Supernatural: Cosa rende la serie così longeva?

La serie dark fantasy ha ormai una storia ripetitiva e banale. Eppure, il fanbase non sembra diminuire il suo interesse per i fratelli Winchester.

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Per chi non ha familiarità con la serie creata da Eric Kripke, Supernatural ha ben tredici anni di vita, con la sua quattordicesima stagione in onda dall'11 ottobre, ed è diventata la più lunga serie dark fantasy americana ad andare in onda. Dal 2005, quando il pilot attirò l'attenzione di quasi sei milioni di telespettatori (probabilmente grazie alla presenza del Gilmore Boy Jared Padalecki9, Supernatural ha visto i suoi ascolti calare lentamente, fino a contare oggi circa la metà dell'audience iniziale. Nonostante ciò, il network CW non sembra pensare minimamente alla cancellazione della serie, confermando ogni anno la sua presenza in televisione ogni giovedì sera. Il sindaco di Austin ha addirittura annunciato di indire un "Supernatural Day" per il 23 giugno, in quanto entrambi gli attori protagonisti risiedono nella capitale.
Il fandom attorno alla serie è uno dei più dediti mai visti, riempiendo ogni anno i teatri della Supernatural Convention. Questa, iniziata nel 2005 con il nome di Winchester Con, e arrivata in Italia nel 2010 nelle vesti della Jus In Bello, conta la presenza di tutti i personaggi ricorrenti nella più recente stagione mandata in onda, e offre diversi speciali pass. Ma la longevità di Supernatural rimane uno dei grandi misteri della televisione: la storia è diventata alquanto ripetitiva intorno dopo la quinta stagione, quella che avrebbe dovuto concludere l'intera serie secondo l'idea iniziale del suo creatore, Eric Kripke. Eppure, il pubblico continua a investire nel cast (letteralmente, se prendiamo in considerazione il costo delle convention), e non sembra voler abbandonare il programma.

La storia dei fratelli Winchester

Supernatural ha un preambolo semplice, che si è andato a complicare negli anni, con l'introduzione di diversi personaggi biblici e presentando la fine del mondo come conseguenza ultima di molte delle sue stagioni. Nel pilot, Dean Winchester (Jensen Ackles), torna a trovare suo fratello Sam (Jared Padalecki), dopo la scomparsa del padre durante una caccia. I Winchester, infatti, sono cacciatori di esseri sovrannaturali, da demoni a lupi mannari, fantasmi e vampiri, ma Sam non ha mai voluto far parte di questa "attività di famiglia". Tuttavia, ciò che spingerà Sam a unirsi al fratello sarà la morte della sua compagna, le cui circostanze sono identiche alla morte della loro stessa madre. Da qui, la serie segue i due fratelli in giro per gli Stati Uniti (in realtà, la serie è girata a Vancouver, in Canada), presentando in ogni episodio un caso sovrannaturale diverso, con l'intenzione finale di scoprire cosa sia successo al padre. Come accennato precedentemente, la serie ha mosso grandi passi da questa semplice premessa, con l'introduzione di altri personaggi ricorrenti, come l'angelo Castiel (Misha Collins), e il re dei demoni Crowley (Mark A. Sheppard).

La comicità diventa meta


Sin dagli esordi, Supernatural non ha mai avuto l'intenzione di prendersi troppo sul serio, e forse è questa una delle grandi forze della serie. Nella seconda stagione, durante una visita agli studi della WB (precedente incarnazione della CW), Sam sente la guida annunciare l'arrivo agli studi di Una Mamma Per Amica, e reagisce comportandosi in modo bizzarro e nascondendosi per non essere visto. Questo piccolo accenno meta-televisivo non è di certo l'unico esempio di come la serie abbia molto spesso presentato situazioni comiche all'interno dei suoi episodi; al contrario, soprattutto con l'introduzione del personaggio del Trickster (Richard Speight, Jr, anche regista di diverse puntate), Supernatural ha regalato divertenti momenti, come nell'episodio "Mistery Spot", in cui Sam ha a che fare con la ripetitiva (e assurda) morte del fratello, o "Changing Channels", in cui i Winchester si ritrovano all'interno di diverse serie televisive. Questi elementi comici non solo danno la possibilità alla serie di non annoiare il proprio pubblico, visto che - come precedentemente detto - la storia tende a ripetersi spesso, ma rendono l'eventuale scarsa qualità di alcuni episodi meno evidente.

Il fanservice

Con l'arrivo delle grandi piattaforme social, Supernatural è diventata sempre più consapevole dei suoi fan, e questa consapevolezza ha presto visto rappresentazione all'interno della serie stessa. L'inizio del fanservice ha più o meno coinciso con l'uscita di scena dello showrunner originale, Eric Kripke, dopo la quinta stagione, anche se alcuni episodi precedenti avevano già accennato a qualcosa grazie al personaggio di Chuck (Rob Benedict). Rivelatosi profeta di Dio, Chuck è conosciuto da tutti come l'autore di una serie di libri intitolata Supernatural, che racconta le avventure dei fratelli Winchester, proprio come la serie televisiva. Questo crea le basi per la creazione di un fanbase all'interno della serie stessa, che verrà ripresa in diversi episodi, fino all'episodio 200, intitolato "Fan Fiction", andato in onda nel 2014. Qui i fratelli Winchester, trovatisi a indagare casi di persone scomparse, avranno accesso alla visione di un musical basato sui libri di Chuck, con protagonisti gli stessi fratelli e l'angelo Castiel. Facendo riferimento all'immenso portfolio di fanart e fanfiction su un'immaginaria relazione tra Dean e Castiel, l'episodio suggerisce addirittura una relazione tra i ragazzi che interpretano i rispettivi personaggi all'interno del musical, ovviamente regalando ai telespettatori l'epitome del fanservice.

Controversie

Una delle più grandi critiche mosse alla serie è la capacità recitativa degli attori, su cui gli stessi Padalecki ed Ackles molto spesso scherzano. È evidente come l'apparenza fisica di entrambi sia stato un grandissimo incoraggiamento per molti per iniziare a guardare Supernatural, soprattutto dopo il successo di Padalecki nel ruolo di Dean Forrester in Una Mamma Per Amica. Ancora oggi il cast rimane prevalentemente maschile, nonostante la presenza di interessanti personaggi femminili durante le diverse stagioni e il fallito lancio dello spin-off Wayward Sisters, con protagonista il personaggio ricorrente dello sceriffo Jody Mills (Kim Rhodes). Gran parte del pubblico di Supernatural è composto da donne e ragazze, le stesse che sono disposte a pagare più di 300 euro per la Convention pass, per poter avere la possibilità di fare foto, abbracciare e parlare con il cast.

I prezzi delle convention

Parlando di convention, solo la Jus in Bello in Italia prevede la vendita di otto diversi tipi di pass, con quello meno costoso (Hunter Pass) da circa 130€, fino a circa 500€ (Prophet Pass) per avere accesso all'intera settimana dell'evento, posti in prima fila, entrata a tutte le attività e diversi momenti in cui incontrare il cast. Quello che Supernatural non guadagna grazie al numero di telespettatori, di certo lo rimedia con il numero di convention che il cast porta avanti durante l'anno, sia in America che in Europa, per non parlare della vendita di memorabilia e merchandise. Un grande problema di questi eventi è, appunto, il prezzo: nonostante sembri un metodo per essere più vicini ai propri fan e dare l'opportunità a molti di interagire con il cast, Supernatural intasca parecchio, e molti giovani devono risparmiare per l'intero anno per potersi permettere di partecipare.

La battaglia contro la depressione

Supernatural è anche stato promotore della battaglia di Jared Padalecki contro la depressione. Con la campagna Always Keep Fighting, Padalecki ha condiviso con il pubblico la sua lotta contro la depressione e ha iniziato la vendita di magliette e altri capi d'abbigliamento per finanziare diverse organizzazioni che offrono supporto. Molto spesso, Padalecki ha potuto utilizzare dei riferimenti al suo personaggio in Supernatural, come l'edizione limitata della maglietta dal tema "Moose'" o la felpa firmata "SPN Family".

Anche Misha Collins spesso collabora con altre associazioni caritatevoli, ed è molto vicino al suo fanbase. La sua caccia al tesoro Gishwhes vede la partecipazione di persone da tutto il mondo, ed ha stabilito diversi Guinnes World Records, come quello per la più lunga catena umana a passare attraverso un hoola hoop, o per il più grande foto album online di abbracci. La vicinanza tra il cast della serie e il proprio pubblico è decisamente ciò che rende Supernatural un prodotto longevo, nonostante i grandi problemi che la serie ha come prodotto televisivo. Ciò che importa davvero al pubblico di Supernatural sono i suoi attori, ciò in cui credono e ciò che portano avanti, più che la visione di un prodotto eccezionale. E con una lista di ben 13 stagioni da dover recuperare, Supernatural non può che dare tutto ciò che può a chi già segue la serie, piuttosto che attirare un nuovo pubblico.