Medical drama: le migliori serie tv sul mondo della medicina

Dieci serie televisive ambientate tra dottori ed ospedali che vi consigliamo di riguardare oppure scoprire per la prima volta!

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Mai come in questo anno segnato dalla pandemia globale, dottori e infermieri sono stati sotto i riflettori. Nel corso della storia della televisione, da General Hospital (cominciato nel 1963 e ancora in onda negli USA) in poi, sono stati davvero tantissime le serie ambientate in ospedale o aventi come protagoniste dei medici. Ecco quindi una rapida guida per scoprire i migliori medical drama degli ultimi anni, privilegiando quelli disponibili anche in Italia in streaming.

E.R. Medici in prima linea

Cominciamo subito con l'eccezione, perché nonostante la serie non sia oggi disponibile legalmente in streaming è impossibile parlare di medical drama senza citare E.R. Per oltre trecento episodi, tra il 1994 e il 2009, le avventure dei dottori e infermieri del pronto soccorso del County General Hospital di Chicago hanno tenuto compagnia a milioni di telespettatori in tutto il mondo (la prima stagione è stata la serie più vista negli USA dopo Seinfeld) e anche in Italia.

Basta qualche nome per spiegarne l'importanza: è ispirata a una serie di racconti di Michael Crichton, ha tra i produttori Steven Spielberg, ha contribuito a lanciare le carriere di Julianna Margulies e ovviamente di George Clooney, e un episodio della quinta stagione è stato diretto da Quentin Tarantino. Ventitre Emmy Awards, un Peabody, un Golden Globe: i numeri non mentono. E.R. È un capitolo imprescindibile della storia della televisione mondiale.

La Linea Verticale

Anche in Italia il medical drama è stato un genere di grande successo: quasi sempre declinato in maniera popolare alla nostra maniera, con toni da garbata commedia (Un Medico in Famiglia) o con risvolti più sentimentali (La Dottoressa Giò).

La Linea Verticale è una miniserie in otto episodi interpretata nel 2018 da Valerio Mastrandrea e scritta e diretta dal compianto Matteo Torre, disponibile su Raiplay: un uomo scopre di avere un tumore ai reni e di doversi sottoporre a una operazione prima possibile. È una storia stramba, a volte divertente e più spesso drammatica, che Torre ha scritto ispirandosi anche alla propria vicenda personale. Un dramedy mai banale e splendidamente intepretato che può competere senza arrossire con le migliori produzioni internazionali.

Nurse Jackie

Torniamo al 2009 e spostiamoci negli USA dove su Showtime è andata in onda per sette stagioni Nurse Jackie, coinvolgente dramedy disponibile anche in Italia nel catalogo di Now TV. Jackie è una infermiera cinica e dipendente dai farmaci, che dimostra ogni giorno le proprie grandi capacità al pronto soccorso dell'All Saints Hospital di New York, spesso dimostrandosi più in gamba dei dottori e dei propri superiori.

Può essere facile ridurla a una versione al femminile e con un volto più umano di Gregory House, ma Edie Falco, inteprete della protagonista, è riuscita a dar vita a un personaggio forte, carismatico, con un taglio originale, portandosi a casa un Emmy come migliore attrice e numerosissime altre candidature nel corso degli anni. Le ultime stagioni sono andate in calando, ma le prime quattro sono di alto livello, una storia di dipendenza realistica e sapientemente costruita che sa fare spesso sorridere, sicuramente consigliata per tutti gli amanti del genere e non solo.

The Good Doctor

Ci si aspettava moltissimo da The Good Doctor, e il gran numero di telespettatori ottenuti dal primo episodio sia negli USA (miglior esordio per ABC dal 1996) che nel nostro paese ne è testimonianza. Era il ritorno di David Shore al medical drama dopo Dr. House, con un protagonista talentuoso come Freddie Highmore nel ruolo di un genio della chirurgia affetto da autismo al lavoro in un prestigioso ospedale di San Josè dopo essere cresciuto in una cittadina del Wyoming.

Niente di troppo originale, ma c'erano le carte in regola per un nuovo grande successo. E anche se la critica ha storto sempre più il naso, il pubblico continua a rispondere piuttosto fedelmente anche dopo tre stagioni (due disponibili su Prime Video), con la quarta in arrivo. The Good Doctor è tratto da una pluripremiata e quasi omonima (senza il The iniziale) serie coreana, che purtroppo non è mai arrivata in Italia.

Valkyrien

Con Valkyrien andiamo a esplorare un mercato inconsueto per le serie televisive. Si tratta infatti di una serie norvegese andata in onda per la prima volta nel 2017, e disponibile in Italia su D-Play. Valkyrien mischia abilmente crime e medical drama, raccontandoci la storia di un chirurgo che apre una sorta di clinica clandestina in una stazione abbandonata della metropolitana di Oslo, dopo che i colleghi gli impediscono di provare procedure sperimentali sulla moglie in fin di vita. Un sottobosco di criminali, reietti e disperati comincia a rivolgersi a lui per rischiose operazioni salvavita.

È stata paragonata con ragione a Breaking Bad, e per qualità della messa in scena, interpretrazioni e intelligenza della scrittura merita sicuramente la visione. È una serie diversa da ogni altra presente in questa lista e proprio per questo ci sentiamo di raccomandarne caldamente un recupero. Nel 2019 ne è stato prodotto da Sky One un remake inglese di nome Temple, intrigante ma non altrettanto riuscito, con l'ottimo Mark Strong come protagonista.

Grey's Anatomy

Che si ami o che si odi, Grey's Anatomy è un successo impossibile da ignorare. Con oltre 360 episodi all'attivo, è una delle serie più longeve attualmente in circolazione, e tra i medical drama ha superato persino il numero di puntate di E.R., senza volere accennare a rallentare.

Le vicende sentimentali e lavorative di Meredith Grey e del personale del Seattle Grace Hospital (poi Grey Sloam Memorial Hospital) sono strate il primo straordinario successo per Shonda Rhimes, ideatrice e produttrice esecutiva di questa soap ospedaliera spesso surreale, nata come midseason replacement ma che è riuscita a conquistare sempre più il cuore dei fan con i suoi sconvolgimenti catastrofici, i suoi drammi e i suoi colpi di scena. In Italia è parzialmente disponibile su Prime Video e su Sky Go.

The Night Shift

Torniamo in un pronto soccorso ma questa volta durante il turno di notte al San Antonio Memorial Hospital, con una serie che racchiude in se un po' ogni stereotipo possibile dei medical drama: drammi personali, tragedie improvvise, superiori insensibili, dottori problematici, pazienti misteriosi, relazioni tormentate, invidie, ripensamenti e via dicendo.

NBC, che ha prodotto la serie per quattro stagioni tra il 2014 e il 2017, ha calcato la mano sulla retorica usando tra i protagonisti numerosi personaggi con background militare, e se la cosa ha fatto storcere il naso a più di un critico ha anche portato in dose una buona dose di spettatori affezionati - almeno nelle prime stagioni. In Italia è disponibile su Prime Video.

The Knick

Una critica che viene fatta spesso al genere dei medical drama è che sono tutti uguali, con gli stessi personaggi, gli stessi problemi e casi molto simili. The Knick (solo due stagioni su Cinemax nel 2014 e 2015, disponibile in Italia su Now TV) prova a cambiare prospettiva spostando le vicende oltre un secolo fa, ambientando la storia al Knickerbocker Hospital di New York agli inizi del novecento.

Il salto temporale consente di affrontare la medicina da un punto di vista diverso, con molti meno mezzi e conoscenze, e di raccontare anche una società che sta subendo un profondo cambiamento sociale. Il protagonista è un altro dottore geniale con problemi di dipendenze, ma la bravura di Steven Soderbergh alla regia e di Clive Owen come protagonista fanno passare sopra a qualche stereotipo di troppo. The Knick è una bellissima serie che avremmo voluto veder durare qualche anno in più.

Scrubs

In ospedale si può anche ridere, e Scrubs ci ha insegnato che si può fare comicità di altissimo livello anche trattando la medicina in maniera estremamente seria. Ci sono casi difficili, intuizioni geniali, storie drammatiche, amori nati sul posto di lavoro, superiori intrattabili e stranezze assortite come in ogni medical drama che si rispetti, ma Scrubs unisce a tutto questo una vena surreale donataci in particolare dai sogni a occhi aperti di J.D.

E alcuni personaggi indimenticabili, come l'inserviente interpretato da Neil Flynn o il dottor Kelso, oltre a una storia di amicizia con la quale relazionarsi davvero. Un capolavoro che ci ha tenuto compagnia per otto stagioni (più una dello pseudo sequel Med School, tutte disponibili su Prime Video) e del quale ci ricorderemo come una pietra miliare della televisione.

Dr. House - Medical division

Se si pensa a un medical drama, è quasi inevitabile che venga in mente il Dr. House, ancora disponibile in Italia su Prime Video e Now TV. Basta guardare a tantissimi degli altri titoli citati per capire quanto House sia stato influente, per il genere e per la televisione tout court. Hugh Laurie ha dato vita a un protagonista praticamente perfetto, un personaggio odioso, solitario, lunatico, senza il minimo rispetto per le convenzioni sociali, ma impossibile da non amare, e caratterizzato fin nel minimo gesto. Le storie raccontate sono dei gialli medici quasi sempre affrontati in maniera peculiare, a causa della famosa convinzione del protagonista che "tutti mentono".

Fasi di investigazioni accurate sulle vite dei pazienti, rivelazioni inaspettate, intuizioni holmesiane prima della risoluzione dell'enigma; che non sempre coincide con la guarigione del paziente, perché più che alla salute del singolo ad House interessa la risoluzione di un enigma. Sono pochi a resistere attorno a questa figura così ingombrante e polarizzante, e la dipendenza dai farmaci è solo un ulteriore tassello di questo quadro così complesso che si va delineando stagione dopo stagione.

Lo staff dell'unità di diagnostica cambia spesso perché non è possibile rimanere alla sua ombra per sempre, gli amici sono pochi e spesso frustrati dal rapporto che li lega, gli amori sono quasi impossibili. La storia orizzontale che lega gli episodi è una continua evoluzione verso un epilogo tragico che pare inevitabile e che in qualche frangente prende il sopravvento su tutto il resto, ma in qualche modo il finale della serie riesce a sorprendere ancora. Il successo, le imitazioni, un fortissimo impatto sulla cultura popolare, premi a non finire, merchandising ancora vendutissimo, un protagonista che sembra non potersi scrollare di dosso il nome di House... Un articolo sui medical drama non si poteva che chiudere parlando di questa serie!