Russian Doll: 6 titoli da recuperare se vi è piaciuta la serie Netflix

Da Doctor Who a Fleabag, passando per The End of the F***ing World, ecco cosa vedere se avete amato la serie con Natasha Lyonne

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È arrivato di nuovo quel momento della giornata, quell'attimo in cui una serie tv finisce e non resta altro che il senso di eccitazione, euforia e vuoto che lascia. Se dopo la visione di Russian Doll questa sensazione vi sembra ancora più spiccata, non vi preoccupate, è normale. Sì, perché dopo i primi istanti di confusione e di ripetitività la nuova serie Netflix lascia andare i freni e si precipita in una corsa a ostacoli verso un finale poetico e convincente, conquistando lo spettatore con una regia fresca, una narrazione molto più complessa del previsto e quel pizzico di dramma che non guasta mai, anche in una serie annunciata come commedia.
Pur correndo un rischio enorme, tramite la rielaborazione della tematica già vista e rivista della "giornata che si ripete in loop", quella che sembrava solo l'ennesima commedia americana già vista si è rivelata una sorprendente dark comedy con risvolti drammatici e commoventi inaspettati, raggiunti tramite l'utilizzo di espedienti narrativi vincenti, all'esistenza di linee temporali diverse e al sovrapporsi, con toni che sfiorano la fantascienza, di queste ultime. Prima di soccombere alla crisi di astinenza che la fine di Russian Doll vi ha lasciato, ecco qualche titolo simile che non potete lasciarvi scappare!

Se vi fomenta la tematica del viaggio nel tempo e dell'anello temporale: Doctor Who

Quando si parla di tempo, di paradossi, di anelli temporali e di loop non si può non nominare il Dottore. Geniale, avventurosa e divertente, Doctor Who è una serie britannica prodotta dalla BBC (che da anni dà prova di regalarci serie tv di tutto rispetto), a tratti davvero assurda e in grado di intrattenere, elaborando temi fantascientifici anche piuttosto complessi. La longevità della serie (iniziata con le stagioni storiche nel 1963 e tuttora in corso), spesso spaventa chi desidera recuperarla, ma Doctor Who è un prodotto immancabile nella watchlist degli amanti della fantascienza (e potete lasciar perdere le stagioni più datate per partire da quella del 2005, con Christopher Eccleston nei panni del Dottore). L'eroe principale è il Dottore, un alieno Signore del Tempo costantemente coinvolto in missioni e salti spazio-temporali incredibili. Tra le molte tematiche trattate non mancano gli episodi dedicati proprio all'Anello Temporale, il loop infinito su cui Russian Doll è incentrata. Per chi ha apprezzato particolarmente la serie con Natasha Lyonne, dunque, Doctor Who può essere un ottimo sostituto, da gustare episodio dopo episodio all'avventura tra il tempo e lo spazio.

Black Mirror - Bandersnatch

Un buon modo per sopravvivere al vuoto lasciato da Russian Doll, soprattutto per chi apprezza molto il tema della coesistenza di diversi piani temporali, è buttarsi sull'episodio interattivo Black Mirror - Bandersnatch, disponibile su Netflix. Se già con l'episodio San Junipero questa serie antologica aveva sfruttato poeticamente la questione del viaggio, Bandersnatch osa ancora di più, puntando tutto sul coinvolgimento dello spettatore e incentrando la puntata su una serie di scelte che egli deve compiere.

Il protagonista da controllare è lo sviluppatore di videogame Stefan Butler, che sembra quasi prendere sempre più coscienza del fatto che non è padrone delle proprie scelte. Ciò che Bandersnatch ci fa intendere è che a diverse decisioni corrispondono diversi esiti e diverse linee temporali, coinvolgendo teorie scientifiche complesse e mostrandoci istanti ripetuti, momenti in cui Stefan è costretto a ripercorrere i propri passi per compiere la scelta giusta e istanti di consapevolezza che qualcosa non torna.

Steins;Gate

Dal mondo delle serie tv, passiamo a quello altrettanto affascinante degli anime. Steins;Gate (2011) è il titolo ideale se siete alla ricerca di qualcosa da guardare che faccia del viaggio temporale il proprio tema principale. Così come Nadia in Russian Doll doveva riaffrontare più volte la propria morte e rivivere la stessa giornata, in Steins;Gate è una sorta di scienziato pazzo, il bizzarro Rintare Okabe, a voler ritornare disperatamente allo stesso giorno, per impedire la morte di una ragazza. Ma con i viaggi nel tempo non è il caso di scherzare e ogni suo tentativo porterà al complicarsi delle linee temporali e allo scatenarsi di problemi sempre più gravi da risolvere. Steins;Gate è un anime avvincente e complesso, da seguire con molta attenzione, ma al tempo stesso incredibilmente affascinante per tutti coloro che adorano la fantascienza, i paradossi temporali e i loop.

Se vi piacciono le dark comedy o le protagoniste che bucano lo schermo: Fleabag

Fleabag, serie inglese del 2016, è l'esempio lampante che è possibile fare commedia trattando temi maturi, e rappresenta un buon titolo da recuperare se si cerca qualcosa di simile a Russian Doll. Il principale elemento di vicinanza tra le due serie è la presenza di una protagonista sprezzante e divertente, dall'umorismo pungente e dalla vita tutt'altro che perfetta. Il personaggio principale è Fleabag (l'assenza quasi totale di nomi propri a denotare le figure in gioco le rende quasi caricaturali), una donna al verde che cerca di affrontare a modo suo i problemi economici e i rapporti disfunzionali.

Proprio come in Russian Doll, anche in Fleabag la parte comica lascia spesso spazio a istanti di dramma e commozione. Attraverso un tono leggero e un'attrice protagonista carismatica e geniale (la comica Phoebe Waller-Bridge, che ha anche ideato la serie), si trattano infatti temi pesanti come la dipendenza sessuale e l'incapacità di relazionarsi con la propria famiglia.

The End of the F***ing World

Russian Doll deve il proprio tono comico soprattutto alla regia frizzante e all'interpretazione magistrale di Natasha Lyonne, ma la serie può anche essere definita una dark comedy, ossia una commedia che tratta con una certa leggerezza tematiche pesanti e spesso macabre come la morte.
Se è proprio questo che vi manca dopo la visione di Russian Doll, potete trovare qualcosa di simile in una recente serie tv, apprezzatissima da pubblico e critica. Si tratta di The End of the F***ing World. Questo interessante e fresco prodotto britannico del 2017 (su Netflix è arrivata a gennaio 2018), tratto dall'omonima graphic novel, ha come protagonisti James e Alyssa. Il primo è convinto di essere uno psicopatico e vuole esserne sicuro uccidendo Alyssa. La seconda è una ragazza problematica che non vuole fare altro che scappare dalla propria vita. Ci sono tutte le premesse per qualcosa di innovativo e particolare, per una serie tv fuori dagli schemi che sappia elaborare tematiche molto delicate attraverso uno sguardo giovane, a tratti divertente e a tratti toccante.

Flowers

Spesso le dark comedy si compongono di personaggi e famiglie problematiche. La stessa Nadia di Russian Doll ha un passato difficile e un presente piuttosto instabile. Tira avanti con le proprie risorse, con scelte di vita non proprio sane e con atteggiamenti egoistici, ma la sua figura buca lo schermo perché sa divertire lo spettatore grazie al modo stravagante e divertente con cui affronta la vita, anche nei suoi aspetti più cupi. Una commedia nera simile è la serie britannica del 2016 Flowers, consigliata per chi ha apprezzato Russian Doll e la sua anti-eroina.
I Flowers sono una famiglia disfunzionale composta dal capofamiglia, uno scrittore per bambini affetto da depressione, sua moglie (una sempre fantastica Olivia Colman) che con energia, ingenuità e ottimismo cerca di aiutarlo, e i figli che pur essendo adulti non riescono a trovare uno spazio nel mondo e andare via di casa. Le premesse sono tragiche, ma pur senza mancare di rispetto a temi come la depressione, il suicidio, l'insoddisfazione di sé e l'apatia, Flowers è in grado di trattarle con un tono leggero e con la rappresentazione bizzarra di questa famiglia.