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Narcos Mexico 3: l'atto finale della guerra tra i cartelli della droga

Il trailer dell'ultima stagione dello spin-off di Narcos ci prepara ad una escalation di violenza e alla guerra finale tra i cartelli della droga.

Narcos Mexico 3: l'atto finale della guerra tra i cartelli della droga
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È stato un percorso lineare e appagante finora quello di Narcos: Mexico. Dalle indagini di Kiki Camarena finite in tragedia, che trovate riassunte nella nostra recensione di Narcos Mexico, all'ascesa e caduta di Félix Gallardo raccontata nella recensione di Narcos Mexico 2 , la costola messicana di una delle serie che ha più contribuito all'identità del colosso dello streaming ci ha introdotti in un contesto forse meno conosciuto e roboante dell'impero di Escobar, ma altrettanto torbido e interessante.

Nata come quarta stagione dello show principale e poi declinata nell'accezione che tutti conosciamo, Narcos: Mexico è riuscita a tenere alta la bandiera della qualità, e la release da parte di Netflix del trailer di Narcos Mexico 3, di quella che apprendiamo essere l'ultima stagione, in uscita il 3 novembre, riaccende gli animi e ci riporta a vivere i conflitti e i giochi di potere tra cartelli della droga che abbiamo imparato a conoscere nel corso delle precedenti iterazioni e che culmineranno inevitabilmente in uno scontro a tutto campo per il dominio assoluto o la caduta più rovinosa.

La profezia di Félix

La terza e ultima stagione dello show segnerà uno storico cambio di showrunner; Eric Newman, veterano supervisore di tutte le cinque stagioni del franchise, lascerà il posto a Carlo Bernard, co-creatore di Narcos: Mexico. La trama ci porterà negli anni Novanta ed esplorerà le ricadute in seguito all'arresto di Félix, che aveva sì tolto dalla scena la pedina più importante sulla scacchiera messicana, ma aveva dato anche il via ad una presa di posizione più autoritaria da parte dei restanti cartelli, non più costretti dal giogo del capo e desiderosi ognuno di ottenere la propria fetta e la propria occasione per espandersi, aumentando così la propria influenza.

E il trailer di questa terza stagione sembra premere l'acceleratore in tal senso, suggerendo che l'azione e le storyline adrenaliniche che hanno caratterizzato le precedenti stagioni non solo torneranno, ma potrebbero anche misurarsi su una scala differente. Sappiamo per certo che non vedremo più Félix Gallardo e, di conseguenza, nemmeno il suo interprete Diego Luna, impegnato sul fronte Disney+ nella produzione di Andor, ma sappiamo che altri volti noti ai fan faranno gradito ritorno; tra questi abbiamo la certezza di ritrovare José María Yazpik (Amado Carrillo Fuentes), Scoot McNairy (Walt Breslin), Mayra Hermosillo (Enedina Arellano Félix ) e Alejandro Edda (El Chapo).

Così come è ormai appurata l'introduzione di nuovi personaggi che andranno ad arricchire il roster delle vecchie conoscenze dello show, magari alimentando ulteriormente le emozioni legate alle singole trame. Luis Gerardo Méndez sarà Victor Tapia, un poliziotto di Juarez che si confronterà con un dilemma morale e verrà trascinato in una misteriosa serie di brutali omicidi. Alberto Guerra darà volto a Ismael "El Mayo" Zambada, un trafficante indipendente sempre un passo avanti agli altri. Infine, troveremo Luisa Rubino nei panni di Andrea Nuñez, una giovane e ambiziosa giornalista che si troverà tra le mani una storia più grande di lei.

Certo, un po' dispiace essere quasi giunti alla fine di questo viaggio che tanto ci ha regalato e che tanto ci ha fatto riflettere sui condizionamenti del potere a livello personale e politico, sulla corruttibilità degli animi e degli individui e, in ultima istanza, su una realtà che purtroppo permane, nonostante i fasti dei decenni passati sembrino essere un lontano ricordo. E di certo procurerà qualche brivido sulla schiena vedere realizzata la profezia di Félix sul futuro scontro tra coloro che un tempo erano suoi sottoposti, con ampio spazio per approfondire le dinamiche e scavare nell'abisso del degrado.

In ogni caso, non dobbiamo dimenticare che Narcos rappresenta per Netflix una IP molto preziosa, quindi non è del tutto impossibile che in futuro possa prevedere un ulteriore dislocazione geografica e, di conseguenza, un nuovo spin-off. Resta il fatto che, conti alla mano, se includiamo anche le stagioni della serie principale, che in qualche modo genera con Mexico un tutt'uno, avremo finora goduto di ben sei stagioni di questo show e, qualunque sia il futuro del franchise, non potremo di certo dirci scontenti.