Neverending Music: citazioni e canzoni di Stranger Things 3

La terza stagione di Stranger Things è caratterizzata da diverse citazioni agli anni '80. Scopriamo i riferimenti musicali più significativi.

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La Stranger Things-mania è tornata puntuale con la terza stagione dello show dei fratelli Duffer, disponibile su Netflix dallo scorso 4 luglio. Se non avete ancora avuto modo di vedere questa terza stagione vi consigliamo di non proseguire con la lettura dell'articolo. La fittizia cittadina di Hawkins, nell'Indiana, fa nuovamente da sfondo alle incredibili avventure di un gruppo di ragazzini nel cuore dell'estate 1985. Potremmo definirla come la stagione del cambiamento, quella in cui Mike & co. sono ormai degli adolescenti e le attenzioni si spostano da Dungeons & Dragons ai primi problemi di cuore. Mike con Undi, Lucas con Max. E Dustin, tornato dopo un mese di vacanza con la madre, che sostiene di aver conosciuto una ragazza "uguale a Phoebe Cates, solo più bella", di nome Suzie.
Proprio Dustin è protagonista di uno dei momenti cult di questo terzo ciclo di episodi. Si tratta di un momento musicale. Perché, fra le varie citazioni pop presenti in tutte e tre le stagioni di Stranger Things , anche la musica gioca un ruolo importante. Per certi versi fondamentale. Proviamo quindi a ripercorrere insieme questo viale dei ricordi a tempo di musica.

Gusti musicali

Come per le citazioni cinematografiche (da La cosa a Ritorno al futuro) anche la musica è presente in Stranger Things non solo dal punto di vista sonoro ma con riferimenti sullo schermo, quegli easter egg molto ricercati dai fan. Undici (Millie Bobby Brown) è il personaggio di riferimento di Stranger Things e il suo graduale inserimento nel contesto sociale di metà anni '80 è un crescendo che si percepisce di stagione in stagione. In questo terzo ciclo di episodi, El ("Undi" nell'adattamento italiano) impara a sviluppare anche dei propri gusti personali, sfuggendo al controllo protettivo sia di Hopper (David Harbour) che di Mike (Finn Wolfhard). Stringe un'amicizia sempre più simbiotica con Max (Sadie Sink) e nella sua stanza sono riconoscibili le audiocassette dell'album di Corey Hart, Boy in the Box e di Reckless di Bryan Adams. Gusti canadesi per Undici? Corey Hart è un cantante rock che ebbe molto successo a metà degli anni '80 e proprio grazie a Boy in the Box raggiunse il disco di platino nel 1986, conquistando il traguardo del milione di copie vendute. Al suo quarto album pubblicato, Bryan Adams era già un cantautore affermato che solo negli Stati Uniti con Reckless vendette cinque milioni di copie. Nel primo episodio scopriamo anche qualcosa in più sui gusti di Jonathan Byers (Charlie Heaton), che si risveglia di soprassalto nella sua stanza in compagnia della fidanzata Nancy (Natalia Dyer), mentre la macchina da presa sullo sfondo inquadra un poster di Murmur, album d'esordio dei R.E.M. che nel 1983 conquistarono fama in tutto il mondo, innovando il rock con singoli come Radio Free Europe che hanno permesso all'album di essere inserito al 18esimo posto nella classifica dei 100 migliori album d'esordio secondo Rolling Stone.
Gusti musicali diversi ma quelli che sembra avere Billy (Dacre Montgomery), probabilmente il personaggio più cresciuto dal punto di vista di rilevanza nella narrazione rispetto alla seconda stagione. Il fratello bullo di Max assume un ruolo suo malgrado centrale nel contesto della trama e in una scena dove viene mostrata la sua stanza si vede appeso al muro un poster dell'album Kill'Em All, pietra miliare dell'heavy metal e cavallo di battaglia per i Metallica; fu il primo album registrato in studio dalla band e risale al 1983.

Musica, attrice coprotagonista

Nel contesto degli episodi di Stranger Things 3 la musica assume un valore preponderante. Spesso i riferimenti sono percepiti attraverso degli oggetti o delle immagini, ma in altri casi è la musica stessa a entrare prepotentemente nella narrazione e fungere da vera coprotagonista nell'evoluzione della storia. Un esempio è la canzone Daisy Bell, che sentiamo in sottofondo quando Dustin (Gaten Matarazzo), nel tentativo di collegarsi tramite Cerebro con la sua fidanzatina Suzie (Gabriella Pizzolo), intercetta delle comunicazioni riservate che lui attribuisce a qualche messaggio di cospirazione tra russi. Deciso a scoprire la verità, coinvolge l'amico Steve Harrington (Joe Keery), la sua collega Robin (Maya Hawke) e la piccola sorellina di Lucas, Erica (Priah Ferguson). Una volta decifrato il messaggio in codice, Steve si accorge che la giostra del cavallo presente all'interno del centro commerciale trasmette la stessa canzone dei messaggi intercettati. Grazie a questo dettaglio Dustin e gli altri scoprono che la comunicazione non arriva dalla Russia ma proprio dal centro commerciale.
Daisy Bell è una canzone scritta nel 1892 da Harry Dacre ed è la prima a essere cantata da un calcolatore elettronico agli inizi degli anni '60, quindi nel periodo in cui è ambientata Stranger Things è già una melodia passata di moda. La canzone ha ottenuto popolarità anche grazie a 2001: Odissea nello spazio, quando viene cantata da HAL 9000 mentre sta per disattivarsi. Una versione inquietante è cantata da Rutger Hauer nei panni di John Ryder in The Hitcher. Pur non essendo parte attiva nella trama, la canzone We'll Meet Again di Vera Lynn, che risale al 1939, accompagna con la sua melodia la città di Hawkins quando si trova circondata dalle persone contagiate dal Mind Flayer; la musica è nota anche per far parte del Dottor Stranamore di Stanley Kubrick. Un uso differente della musica, quasi accompagnatrice dei personaggi verso un pericolo presente e costante.

Tracce di presenza

La track list di questa terza stagione di Stranger Things è piena zeppa di titoli che fanno comunque da sfondo alla narrazione e che molti dei fan avranno notato. Tra le tante hit citiamo quelle che proprio negli anni '80 hanno conosciuto la loro fortuna. In particolare Never Surrender di Corey Hart e Can't Fight This Feeling di REO Speedwagon, sottofondo di uno dei tanti baci fra Mike e Undici in questa stagione. In un episodio successivo possiamo ascoltare anche My Bologna, parodia della celebre My Sharona, presente tra le musiche di Super 8 di J.J. Abrams. Protagonisti indiscussi due nomi imprescindibili della musica di quel decennio: Madonna, presente con brani storici come Material Girl, pubblicato nel gennaio 1985, e il singolo Angel, uscito nell'aprile dello stesso anno. Insieme alla regina del pop anche gli Wham! di George Michael, con il singolo Wake Me Up Before You Go-Go. Molto nota anche Lovergirl di Teena Marie mentre la celebre Heroes di Bowie compare in una versione cantata da Peter Gabriel.

Neverending Story

Abbiamo accennato in precedenza che la sequenza musicale cult di questa terza stagione di Stranger Things coinvolge Dustin. Accanto a lui, si fa per dire, la voce della sua bella Suzie, che finalmente nell'ottavo episodio si svela a tutti gli altri personaggi, finora piuttosto scettici nel credere alla reale esistenza della fantomatica ragazzina più bella di Phoebe Cates.

La scelta azzeccata dei Duffer di svelarla proprio all'ultimo episodio non è nulla in confronto alla modalità con la quale Suzie s'inserisce nella narrazione. In uno dei momenti più intensi e drammatici della serie, Hopper e Joyce (Winona Ryder) hanno bisogno di un codice per poter aprire una porta e fuggire. Il codice non è altro che la Costante di Planck, ma nessuno dei protagonisti ricorda a memoria la sequenza numerica. A quel punto dalla radio spunta finalmente la voce di Suzie che da buona secchiona conosce la Costante a memoria.
In cambio di questo favore la ragazzina chiede a Dustin d'intonare con lui il ritornello di una hit clamorosa dell'epoca: Neverending Story di Lihmal, colonna sonora di un classico cinematografico di quel periodo, La storia infinita di Wolfgang Peterson, ispirato al romanzo di Michael Ende. Gli spettatori assistono a una scena emozionante e surreale, tra lo stupore degli altri protagonisti che non possono che rimanere increduli. La scena, destinata a essere ricordata dai fan, è tra i simboli memorabili di una stagione altrettanto memorabile.