The Last Ride 1x03: Undertaker vs Shawn Michaels e Triple H, i retroscena

Il terzo episodio della docuserie si concentra su una delle saghe migliori della WWE e sulla rivalità con Shawn Michaels e Triple H.

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Il match contro John Cena a Wrestlemania 34 generò ottime sensazioni in The Undertaker, come visto nelle prime impressioni di The Last Ride. Al punto che i tre minuti scarsi sul ring restarono stretti al Deadman il quale, seppur consapevole di avere ancora poche cartucce a disposizione, si sentiva bene come non accadeva da tempo. Il terzo episodio della docuserie targata WWE prosegue dunque nel racconto mostrandoci i restanti mesi del 2018, culminati con la deludente prestazione a Crown Jewel, l'evento svoltosi in Arabia Saudita e che nella card della serata includeva lo scontro tra D-Generation X (Shawn Michaels e Triple H) e i Brothers Of Destruction (Kane e The Undertaker). Dopo aver visto in anteprima il terzo episodio di The Last Ride, intitolato End of an era, chiaro richiamo a una delle storyline migliori proposte dalla federazione di Stanford nella sua lunga esistenza, siamo pronti a parlarvi di nuovi dettagli sulla carriera del Phenom. Prima, però, vi ricordiamo che la puntata sarà disponibile sul WWE Network a partire dalla notte tra domenica 24 e lunedì 25 maggio.

Rivalità leggendarie

Convinto di poter lottare ancora su buoni livelli, The Undertaker affrontò Rusev a Greatest Royal Rumble, il primo pay-per-view della WWE svoltosi in Arabia Saudita, nonostante fosse trascorsa solo una manciata di settimane dalla vittoria su Cena. Mark Calaway racconta che fu soddisfatto di quel match, così come dell'esibizione al live event tenutosi al Madison Square Garden a luglio - probabilmente l'ultima volta in cui è salito sul ring del palazzetto dove sono avvenuti tanti momenti iconici della federazione, un palcoscenico tanto esigente quanto gratificante.

In questa fase, l'idea del ritiro diventa sempre più fievole e ciò è esemplificativo del circolo vizioso in cui si è ritrovato il Deadman: quando le cose vanno bene, ne vuoi ancora, non ci pensi a smettere e sei alla ricerca del momento perfetto per dire basta alle tue condizioni. D'altro canto, quando le cose vanno male e non offri una prestazione adeguata, senti il bisogno di riscattarti.

Per quanto questo tema continui a essere presente nello show, il cuore del terzo episodio è nel rapporto tra The Undertaker e due dei suoi più grandi rivali, Shawn Michaels e Triple H. Dopo la serie di prestazioni convincenti, infatti, Calaway riceve una nuova proposta da parte di Vince McMahon, prontamente accettata. Così, a ottobre, in quel di Super Show Down (in Australia) si svolge The Undertaker vs Triple H, preludio al già citato disastroso match di coppie in terra araba. Lo spunto è l'ideale per soffermarsi su uno degli apici narrativi della WWE, l'End of an era, una storia durata quattro anni e incentrata su altrettanti incontri, che Calaway considera quelli a cui è più legato.

I primi due sono contro Shawn Michaels e sono considerati tra i migliori mai visti allo Showcase of the Immortals. In particolare, nel secondo confronto, si raggiunsero vette emotive che vantano pochi eguali nella disciplina, dato che da una parte c'era in palio la Streak del Becchino, dall'altra la carriera di Michaels. Quest'ultimo uscì sconfitto in entrambi gli incontri, ma Calaway rivela di provare invidia per Michaels, poiché capace di ritirarsi senza troppi ripensamenti.

Gli altri due match sono contro Triple H, compagno di tante battaglie insieme a Michaels. Dopo una prima vittoria molto sofferta da parte del Deadman, la rivincita fu la conclusione perfetta: un Hell in a cell (tipologia di incontro che viene immediatamente associata ai due atleti) e Michaels in veste di arbitro speciale. Il vincitore è ancora una volta The Undertaker, ma l'immagine dei tre abbracciati sotto uno schermo su cui campeggia la striscia vincente di 20 a 0 a Wrestlemania è il momento che tutti ricorderanno.

"It was a trainwreck"

Vista la conoscenza pregressa e la fiducia reciproca, Calaway si prepara con una certa tranquillità in vista della nuova sfida con The Game e racconta alle telecamere del grande rispetto che prova verso il collega, definito come una persona su cui sa di poter sempre contare, oltre a essere una persona sulla sua stessa linea d'onda. Diverso il discorso con Michaels. Calway spiega che durante i primi anni in WWE non era un grande fan di HBK al di fuori del ring, sebbene lo ritenesse un ottimo collega con cui lavorare.

In seguito, i rapporti tra i due sono migliorati nettamente, cosa che ha portato alle due magnifiche esibizioni a Wrestlemania. Anche se l'incontro di Super Show Down tra The Undertaker e Triple H si avvicina alla mezz'ora di durata, il risultato è abbastanza soddisfacente e avvengono due fatti importanti: The cerebral assassin riesce a sconfiggere per la prima volta The Undertaker in un incontro singolo; quest'ultimo attacca Triple H a fine incontro, continuando la rivalità.

Gli interventi di Kane e Shawn Michaels negli show televisivi successivi fanno evolvere l'incontro seguente, che diventa di coppie e si svolgerà a Crown Jewel. Ancora una volta ci si avvicina alla data dell'evento con una certa positività, come se si stesse andando a una rimpatriata gioiosa con vecchi amici. Purtroppo, quello che si vide non fu un grande spettacolo. Triple H si infortunò nei primi minuti, lasciando gran parte delle responsabilità a Michaels, il quale partecipò all'incontro con l'idea di lottare per quell'unica serata, dopo anni di inattività.

Ci furono tanti errori e disattenzioni e Calaway rivela che, anche se fisicamente era tutto a posto, lui quella sera non c'era con la testa, distratto da problemi personali che lo affliggevano in quel periodo. Calaway si prende tutta la responsabilità, ma ciò significa anche convincersi di aver bisogno di redenzione, un'altra ancora. Ma ci vorrà ancora tempo, dato che, come anticipato dalla preview del quarto capitolo, ci sarà ancora un match pessimo, l'inedito confronto con Goldberg.