The Mentalist: la storia e il successo della serie su Amazon Prime Video

Tutte le stagioni di The Mentalist la serie cult creata da Bruno Heller, sono disponibili dal gennaio su Amazon Prime Video

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Un cult. A cinque anni dalla sua conclusione, The Mentalist, la serie crime ideata da Bruno Heller non può che essere definita tale. E se, ancora oggi, gli appassionati sperano e chiedono a suon di petizioni un'ottava e ultima stagione, le avventure di Patrick Jane sbarcano su Amazon Prime Video tra le serie TV di gennaio 2020.

Patrick Jane è un investigatore privato con uno straordinario talento: analizzando una scena del crimine, è in grado di rilevare ogni sfuggevole dettaglio favorevole alle indagini. Dopo essersi finto per anni un sensitivo, e scatenato le ire di un misterioso serial killer che gli porta via tutto ciò che di più caro aveva al mondo, accecato dal desiderio di vendetta, Jane decide di collaborare con il Bureau della California, aiutando il team investigativo guidato dalla detective Teresa Lisbon a risolvere casi di omicidio grazie alle sue doti di mentalista. Ma in realtà, il suo unico scopo è quello di arrivare a John il Rosso, l'assassino della sua famiglia...

Un successo strepitoso

The Mentalist è stato per sette anni uno degli show più popolari e apprezzati dal pubblico. Una delle tante punte di diamante della CBS, che di serial crime ci vive. Dal lontano 2008 al 2015, anno della cancellazione di The Mentalist, la serie è stata infatti capace di tenere incollati allo schermo milioni di spettatori in tutto il mondo e di infrangere record su record. Non solo ha toccato vette da 19 milioni di spettatori ma addirittura è entrato nella storia della televisione americana con il nono episodio della prima stagione, ottenendo il più alto numero di ascolti del palinsesto statunitense per tutta la settimana in cui è andato in onda.

Un successo strepitoso, che in buona parte è dovuto al carisma del suo protagonista. Il Patrick Jane magnificamente interpretato da Simon Baker è senza ombra di dubbio uno dei personaggi più complessi della TV americana; un'affascinante e abile manipolatore che, sotto una maschera di spensierata irriverenza, nasconde un animo e una psiche oscura profondamente turbata dalla violenta perdita della sua famiglia. Osservatore riflessivo e attento, dotato di grande ingegno e astuzia, Jane è perennemente tormentato dagli errori del passato e dilaniato dal senso di colpa per la morte di sua moglie e di sua figlia, uccise dallo spietato serial killer John il Rosso a causa della sua spavalda sbruffonaggine.

Un'anima dark...

Costruita intorno al suo protagonista, The Mentalist è strutturata in maniera tale che gli omicidi, i furti, e i rapimenti che compongono ogni episodio trovino risoluzione grazie alle doti di Jane che, sempre oltrepassando il limite del legale, riuscirà ad avere la meglio sul villain di turno con trucchetti da due soldi, ipnosi e manipolazione, senza farsi mai mancare una punta di sadico divertimento nello scovare e inchiodare il colpevole.

Un altro dei tanti pregi della serie è la facilità con cui mette in scena comedy e drama. Se negli episodi autoconclusivi la leggera vena di commedia aleggia sempre nell'aria, nelle puntate in cui a farla da padrone è il gioco del gatto col topo tra Jane e John il Rosso, The Mentalist mostra tutta la sua anima dark, trasformandosi in un coinvolgente thriller psicologico giocato tutto sulle tattiche manipolatorie e i sentimenti più cupi dei due rivali. Qui la tensione sale alle stelle, i colpi di scena si susseguono e il desiderio di conoscere la vera identità di John il Rosso si fa spasmodico.

Il tutto senza mai cadere nel banale cliché della caccia all'assassino con lo stesso protagonista, che conosciamo simpatico e sornione, che si fa sempre più inquietante. Il sorriso sotto il quale nasconde il desiderio di vendetta si tramuta in un ghigno spento che mostra tutta la rabbia repressa di un uomo sull'orlo dell'autodistruzione, che patisce sulla sua anima già dilaniata un percorso doloroso e pericoloso che lo porterà non solo faccia a faccia con l'assassino della sua famiglia, ma a diventare sempre più simile al mostro a cui dà la caccia.

Fino al momento in cui, finalmente, potrà liberarsi dal suo tormento, esplodendo nella violenza tanto premeditata, mettendo letteralmente le mani sull'assassino e scegliendo di porre fine alla sua esistenza nella maniera più personale possibile, oltrepassando la sottile linea che separa il bene e il male in un mondo in cui semplicemente i due opposti non possono convivere e sulla quale tutta la serie poggia le sue basi.

Un team ben assortito

Ma The Mentalist non è solo Patrick Jane. Il cast che compone la squadra del CBI (California Bureau of Investigation) con la quale Jane collabora, e che sfrutta per raggiungere il suo scopo, ha saputo ritagliarsi un posto speciale nel cuore degli appassionati.

Il team capitanato dall'Agente Teresa Lisbon, portata sullo schermo dalla bellissima Robin Tunney, vede tra le sue fila alcuni dei comprimari meglio scritti e resi degli ultimi anni; il divertentissimo mono espressivo Kimball Cho (Tim Kang), il coraggioso Wayne Rigsby (Owain Yeoman) e la splendida Grace Van Pelt (Amanda Righetti) sono tutte pedine fondamentali che hanno decretato il successo della serie che riesce, episodio dopo episodio, ad appassionare sempre più lo spettatore e portarlo a sentirsi coinvolto nelle vite dei protagonisti.

A dispetto delle sue sette stagioni e i suoi 151 episodi, The Mentalist è una serie che si adatta bene al binge-watching, e la sua disponibilità sul catalogo Amazon è un'occasione perfetta per recuperare questo piccolo gioiello della televisione che sarà in grado di regalarvi momenti di sano e spensierato intrattenimento nelle fredde serate dell'anno appena iniziato.