The Boys 2: considerazioni spoiler sul finale e sul futuro della serie

A embargo scaduto possiamo finalmente parlarvi degli spoiler riguardanti The Boys 2x08, immaginando gli sviluppi futuri dello show Amazon.

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Il finale di The Boys 2 ha entusiasmato alcuni utenti, ha deluso altri, mentre un'ulteriore fetta di pubblico non è riuscita a salvare una stagione con un ritmo più cadenzato rispetto alla prima. Noi, come vi abbiamo raccontato nella recensione di The Boys 2x08, pensiamo che la puntata conclusiva di questa season sia stata esplosiva, perno finale di un racconto che è riuscito a mantenere alta l'asticella qualitativa nonostante una gestione non sempre ottimale delle storyline.

Ora vogliamo (e possiamo) parlare più apertamente degli snodi centrali del racconto, e non ci sarà spoiler che tenga: analizziamo meglio, quindi, ogni singolo spunto di trama, dunque attenzione: vi consigliamo la lettura di questo articolo soltanto se avete già visto l'episodio 8 di The Boys 2 e se non temete in alcuni modo alcuni pesantissimi spoiler riguardanti il fumetto di Garth Ennis.

La chiusura di un ciclo

Chiariamo subito un punto: a nostro parete, The Boys 2 non è assolutamente una stagione transitoria. Non lo è nella misura in cui, ed è lampante guardando gli ultimi 15-20 minuti dell'ottava puntata, il season finale chiude esplicitamente non soltanto tutte le sottotrame aperte nella seconda stagione, ma addirittura un intero arco narrativo, cominciato se vogliamo sin dalla precedente iterazione.

È il coronamento esaustivo, ma soprattutto completo, di un percorso durato praticamente due anni: per Hughie, che ha coronato il suo amore con Starlight ed è finalmente riuscito a lasciarsi alle spalle il sentimento di vendetta sfrenata che l'ha condotto in un baratro soverchiante; per Annie stessa, che ha riscattato il suo nome ed è rientrata nei Sette "alle sue condizioni", giocando a viso aperto con Patriota, che ormai è consapevole della sua vera natura; per Frenchie, che sembra avere un futuro con Kimiko, per Latte Materno, tornato al suo prezioso nido familiare; per A-Train, reintegrato ai vertici della Vought come desiderava, e per lo sfortunato Abisso, vittima di se stesso e dei propri errori; per Maeve, che ha trovato la forza di ribellarsi alla violenza psicologica di Homelander. E per Butcher, soprattutto. Che ha perso più di ogni altro: la povera Becca ha perso la vita, accidentalmente, per mano del piccolo Ryan, che l'ha trapassata con la vista laser nel tentativo di salvarla dalla furia di Stormfront. Per Billy si chiude una fase cruciale: non ha più qualcosa per cui lottare, e la vendetta nei confronti di Patriota pare consumata. Perché, seppur rimanga in vita, il leader dei Sette è uscito da questo season finale completamente annientato sul piano morale:

Butcher è riuscito a strappargli Ryan, privandolo non soltanto di un erede, ma di un reale motivo per andare avanti. Il personaggio di Antony Starr non ha praticamente più nessuno: aveva già perso Stillwell, ha progressivamente perso del tutto la fiducia di Becca, ha perso il controllo effettivo della Vought e una parte del consenso popolare, ma soprattutto ha capito di non aver più alcun tipo di presa su Maeve, Starlight e parte dei Sette. E infine ha perso anche Stormfront.

Quest'ultima è stata senza dubbio il personaggio più interessante della seconda stagione di The Boys. Eric Kripke ha plasmato una figura diversa dalla controparte fumettistica: nei comics, infatti, Stormfront è un uomo e ha un peso molto inferiore sugli snodi del racconto, ma la sua ideologia razzista e i legami con la Vought, in quanto primo Sup mai creato, rimangono più o meno gli stessi.

Tuttavia, la Stormfront di Aya Cash è riuscita a far breccia nel cuore del pubblico con la sua personalità feroce e l'importante modernizzazione delle sue tematiche portanti. Forse il suo declino morale è durato troppo poco perché potessimo godercelo appieno, visto che i Ragazzi sono riusciti a rendere di dominio pubblico il suo passato nazista grazie all'aiuto di A-Train, un deus ex-machina a sua volta, forse, leggermente forzato.

Stormfront ha apparentemente perso la vita per mano di Ryan, ma non è detto che gli autori di The Boys non abbiano dei progetti futuri per un villain che ci ha lasciato forse troppo presto. D'altronde, seppur appaia mortalmente ferita, il season finale non ci ha fatto vedere esplicitamente la sua morte: Patriota potrebbe averla salvata in qualche modo, affidandola alle cure della Vought.

Gli sviluppi futuri

A questo punto è inevitabile pensare a quali potrebbero essere gli sviluppi futuri di The Boys. La stagione 3 si farà, ma aprirà un arco narrativo del tutto nuovo che, tuttavia, dovrà rispondere a qualche domanda rimasta in sospeso. La Mallory ha preso in custodia Ryan, ma ci chiediamo se Butcher non possa in qualche modo rispettare le ultime volontà della sua amata Becca, scegliendo di essere il padre che il piccolo non ha mai avuto. D'altronde, non bisogna dimenticare che un Super con le stesse abilità del Patriota farebbero davvero comodo ai Ragazzi in vista di minacce future, senza contare che Kripke sembra avere libertà assoluta in termini di adattamento: d'altro canto, nel fumetto originale di The Boys la povera Becca muore di parto, mentre un Ryan neonato viene brutalmente ucciso da Billy stesso. In vista del futuro di The Boys c'è quindi da considerare la diversa direzione narrativa che la serie Prime Video ha preso in relazione ad alcuni snodi cruciali del fumetto, alcuni dei quali davvero importanti al punto che l'epilogo dello show televisivo potrebbe addirittura essere del tutto differente dal materiale cartaceo.

La svolta principale riguarda l'identità di Black Noir, che nella storia di Garth Ennis è un clone di Patriota cresciuto e addestrato dalla Vought per fronteggiare Homelander stesso in caso il supereroe perda il senno. Un colpo di scena che la serie di Kripke sembra aver in parte disinnescato, dal momento che Black Noir ha la pelle scura e risulta attualmente in coma dopo essere stato sconfitto da Queen Maeve. L'uscita di scena di QUESTO Black Noir potrebbe pur sempre agevolare l'ascesa di un nuovo eroe ad impersonare il vigilante mascherato (e in tal caso gli autori potrebbero reintrodurre l'idea originale del fumetto), ma faremmo davvero fatica ad individuare il senso di un'operazione del genere.

Probabile, invece, che il ruolo destinato a Black Noir nei comics, cioè provocare gran parte dei massacri del Patriota e spianare la strada all'arco narrativo finale, possa in qualche modo passare al giovane Ryan, che potrebbe prima o poi uccidere suo padre biologico e diventare la nuova minaccia da annientare, con buona pace dei sentimenti di Butcher per Becca.

La battaglia finale che sancisce l'epilogo del The Boys fumettistico, inoltre, prevede un violento colpo di stato da parte della Vought per governare sugli Stati Uniti, un piano pericolosamente sovversivo che potremmo identificare, nella serie TV, nella rivelazione giunta alla fine del season finale: è stata infatti Victoria Neumann a provocare il massacro del Congresso.

La candidata sindaca, che pare in possesso di un potere in grado di far esplodere le teste altrui con l'utilizzo della psicocinesi, è quindi responsabile anche dell'omicidio di Susan Raynor, e potrebbe essere quindi in combutta con Stan Edgar, le cui mire finali sembrano ancora avvolte nel mistero. Ma è indubbio che il criptico magnate interpretato da Giancarlo Esposito possa infine rivelarsi uno dei villain principali di The Boys, e che il suo ruolo possa emergere meglio a partire dalla terza stagione dello show. Le incognite sono, insomma, tantissime, e il fatto che la serie Amazon abbia disinnescato alcune svolte cruciali del fumetto di Garth Ennis potrebbe condurci verso un futuro totalmente diverso dalla controparte cartacea.

E, in fondo, va bene così: la direzione narrativa del The Boys televisivo rimane affascinante e ben costruita, e noi non vediamo l'ora di scoprire fin dove si spingerà lo show supereroistico più dissacrante di sempre.