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Ms. Marvel: la serie Disney+ ha snaturato il personaggio?

Il cambiamento dei poteri di Ms. Marvel visto nel primo trailer della serie ha aperto un acceso dibattito, che avrà fine però solo con l'uscita a giugno.

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Snaturare qualcosa è un concetto delicato che al suo interno incorpora molte sfaccettature, per il banale motivo che è arduo tracciare una linea netta ed è altrettanto complicato capire quanto, in un marasma di cambiamenti, il cuore pulsante di un personaggio o un evento sia stato comunque rispettato. Sì, ci stiamo ovviamente riferendo al trailer di Ms. Marvel, prossima serie del Marvel Cinematic Universe che debutterà su Disney+ il prossimo 8 giugno, che ha fatto infuriare i fan per i nuovi poteri di Kamala Khan. Se guardiamo, però, alla storia del MCU è facile notare che un numero impressionante di storyline e protagonisti sono stati ampiamente rimaneggiati, rivisti, plasmati in una forma inedita per necessità narrative o semplici velleità artistiche, basti pensare allo stesso Thanos, che nei fumetti - anche senza Gemme dell'Infinito - è in pratica quasi un dio. O anche il misterioso Arthur Harrow, che Ethan Hawke interpreta nell'ormai vicinissimo Moon Knight, sembra essere radicalmente differente dalla versione cartacea - in cui, ad essere onesti, ricopriva un ruolo davvero esiguo.

Quindi perché il caso di Kamala Khan sta facendo discutere così tanto? Modificare i poteri della protagonista, atto di per sé comunque già scomodo e discutibile, è abbastanza per gridare al suo snaturamento?

Inumani non pervenuti

Facciamo un passo indietro e ricapitoliamo la questione. Nel primo trailer di Ms. Marvel è possibile vedere in azione i poteri di Kamala Khan, molto simili a quelli della sua eroina Captain Marvel e derivanti apparentemente da uno strano bracciale che, secondo noi, è un Nega-Bands, un artefatto della razza aliena Kree e usato nei fumetti dall'originale Mar-Vell. Ora, noi capiamo perfettamente i motivi dietro questa scelta: poter contare, nel futuro film The Marvels, su un trio di protagoniste estremamente forti e carismatiche nonché dalle abilità simili è un'occasione, a livello di puro marketing, eccezionale; effettivamente gli originali poteri di Kamala sono molto simili a quelli di Mr. Fantastic, una posizione fastidiosa con all'orizzonte un lungometraggio dedicato proprio ai Fantastici 4; e soprattutto Kevin Feige, ancor di più dopo il colossale fallimento di Inhumans e la tacita decanonizzazione ad ora di Agents Of Shield, è notoriamente restio ad affidarsi agli Inumani.

Per chi non lo sapesse, infatti, Kamala è un'Inumana, ovvero una persona geneticamente modificata dai Kree come visto nelle prime stagioni della serie dedicata a Phil Coulson e la sua squadra. E nei fumetti un ruolo preminente nella sua crescita, nel suo prendere piena coscienza delle responsabilità scaturite dall'essere una supereroina, viene assunto dalla famiglia reale degli Inumani, al punto che le viene affidato il tenerissimo "cagnolino" Lockjaw per tenerla d'occhio e assicurarsi che compia tutti i passi necessari. Noi capiamo tale scelta, ma siamo piuttosto restii ad accettarla perché il cambiamento dei poteri, nel caso di Ms. Marvel, si ramifica in una serie di problematiche ben più profonde.

Una domanda scomoda

La domanda che dobbiamo porci allora è: tolto l'intero sostrato narrativo dedicato alla sua natura Inumana e le straordinarie tematiche che ne derivano, la creatura forgiata ad hoc dal MCU si può ancora ritenere Kamala Khan? E non è affatto facile dare una risposta, che a prescindere potrà arrivare in maniera definitiva solo a miniserie conclusa. Tuttavia è lecito compiere qualche osservazione, in quanto la peculiarità del personaggio di Ms. Marvel è profondamente legata alla sua natura da Inumana. Prendendo le mosse dalla lezione immortale che ha reso immenso Spider-Man, ovvero i supereroi con i superproblemi, l'arco di Kamala non è altro che un enorme parallelo tra il sentirsi emarginata a livello sociale, visto il suo essere un'impacciata ragazza islamica di origine pakistana, e, di nuovo, l'isolamento percepito nell'essere si un'eroina, ma comunque un'Inumana e quindi diversa e non sempre ben vista.

I suoi stessi poteri elastici, inoltre, sono un riflesso impeccabile della sua personalità: le tavole in cui li usa sono volutamente goffe, esagerate, buffe; aggettivi che in fondo descrivono la stessa Kamala, i suoi scherzi e giochi di parole continui pieni zeppi di riferimenti a videogiochi e agli Avengers e persino il suo essere, all'inizio, inadatta ad affrontare sfide enormi. E quindi torniamo allo stesso punto e ci chiediamo ancora una volta se, senza tutto ciò, la Kamala che vedremo in azione nel MCU possa ancora esser definita appunto tale. Solo il tempo ce lo dirà.