The Head: la serie thriller HBO ambientata in Antartide in arrivo su Amazon

Cosa sappiamo di "The Head", l'interessante e ambizioso progetto HBO che fonde Agatha Christie alle atmosfere de "La Cosa" di Carpenter.

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C'è una sorpresa in arrivo per gli amanti del thriller: si tratta di The Head, la testa, anche se di chi non ci è consentito rivelarvi. Si tratta della nuova serie co-prodotta da The Mediapro Studio, Hulu Japan ed HBO Asia, sbarcata il 12 giugno in esclusiva su alcuni mercati internazionali, in arrivo su Amazon Prime Video il prossimo 5 agosto. L'ambizioso progetto è stato scritto dai fratelli spagnoli Àlex e David Pastor, già autori di Incorporated, ed è diretto da Jorge Dorado (Il Molo Rosso). The Head promette di essere un mistero come nessun altro, un thriller di sopravvivenza ambientato in Antartide, il luogo più remoto ed inospitale della terra, nonostante paradossalmente la serie sia stata girata a Tenerife.

In questo puzzle sarà il pubblico a dover decidere cosa è realmente accaduto nella stazione di ricerca Polaris VI durante l'inverno, perché gran parte della squadra di ricerca è morta e gli unici sopravvissuti non saranno certo i narratori più affidabili di questa vicenda, che si dipanerà attraverso linee temporali separate. Di chi potremo fidarci per svelare i misteri preservati dal ghiaccio?

Un respiro internazionale

Uno degli elementi cardine di questa produzione è senza dubbio l'internazionalità del cast e della troupe, per un totale di sei nazioni coinvolte nello sviluppo e tre lingue parlate all'interno dello show (inglese, danese e svedese). Tra i membri del cast spicca anche uno degli attori simbolo della serialità Netflix; stiamo parlando di Alvaro Morte, che i più riconosceranno per il ruolo del Professore nella serie culto La Casa di Carta. Questo respiro così ampio si deve non solo all'ovvia co-produzione dell'opera, ma anche all'internazionalità che di fatto caratterizza le missioni antartiche.

Oltre allo spagnolo Morte, nel cast troviamo infatti il giapponese Tomohisa Yamashita (Code Blue), l'irlandese John Lynch (The Terror), il danese Alexandre Willaume (Tomb Raider) e l'americana Amelia Hoy (Tom of Finland). Anche nella messa in scena The Head trasuda uno stile internazionale, con una regia che guarda oltreoceano, pur mentenendosi salda sul realismo di stampo nordico, una fotografia che non nasconde le influenze di genere, effetti speciali ben realizzati, che fanno dimenticare il fatto che la serie sia stata girata alle Canarie, e bellissime scenografie, basate sulla reale struttura e arredamento di una stazione di ricerca, nelle quali si muove con disinvoltura il variegato cast poliglotta, preparato ad affrontare l'esperienza attraverso un addestramento specifico.

Un thriller sottozero

Abbiamo accennato brevemente ad alcuni elementi della trama, ma è bene fare subito chiarezza sulla natura di The Head. Contrariamente alle ipotesi e alle speranze di molti, il setting e il mood non devono indurre in inganno. Questa non è la versione serial de La Cosa di John Carpenter, ma è un vero e proprio mistero tra i ghiacci. Non conosciamo la soluzione del mistero dello show, ma sappiamo per certo che non è di carattere soprannaturale; niente derive sci-fi, il mostro si nasconde tra i personaggi.

The Head si propone come una narrazione potente, dal carattere universale. Ci sarà ampio spazio per l'approfondimento psicologico, nel rapporto tra decisioni ed errori, tra presente e passato della spedizione e dei protagonisti, che saranno tutti connessi. La condizione unica del setting permetterà alla follia e alla brutalità umana di dilagare nella Polaris VI, legando alla stazione le emozioni di personaggi reali che cercheranno di connettere i puntini per giungere infine alla verità e scoprire quanto la natura umana possa essere sublime e sconcertante al tempo stesso, attraverso una serie di svolte spiazzanti.

I sei episodi che comporranno la serie garantiranno nel complesso la classica struttura in tre atti, sicché The Head sarà di fatto una limited series, una serie autoconclusiva, sebbene gli autori non chiudano le porte ad eventuali nuove stagioni antologiche. Una scelta dettata anche dalla cancellazione dello show americano dei fratelli Pastor che, amareggiati dall'impossibilità di portare a termine la narrazione, hanno deciso per la loro opera successiva di raccontare una storia completa. Vedremo se il risultato sarà all'altezza delle aspettative.

The Head The Head propone di riportare sul piano umano una narrazione che, data la location e il mistero, ha trovato nell'opera di Carpenter una sorta topos narrativo. È molto intrigante l'idea di privilegiare in questo contesto il fattore psicologico e le dinamiche tra i personaggi; che sia anche opera del contesto far emergere la natura distruttiva o meno degli individui. La location antartica amplifica quest'effetto e nessuno dei protagonisti può dirsi escluso. Per raggiungere questo obiettivo la serie si avvale di un cast internazionale e di un comparto tecnico che appare di prim'ordine. Non ci resta che attendere la release italiana per poter finalmente verificare la bontà di queste intenzioni.