è stata cancellata tre volte (la prima da Fox, le altre due da Comedy Central), costringendo gli autori a inventarsi, in ciascuna di queste occasioni, un episodio che potesse fungere da epilogo definitivo ma al contempo lasciare la porta aperta in caso di ulteriori rinnovi. Groening appare nei panni di se stesso in una puntata ambientata al Comic-Con 3010, dove è espressamente vietato chiedere quando uscirà il secondo film de I Simpson (di cui sarebbe attualmente in corso la lavorazione).

Netflix e gli altri

Dopo le sue esperienze con i canali televisivi tradizionali, Groening è passato allo streaming con Disincanto, di cui Netflix ha subito commissionato due stagioni, per un totale di 20 episodi (Ted Sarandos, responsabile dei contenuti, sarà una delle guest star nella nuova stagione de I Simpson). Dal 1994, Groening è anche il responsabile editoriale della Bongo Comics, casa editrice che pubblica i fumetti basati sulle sue creazioni televisive (nel 1995 fu creata una costola per lettori maturi, la Zongo Comics, che però ebbe vita breve). Da notare anche la sua grande passione per la musica, in particolare quella di Frank Zappa, che l'ha portato a illustrare la copertina del disco postumo Frank Zappa Plays the Music of Frank Zappa: A Memorial Tribute. Inoltre, dal 1992 Groening è il batterista del gruppo The Rock Bottom Remainders, di cui ha fatto parte anche Stephen King.