Santa Clarita Diet: 5 motivi per guardare la serie Netflix

Una horror comedy spassosa e a tratti scioccante, perfetta per chi è alla ricerca di una serie tv davvero originale

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Con la diffusione delle piattaforme streaming e di serie tv di alta qualità, dalla regia pazzesca e dai grandi interpreti, gli spettatori hanno a disposizione veri capolavori, curati nel dettaglio. Ci sono poi quelle serie che a un primo sguardo danno poco, che potrebbero addirittura far storcere il naso, ma che a una visione più attenta si rivelano più valide del previsto. Una di queste è Santa Clarita Diet, comedy di Netflix la cui terza stagione sarà disponibile dal 29 marzo 2019.
Un po' comedy e un po' splatter, la serie di Victor Fresco racconta le vite degli agenti immobiliari Sheila e Joel Hammond, scosse da un evento incredibile. Sheila si ammala, muore e diventa uno zombie affamato di carne umana. Qualcosa del genere porterebbe allo sfacelo qualunque famiglia, ma Joel è intenzionato a sostenere la donna che ama. Nel cast una Drew Barrymore stravagante e un Timothy Olyphant dal sorriso nervoso, che contribuiscono a rendere questa serie degna di essere vista. Se questo non fosse sufficiente, ecco cinque motivi per recuperarla.

Una serie assurda...non per stomaci delicati

Dimenticate le tranquille commedie di stampo americano, non è questo il titolo che fa per voi se pensate di assistere a qualcosa di già visto.
Santa Clarita Diet è la serie tv che non vi aspettereste, uno di quei titoli che dopo cinque minuti di visione generano più shock che fascino. Gran parte delle situazioni su cui tutta la serie si concentra prevede ingenti quantità di sangue e atti di inevitabile cannibalismo.

Non bisogna lasciarsi però spaventare troppo da questi apparenti deterrenti: uno dei principali punti di forza di Santa Clarita Diet risiede proprio nella sua grottesca originalità. Ci troviamo di fronte a una serie folle, non adatta a chi ha lo stomaco troppo delicato, ma in grado di ironizzare sugli aspetti più disgustosi, tristi e terribili dell'esistenza, dalla morte all'omicidio. Ciò che rende più spassosa la serie è proprio il tentativo di Sheila e Joel di rendere normali atti che non lo sono affatto e di continuare con le loro vite nonostante il fatto che Sheila sia ormai una non-morta con tanta voglia di carne umana.

Familiarità

Superato lo shock iniziale, Santa Clarita Diet riesce a esprimere finalmente tutto il proprio potenziale, incatenandovi allo schermo in un misto di risate e turbamento. Molti dei suoi difetti non scompaiono del tutto e anzi trasmettono a volte un senso di scarsa naturalezza nelle battute e nelle situazioni. Nonostante questo, la serie ha il merito di diventare talmente familiare per gli spettatori che non si può fare a meno di affezionarsi ai personaggi e di empatizzare con loro.

Fondamentalmente Santa Clarita Diet parla di una famiglia della middle class americana, con una bella casa, dei vicini un po' ingombranti, un lavoro rispettabile e una figlia adolescente. Anche dopo il disastro che trasforma Sheila in una mamma-zombie, non si perde quel senso di unità e affiatamento che si percepisce fin dall'inizio, e questo elemento contribuisce senza dubbio a rendere piacevoli le due stagioni della serie.

La forza della coppia e della famiglia

Sebbene la spropositata presenza di arti smembrati, tracce da cancellare e sospetti da allontanare possa far pensare che Santa Clarita Diet sia una serie horror comedy principalmente incentrata sulle mirabolanti avventure di una famelica non-morta, la vera protagonista di questo titolo è la famiglia. Sheila e Joel sono una coppia affiatata, tanto in vita quanto in morte (di Sheila). Dubbi e problemi fanno a volte vacillare i nostri personaggi, ma il sodalizio tra marito e moglie non viene mai meno e la sua forza permette ai due di superare ogni prova, anche quando le difficoltà da affrontare sembrano essere ingestibili. La stessa unione si estende al resto della famiglia, alla figlia Abby (Liv Hewson), che tenta in tutti i modi di adattarsi alla situazione e di facilitare la vita degli strambi genitori, e al figlio dei vicini di casa, il nerd Eric (Skyler Gisondo), che aiuta gli Hammond con le sue conoscenze sul paranormale. Così, dopo puntate e puntate incentrate su vicende al limite del credibile, a conti fatti Santa Clarita Diet porta avanti il concetto che la famiglia è la più grande forza, anche quando tutto sembra letteralmente cadere a pezzi.

Personaggi

I personaggi di Santa Clarita Diet sono perfettamente in linea con tutto lo stile della serie. Se a una prima occhiata la trama e il tono del prodotto non convincono del tutto, anche i personaggi corrono il rischio più di una volta di agire in modo un po' forzato o di apparire troppo caricaturali. Le figure in gioco tuttavia diventano presto un elemento familiare. La loro validità si conquista poco a poco, man mano che l'intreccio li mette di fronte a situazioni sempre più paradossali. È in quel momento che si sviluppano le collaborazioni tra loro e l'elemento comico emerge fino a funzionare alla perfezione.

Il lato divertente della serie ruota soprattutto attorno a Sheila e alla peculiarità della sua situazione, ma tutti i personaggi sono coinvolti. Più le vicende diventano complicate, più i giochi di parole e le battute diventano validi. Drew Barrymore resta dall'inizio alla fine l'anello forte della catena, riuscendo a gestire con naturalezza anche le scene più disgustose. Gran parte dello spasso di tutto il prodotto sta nel vederla armeggiare con corpi smembrati, masticare gambe e braccia, fare frullati umani e cercare di rendere tutto questo una normale routine da donna della middle class.

Originalità

Non poteva mancare il punto che forse è il più importante di tutti. Al di là dei suoi innegabili difetti, che però non rendono meno piacevole la serie, ciò che dall'inizio alla fine delle due stagioni spicca più di tutti è l'originalità. Non è certo da tutti i giorni vedere una serie tv che parla di una donna rispettabile che da un momento all'altro diventa una sorta di zombie, apparentemente senza alcuna causa scatenante. E non è da tutti i giorni vedere come un simile personaggio (socialmente pericoloso, dato il suo appetito) venga accettato e appoggiato dalla sua famiglia e tenti di mantenere una vita normale.
L'originalità non si limita alla trama principale, ma si estende anche ai colpi di scena e agli eventi secondari che complicano l'intreccio. Concentrare la narrazione solo sulla dieta non proprio canonica di una cannibale avrebbe potuto annoiare in fretta, ma in un modo o nell'altro Victor Fresco riesce a mantenere vivo l'interesse dello spettatore con svolte sempre più scioccanti, nuovi problemi e soluzioni incredibili. Per chi è alla ricerca di una gradevole ventata di novità e di una serie che finalmente non racconti sempre gli stessi drammi, Santa Clarita Diet è dunque un prodotto da recuperare assolutamente.