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Stranger Things 3 nel primo trailer ufficiale: un'estate può cambiare tutto

Undici, Mike e gli altri protagonisti dell'amatissima serie Netflix tornano cresciuti e cambiati per una terza stagione che promette meraviglie

speciale Stranger Things 3 nel primo trailer ufficiale: un'estate può cambiare tutto
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I fratelli Duffer non potevano pensare a traccia migliore di Baba O'Riley degli Who per presentare al mondo il primo trailer ufficiale dell'attesissima Stranger Things 3. Un testo che parla di problematiche giovanili, di crescita e autorealizzazione, e che guarda con riconoscenza agli insegnamenti di Meher Baba (grande maestro spirituale indiano). È soprattutto significativo in relazione a quelli che lo stesso Baba definiva mast, termine coniato per descrivere tutti quegli individui alienati o distaccati dal mondo a causa di un'esperienza spirituale interiore e personale, proprio come Will o Undici.
Già nel poster diffuso qualche settimana fa si notava come i due riuscissero a percepire qualcosa di diverso rispetto ai compagni, un pericolo in arrivo dal Sottosopra, quel mondo mostruoso sempre deciso a invadere quello normale. Ci ha provato per ben due volte: nel novembre del 1983 e poi in quello del 1984, in quel di Hawkins, ma ha sempre trovato la ferma opposizione di Undici, Mike e del resto dei loro amici, che hanno saputo contrastare l'avanzata nemica e ricucire quel Velo quasi del tutto squarciato. Autunno per due stagioni e poi un anno off-screen, ma adesso Stranger Things è finalmente pronto a tornare il 4 luglio, il Giorno dell'Indipendenza, in un'estate - quella del 1985 - che cambierà tutto, come promette il trailer.


Fuori dalla Cantina

C'è un meraviglioso romanzo di Vanni Santoni, La stanza profonda, che racconta sotto forma di ricordo di un periodo che va dall'infanzia fino ai vent'anni, in cui i protagonisti giocavano nella cantina di un casa a Dungeons & Dragons. Poi, nulla: si cambia, ci si perde, si viene inghiottiti dalle tante priorità della vita. Lo studio, il lavoro, la famiglia: sembra che con il passare degli anni non ci sia più tempo per stare insieme e pensare a immaginare mille avventure diverse, una pausa felice e reale dagli obblighi "da adulti". E l'adolescenza è il tempo in cui si inizia a cercare di capire chi siamo e chi vorremmo essere, in cui l'infanzia lascia spazio alla maturità. C'è chi allora comincia a schiacciare la parte bambina e chi invece tenta in tutti i modi di non lasciarla andare, ma verso la fine l'adolescenza non è che una fase formativa. In sostanza, si sceglie se abbandonare la cantina o continuare a tornarvici, di tanto in tanto.
Stranger Things 2 vedeva Mike e il resto del gruppo entrare e piedi pari in questo grande imbuto adolescenziale: i primi amori, le grandi domande, le riflessioni sul proprio essere, ma a quattordici anni il margine evolutivo è ancora ristretto. I Duffer hanno allora pensato di aspettare un effettivo cambiamento fisico dei ragazzi così da renderlo parte integrante dei nuovi episodi, ovviamente insieme a tutte quelle problematiche sopra descritte. L'inizio di un viaggio che pur vedendoli insieme è in realtà un punto di non ritorno dal passato. Lo dice lo stesso Mike, riferendosi forse a uno dei suoi amici: "Non siamo più bambini. Cosa credevi? Che ce ne stessimo per sempre a giocare in cantina?". C'è un forte senso di nostalgia, quasi di tristezza, che permea il filmato. Perché è vero: non sono più bambini. L'innocenza tipica dei giovani personaggi kinghiani - dai quali il gruppo trae ispirazione - sembra essersi marginalmente dissipata, lasciando spazio a un nuovo corso introspettivo ed emotivo, più coscienzioso, consapevole.

Lo sa perfettamente Mike, che parla ancora una volta da leader - magari sbagliando - e lo sa anche Will, che in preda ai sudori notturni (forse per un contatto indesiderato con il Sottosopra) guarda le foto con i compagni dei tre anni precedenti.
Il mitico Dustin non è da meno, a quanto pare tornato a Hawkins dopo una vacanza. I ragazzi gli fanno uno scherzo, sfruttando i poteri di Undici, e sgattaiolano in casa mentre è distratto per fargli una sorpresa. Il cartello che tiene in mano Luke recita "bentornato a casa, Dustin!". Il cappello e la maglietta rivelano che quasi certamente è stato in campeggio per alcune settimane, ma i suoi amici sono felici di rivederlo.

Un nuovo capovolgimento

La sensazione iniziale, mentre attacca Baba O'Riley, è che si possa tornare alla vecchia routine, ma non è così. Nel gruppo ci sono ormai due coppie, formate da Luke e Max e Mike e Undici, mentre Will molto probabilmente deve ancora vedersela in qualche modo con le sue crisi, a quanto pare non passate del tutto. Le stesse Max e Undici hanno stretto amicizia e passano molto tempo insieme: a sfogliare riviste, a cantare e ballare. Sembra che lo spazio per Dustin si sia drasticamente ridotto, così torna dal suo compagno di bromance, Steve, che per l'estate lavora nel grande centro commerciale Starcount, da poco aperto in città.
Insieme, i due sono davvero il cuore pulsante di un approfondimento concreto sull'amicizia inter-generazionale, che sfuma le decise pennellate di un'adolescenza massacrante. Da una parte c'è Steve, il ragazzo cool e di buon cuore; dall'altra Dustin, che nella stagione potrebbe rappresentare l'elemento più distaccato del gruppo. Li vediamo però felicissimi di ritrovarsi, con tanto di high five personalizzato a tema spade laser. Insieme a Steve lavora una delle new entry, Robin, interpretata da Maya Thurman Hawke, forse anche nuovo interesse amoroso del ragazzo.
Nel serratissimo montaggio che segue, notiamo parte della popolazione di Hawkins infelice dell'arrivo dello Starcount e invece desiderosa di valorizzare la Downtown cittadina, mentre uno stacco ci guida verso un parco giochi voluto dal sindaco Kline, che a quanto pare giocherà un ruolo importante nella stagione. Notiamo anche la presenza di un nuovo nemico nella casa degli specchi, forse legato alla storyline dei poteri di Undici, e una strana macchia che cresce sull'avambraccio di Billy Hargrove, il bulletto fratello di Max, tutto questo prima di tornare al personaggio interpretato dalla Brown, nuovamente nel suo Spazio Nero, in contatto con il Sottosopra.

È ovvio che il Mondo Capovolto tornerà a giocare una parte centrale nell'economia del racconto, ma non è ancora chiaro in che modo. Tornerà il Mind Flayer con un nuovo piano? Oppure una qualche organizzazione segreta/governativa vuole approfondire questo universo mostruoso e contaminato? Quel che è certo è che in qualche modo le creature del Sottosopra invaderanno nuovamente Hawkins assediando il centro commerciale, che sembrerebbe ricoprire la stesso ruolo "strutturale" del palazzo nel Gremlins 2 di Joe Dante. L'essere che spunta dal terreno verso la fine del filmato si trova in realtà in un ospedale e punta verso un Jonathan visibilmente sorpreso.

Nel mezzo, molti frame difficilmente analizzabili: un macchinario elettrico che esplode, investendo un uomo con tanto di maschera anti-gas; Steve che urla mentre gli viene iniettato qualcosa nel collo e poi una ragazza che viene inghiottita in quello che appare come lo Spazio Nero di Undici. Tutti elementi che non fanno altro che aumentare la curiosità, sparati su schermo alla velocità di pochi millesimi di secondo ma che riescono a imprimersi a dovere nella mente.
Il finale è però tutto dedicato al bromance di Steve e Dustin, le due facce più a loro modo ancora bambine dell'adolescenza in una stagione di crescita. Una delle tante cose strane della vita.