Star Wars Obi-Wan Kenobi: epica e oscurità in un trailer da urlo

Dopo mesi di attesa snervante è finalmente giunto il primo teaser di Obi-Wan Kenobi, denso di emozioni, speranze e un'atmosfera unica e cupa.

Star Wars Obi-Wan Kenobi: epica e oscurità in un trailer da urlo
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L'avevamo già affermato nel nostro speciale sulle serie più attese del 2022 e lo ribadiamo ora con ancora più forza: Obi-Wan Kenobi non è e non potrà mai essere considerata al pari di una produzione qualunque, sia tra i fan accaniti di Star Wars che tra gli appassionati più estemporanei. Persino la definizione di miniserie evento risulta un po' riduttiva per il ritorno di Ewan McGregor nei panni di uno dei Jedi, anzi dei personaggi più amati dell'intero franchise, nonché una delle icone più riconoscibili della cultura pop. Non è un momento qualsiasi o un semplice teaser trailer - tra l'altro colmo unicamente di informazioni e dettagli di cui si era già a conoscenza -; lo ha dimostrato, poiché è bastato un banale "Hello there" twittato dagli account ufficiali per far esplodere il web.

E mentre la galassia lontana lontana veleggia serena e The Book Of Boba Fett continua a dominare le classifiche, è già tempo di guardare al futuro - in linea teorica il passato - e ciò che abbiamo visto ci ha suscitato un'emozione difficilmente comunicabile a parole. Obi-Wan Kenobi si è insomma presentata in maniera monumentale, in un'attesa verso un 25 maggio che sembra destinata ad essere molto lunga (se pensate il contrario non avete ancora visto il trailer di Obi-Wan Kenobi.

Le scorie di una dolorosa sconfitta

Fin dall'annuncio abbiamo sempre sperato che la serie incentrata sull'omonimo protagonista potesse darci uno squarcio approfondito su un momento delicatissimo della sua esistenza: l'Ordine al quale ha dedicato la sua intera esistenza non esiste più, sostituito da un crudele e sadico Impero guidato anche dal suo vecchio padawan che per lui era un vero fratello, ormai preda del lato oscuro della forza. E parte della sconfitta, sottolineata con poche ma incredibilmente forti battute all'inizio del trailer, ricade pure sulle sue spalle. Ritroviamo quindi un Obi-Wan molto diverso dal Jedi solare, sicuro di sé e pungente che abbiamo imparato a conoscere specialmente durante la trilogia prequel, adesso pervaso da una tristezza e solitudine totali.

Non può rivelare a nessuno la sua vera identità, non può neanche per un secondo perdere il controllo di se stesso o fare affidamento sulla forza e il suo unico compito è sorvegliare il piccolo Luke per tenerlo al sicuro da sguardi indiscreti; insomma, nel pieno della trasformazione che lo porterà ad essere additato dai locali di Tatooine come il pazzo vecchio Ben. Tuttavia i guai sono all'orizzonte, sotto forma dei famigerati Inquisitori Imperiali, in particolare il Grande Inquisitore, il quinto fratello - entrambi già visti in Star Wars Rebels - e la terza sorella. Il loro compito? Terminare lo sterminio dei Jedi iniziato con l'Ordine 66 ed impedire che possano crescerne di nuovi, rendendo ancora più soffocante la stretta dell'Imperatore sulla galassia.

Braccato dagli Inquisitori

E già solo poter ammirare in live-action gli Inquisitori con le loro peculiari spade laser è una goduria incommensurabile. Si può di conseguenza immaginare una serie che intende raccontare una sorta di caccia a Kenobi, braccato e costretto dalla brutalità degli avversari a fuoriuscire dall'assoluto oblio in cui si era avvolto. Il Grande Inquisitore nel trailer afferma infatti che il segreto per stanare un Jedi è la pazienza, in quanto il loro codice è un vero e proprio riflesso condizionato: con un cinismo inquietante e quasi spaventoso si sofferma su come per loro sia impossibile resistere, è un prurito ineliminabile alla chiamata di compiere del bene - tra l'altro la stessa ed identica tattica che useranno in Rebels per trovare Kanan ed Ezra.

Altri dettagli intriganti vengono forniti dalle ambientazioni, dalle ovvie e scontate sabbie di Tatooine alla maestosa fortezza degli Inquisitori su Nur fino ad una città dalle decise tinte cyberpunk (forse Coruscant?). Sarebbe, secondo noi, una scelta bizzarra, perché dal trailer sembra rivestire una discreta importanza per lo show ed è quantomeno innaturale immaginare un Obi-Wan desideroso di non farsi scoprire per poi ritornare sul pianeta dove risiede il senato fantoccio dell'Imperatore. Indizi fondamentali potrebbero giungere invece, come spesso accade in Star Wars, dalle musiche. E la presenza delle sontuose Duel Of The Fates e Battle Of The Heroes - che coronano un trailer già di per sé meraviglioso - danno potenzialmente delle indicazioni.

Ad esempio già sappiamo che ritornerà Hayden Christensen nei panni di Anakin e noi non escludiamo a questo punto un cameo a sorpresa di Liam Neeson e il suo Qui-Gon Jinn. Il respiro inconfondibile di Darth Vader in chiusura, infine, non fa altro che moltiplicare le nostre aspettative nei confronti di un prodotto dalle atmosfere radicalmente diverse rispetto all'ecosistema di The Mandalorian, molto più cupe, disperate e violente. Peccato che il 25 maggio sia davvero lontano.