The Book of Boba Fett: cosa ci rivela il primo trailer della serie Disney+

È un trailer timido quello che ci presenta la serie su Boba Fett, interessato più che altro a settare il tono della produzione e a non rivelare troppo.

The Book of Boba Fett: cosa ci rivela il primo trailer della serie Disney+
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The Book of Boba Fett si presenterà ai nastri di partenza il 29 dicembre su Disney+, un po' come il mitologico Atlante, obbligato a sostenere il peso del mondo sulle sue spalle. Già di per sé non è affatto semplice essere il secondo telefilm live action del franchise di Star Wars, e soprattutto è ancora più complesso se si tiene conto della sua serie madre, quel The Mandalorian che ha sostanzialmente risollevato l'intero brand dopo le macerie lasciate da una trilogia insoddisfacente e tutt'altro che pianificata (qui trovate la nostra recensione di The Mandalorian 2).

E, come se ciò non bastasse, è una produzione che finalmente potrà investire tutta la propria attenzione sul mondo della criminalità della galassia lontana lontana; un onore, un'occasione straordinaria che può essere sviluppata in un numero incredibile di direzioni, ma anche un enorme onere che dovrà mostrarci un lato nascosto e morboso di Star Wars.

Il primo trailer, un timido eppure già intrigante primo sguardo a ciò che la serie offrirà, fa esattamente questo: spalanca allo spettatore il cosiddetto underworld e si limita, tra un paio di chicche curiose, a voler mostrare il tono cui The Book of Boba Fett vuole aspirare. Nell'attesa potete sempre tuffarvi sulle uscite Disney+ di novembre

Rispetto, non paura

Stranamente il trailer si apre proprio con una delle sorprese più peculiari e inaspettate, che in realtà rappresenta l'ennesima dimostrazione di quanto il duo Filoni-Favreau tenga ai dettagli della saga: un misterioso ragno con un bizzarro barattolo ripieno di liquido rossastro si aggira tra le dune di Tatooine, con il celebre palazzo che fu di Jabba the Hutt sullo sfondo. Ragno che fa riferimento all'ordine dei monaci B'omarr, sostenitori accaniti della necessità di isolarsi da qualsivoglia sensazione e stimolo fisico, al punto da abbandonare il loro stesso corpo e farsi impiantare il cervello in barattoli pieni di sostanze nutritive e trasportati appunto da simili aracnidi meccanici - ordine tra l'altro citato brevemente da Ahsoka nel film di The Clone Wars, e intravisto ancor più celermente in Episodio VI, durante il salvataggio di Han Solo.

Siamo convinti che difficilmente i B'omarr avranno un ruolo rilevante all'interno delle vicende, ma è commovente l'amore per simili dettagli e richiami, visto che il quartier generale di Jabba in origine era il loro monastero. Questa dedizione è stata un aspetto cruciale che tra gli altri ha segnato il successo di The Mandalorian, un rispetto per un saga storica che va avanti da oltre quarant'anni.

Le sfide di Boba Fett

Ma passiamo alle scene che ci rivelano qualcosa in più sulla serie e sul tipo di sfide che inevitabilmente Boba Fett dovrà affrontare dopo aver conquistato con la forza il trono che fu di Jabba. Innanzitutto lo si vede affermare chiaramente il suo intento principale, ovvero il governare con rispetto e non con paura. E qui sale spontanea una domanda sorta quasi dal timore: è forse un modo di trasformare Boba Fett in una sorta di antieroe? È un po' troppo presto per una risposta definitiva, ma il suo esordio estremamente brutale - sempre per i canoni di Star Wars - al fianco di Mando e le scene successive del trailer sembrano puntare in una direzione differente. Riunendo i vecchi capitani di Jabba, infatti, il caro cacciatore di taglie e Fennec propongono un accordo per lavorare uniti, in modo da diventare sempre più ricchi.

Un modo molto subdolo che nasconde un deciso piano di espansione; Boba Fett sembra volersi fare un nome importante nella galassia e regalarci una volta per tutto un degno erede più corposo delle storyline legate a Maul e alla Crimson Dawn. Il trailer poi si chiude con poche ed al contempo forti parole intimidatorie da parte di Boba e delle scene di combattimento piuttosto decontestualizzate, sintomo più che altro di una delicata transizione di potere. The Book of Boba Fett ha tante responsabilità e questo primo sguardo vuole solo darci un piccolo gustoso assaggio, in attesa di un 29 dicembre che appare davvero troppo lontano.