Reacher, Tom Cruise vs Alan Ritchson: chi è il migliore?

Jack Reacher è ripartito grazie ad Amazon Prime, che ha salvato il personaggio dal dimenticatoio dopo un'esperienza travagliata sul grande schermo.

Reacher, Tom Cruise vs Alan Ritchson: chi è il migliore?
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Il protagonista dei 26 romanzi di Lee Child è un ramingo solitario, che circola per gli Stati Uniti senza una meta precisa utilizzando i mezzi pubblici e dormendo nei motel di periferia. Porta con sé soltanto uno spazzolino da denti e qualche banconota, mangia cibo spazzatura e parla il minimo indispensabile per essere lasciato in pace. Jack Reacher è un veterano pluridecorato dell'esercito, ma ha deciso di svestire la mimetica perché stanco di spargere morte e terrore per conto di altri.

Questa montagna di muscoli adesso gira il paese dispensando giustizia con il suo stile di combattimento unico, aiutando le indagini in città sempre diverse grazie al suo fiuto da detective navigato e spezzando qualche vita quando le cose non possono essere risolte con la calma. Jack Reacher è un personaggio di culto nella letteratura pop americana, asceso alla notorietà grazie alla spassosa miscela che unisce Sherlock Holmes a John Rambo, creando una sorta di Batman che non si fa scrupoli ad uccidere qualche cattivo (il nuovo film del Cavaliere Oscuro è quasi arrivato, avete visto il nuovo poster di The Batman?).

Hollywood non poteva assolutamente farsi sfuggire questa potenziale miniera d'oro, e infatti nel 2012 compare nelle sale Jack Reacher: la Prova Decisiva con Tom Cruise, un film dal budget contenuto che sbancò il botteghino obbligando la Paramount ad un sequel. Punto di non Ritorno però non ottenne il successo sperato, e il personaggio di Lee Child viene accantonato per anni. Nick Santora e Amazon Prime Video hanno riesumato questo vendicatore intelligente infondendogli nuova vita, e ora Jack Reacher sembra più in forma che mai anche grazie al suo nuovo interprete, Alan Ritchson.

La prima esperienza in sala


Pare quasi assurdo correlare il nome di Jack Reacher al volto di Tom Cruise, eppure l'attore americano - dalla corporatura esile e dall'altezza imprecisata - è rimasto impresso nell'immaginario collettivo grazie a La Prova Decisiva, il film del 2012 che ha trasposto per la prima volta sul grande schermo il romanzo omonimo di Lee Child, il nono capitolo della saga letteraria. Il film è un esperimento a basso costo per la Paramount Pictures, che posiziona alla regia Cristopher McQuarrie, sceneggiatore premio Oscar per I Soliti Sospetti ma semi esordiente dietro la macchina da presa.

La casa di produzione decide quindi di spingere il suo prodotto nel modo più semplice che esista, e cioè legandolo ad un volto immediatamente riconoscibile e dal grande richiamo sul pubblico. Tom Cruise è un nome gigantesco nel panorama cinematografico e si è dimostrato incredibilmente versatile, partecipando a film molto diversi tra di loro, tra drammi, commedie ed action. Il suo fisico non è esattamente quello descritto nei romanzi di Lee Child, ma questo agli spettatori non interessa, perché Cruise sopperisce alla mancanza di centimetri con una capacità attoriale fuori scala, la quale gli permette di creare un Jack Reacher ruvido e consapevole dei propri mezzi.

La Prova Decisiva si dimostra un film brillante, ancorato allo stilema classico del genere action ma sempre pronto a prenderne in giro i cliché, dove il suo protagonista è eroe indomito e macchietta comica al tempo stesso. Il successo della pellicola è stratosferico e, oltre ai 158 milioni netti guadagnati rispetto ai costi iniziali, anche la critica gradisce il lavoro del duo McQuarrie-Cruise, premiandolo con voti molto positivi e il plauso generale.

La delusione del sequel

Alla Paramount Pictures capiscono ben presto di avere tra le mani una saga potenzialmente grandiosa, e infatti partono in fretta i lavori per un sequel che cavalchi l'onda del successo de La Prova Decisiva. Le riprese subiscono però i continui rinvii che non lasciano ben sperare sul risultato finale, e dopo uno sviluppo a dir poco travagliato arriva Punto di Non Ritorno, un sequel che si è lasciato attendere per ben quattro anni.

Alla regia non c'è più McQuarrie, ma Edward Zwick, che ritrova Tom Cruise dopo averlo diretto ne L'Ultimo Samurai (qui potete trovare la vera storia che ha ispirato L'Ultimo Samurai). I ritardi che hanno funestato lo sviluppo del titolo si ripercuotono sulla qualità generale del film, e Punto di Non Ritorno si dimostra una pellicola estremamente classica, un action movie fuori tempo massimo che non propone alcuno spunto originale ad un filone esauritosi almeno dieci anni prima.

In molti puntano il dito su Tom Cruise (che comincia a soffrire un calo di popolarità legato a vicende extra-cinematografiche), accusandolo delle manie di protagonismo che hanno obbligato il regista a piazzarlo in ogni singola scena del film rovinandone l'approccio moderno al genere, ma la performance dell'attore è probabilmente l'unico pregio di un film banale e ripetitivo: la star di Top Gun restituisce un Jack Reacher ancora più spaventoso e mascolino rispetto alla pellicola precedente, ma la sua interpretazione non basta a far dimenticare il mezzo flop al botteghino. La Paramount abbandona il personaggio senza pensarci troppo, nonostante nei piani ci fosse lo sviluppo di almeno un terzo capitolo, convinti che il futuro per Jack Reacher fosse segnato.

Il ritorno dell'eroe

Per fortuna non l'hanno pensata allo stesso modo i vertici di Amazon Prime Video. La società guidata da Jeff Bezos acquista i diritti del personaggio e li affida alle mani sapienti di Nick Santora, che nel 2014 aveva ideato Scorpion. La visione dello showrunner si allinea a quella di Lee Child e viene scelto Alan Ritchson per interpretare questo ex veterano dell'esercito: all'attore e modello del Nord Dakota manca la straordinaria abilità recitativa di Tom Cruise, ma sopperisce con un fisico scolpito nel marmo - se avete preso qualche chilo nell'ultimo periodo vi interesserà conoscere l'allenamento di Alan Ritchson - e con un'interpretazione minimalista che ben si addice al personaggio di Reacher.

Lo show di Amazon è esagerato e sopra le righe, nella nostra recensione di Reacher lo abbiamo definito un guilty pleasure quasi perfetto, e riprende molti degli spunti che avevano decretato il successo de La Prova Decisiva. L'approccio al genere action è scanzonato, il protagonista annienta i suoi nemici nel giro di qualche secondo, mentre il focus della narrazione si concentra sulle indagini che vengono svolte nella città di Margrave.

Jack Reacher si mette in mostra con le sue intuizioni geniali, così argute da sfiorare una ridicola chiaroveggenza, ma il suo fare poco serio e privo di empatia rende le situazioni scioccamente spassose. Reacher è la serie del momento di Amazon Prime Video, e non sorprende sapere che la seconda stagione di Reacher è già stata ufficializzata: il gigantesco ramingo creato da Lee Child ha ripreso a girovagare per gli Stati Uniti, pronto a ribaltare intere società criminali con la sua intelligenza sopraffina e uccidendo senza pietà chiunque tenti di ostacolarlo.