Nudes: la serie Rai Play sulle conseguenze del revenge porn

La regista Laura Luchetti affronta il tema del revenge porn nel teen drama in streaming dal 20 aprile su Rai Play.

Nudes: la serie Rai Play sulle conseguenze del revenge porn
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Le produzioni originali Rai Play non godono certo della fama delle più blasonate fiction storiche della Rai ma, come dimostra la nostra recensione di Liberi Tutti, la piattaforma streaming Rai può essere anche fucina di sperimentazioni, impensabili sui canali televisivi del Servizio Pubblico sebbene poi, in un modo o nell'altro, questi prodotti trovino la via per insinuarsi nei palinsesti nazionali, con risultati alterni.

Questa volta lo spunto arriva direttamente dalla Norvegia, dalla quale l'headwriter Emanuela Canonico porta la serie Nudes per adattarla al contesto italiano, mantenendone inalterata l'ossatura. Il tema è quello del revenge porn ed è davvero una sorpresa vedere esplorato questo tema, ben noto agli adolescenti, ma che gli adulti tengono a leggere solamente sui giornali nei casi limite, che coinvolgono gesti estremi e vicende giudiziarie. La realtà è ovviamente più complicata di quanto descritto pocanzi e le sfumature sono molto più profonde; non coinvolgono solamente il mondo dei giovani e non c'è bisogno di assistere a gesti estremi per imbattersi in questa piaga ampliata dalla diffusione dei social network.

Tre facce della stessa medaglia

Lo show antologico debutta il 20 aprile su Rai Play con tutti i suoi dieci episodi e ci metterà di fronte alle vicende separate di tre adolescenti della provincia bolognese: Vittorio (Nicolas Maupas), Sofia (Fotinì Peluso) e Ada (Anna Agio). Tre personaggi diversi, tre diverse facce della medaglia del pericolo della divulgazione online di immagini private e delle conseguenze che possono derivarne.

La regista Laura Luchetti affronta questa sfida mettendosi al livello dei propri protagonisti, in un lavoro che si riflette in dialogo costante con gli attori (la maggior parte dei quali alla prima esperienza sul set) per ottenere l'introspezione e la complicità necessarie ed assecondare così gli archi di sviluppo scritti dal trio Canonico, Menduni e Fabroni. Spingendo poi la macchina da presa sui personaggi, al limite del fuori fuoco, per essere parte attiva del processo di narrazione e raccogliere così tutte le idiosincrasie dell'adolescenza, narrandole nel modo più reale possibile.

Ci troviamo così a partecipare all'interrogatorio di Vittorio, giovane accusato di diffusione di materiale pedopornografico; un'accusa che inizia a perseguitarlo e che lo obbliga a fare i conti con le proprie azioni e con il giudizio degli altri. Andiamo alla ricerca della verità con Sofia, che ha visto il suo rapporto sessuale con un ragazzo fare il giro delle chat di gruppo. Viviamo la scelta della quattordicenne Ada di condividere immagini intime con lo sconosciuto che la fa sentire adulta, solo per ritrovarle su un sito pornografico.

Un dialogo prezioso

Nudes affronta così per la prima volta in Italia il tema del revenge porn, rendendoci partecipi del processo e delle conseguenze di una superficialità dettata dall'adolescenza, narrando le emozioni nel modo più veritiero possibile, cercando di istituire un dialogo dal valore universale. Attraverso un attento lavoro di adattamento, l'ottima base di partenza è stata ulteriormente affinata, creando nuove storyline che andassero ad arricchire gli archi di sviluppo dei protagonisti e attraversando un processo di scrittura e riscrittura durato un anno e mezzo, che è sfociato in una messinscena ispirata e riuscita, se si pensa che l'intero processo di pre-produzione è durato solo un mese, tra location scouting e street casting; il tutto tra il primo e il secondo lockdown.

Se è ancora presto per esprimere un giudizio sull'opera, possiamo tuttavia plaudire una produzione che è riuscita a trattare un argomento estremamente attuale e rilevante, mettendosi dalla parte dei più vulnerabili - gli adolescenti - senza porsi troppi limiti, complice il medium di destinazione. Uno show che meriterebbe una visione collettiva da parte di genitori e figli, per poter condividere e discutere insieme, alimentando un dialogo che al giorno d'oggi manca e, al tempo stesso, essere partecipi di un piccolo ma importante evento della serialità italiana.