The Sandman: dopo il successo su Netflix, cosa aspettarsi dalla stagione 2?

Il rinnovo di The Sandman ancora non è arrivato, ma per un attimo vogliamo immaginare cosa accadrebbe in una seconda stagione.

The Sandman: dopo il successo su Netflix, cosa aspettarsi dalla stagione 2?
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A meno di sorprese che a questo punto vanno considerate sempre possibili, possiamo ritenere conclusa l'epopea della prima stagione di The Sandman con l'episodio speciale (qui potete recuperare la nostra recensione di The Sandman 1x11). Ed è dunque il momento più adatto per sbirciare un po' nel futuro possibile di una serie che sì, Netflix deve ancora ufficialmente rinnovare, ma alla quale noi vogliamo dare molta fiducia sia per l'elevata qualità già messa in mostra sia per lo straordinario materiale cui attinge nel modo più organico e fedele possibile. In caso contrario, Neil Gaiman è pronto a portare Sandman altrove, dopo il successo dello show che vi abbiamo descritto nella nostra recensione di The Sandman.

Un futuro che per i fan del fumetto è già chiaramente delineato, perché i semi di ciò che verrà sono già stati disseminati tra il "primo" season finale e Calliope, ma che comunque in un modo o nell'altro dovranno venire rielaborati un minimo da Gaiman per eliminare o aggirare i riferimenti all'universo DC - che nella serie Netflix non possono a quanto pare trovare posto - e rendere in generale più coesa, più televisiva la narrativa alquanto dispersa tipica delle pagine di Sandman. Ovviamente sconsigliamo la lettura di questo articolo a chi non conosce il fumetto o non vuole ricevere alcuna anticipazione, perché qualche spoiler anche importante ci sarà.

Altri episodi bonus?

In realtà l'esistenza stessa dell'episodio speciale ci ha condotto ad una riflessione ulteriore sul futuro di The Sandman. Un sogno di mille gatti e Calliope, infatti, sono piccole storie senza alcun legame tra di loro incluse nel terzo volume del fumetto, intitolato Le terre del Sogno, che però non rappresenta un unicum nella storia editoriale dell'opera di Gaiman. Già questo volume contiene altri due racconti e in più sia Favole e riflessi che La locanda alla fine dei mondi - rispettivamente i volumi 6 e 8 della raccolta - presentano la stessa ed identica struttura, il che vuol dire la presenza abbondante di materiale per produrre numerosi altri capitoli extra o speciali, che dir si voglia.

E il pensiero non può che immediatamente correre, ad esempio, a Sogno di una notte di mezza estate, che vede protagonista appunto la prima messa in scena dell'omonima opera di Shakespeare, oltretutto una tematica già brevemente anticipata durante la prima stagione. Ma tante altre storie meriterebbero parimenti una trasposizione, come Tre Settembre e un gennaio che in fondo è un duello tra Morfeo e sua sorella Disperazione o Terre soffici basato su Marco Polo.

Certo, alcune difficilmente riceveranno questo trattamento, in primis Façade, proprio per la presenza centrale di elementi - anche se molto secondari - dell'universo DC, che Gaiman adorava ripescare ed inserire in una cornice inedita e sorprendente. Tuttavia, il potenziale e l'idea stessa di queste puntate va assolutamente riproposta, perché l'universo di Sandman è sterminato e a tanti piccoli anfratti andrebbe garantito un attimo sotto i riflettori, secondo noi.

Il piano di Lucifero

Adesso, però, la nostra attenzione si focalizza sulla trama principale, sullo stesso cliffhanger che il telefilm Netflix ha posto a conclusione della stagione "regolare": Lucifero viene rimproverato dagli altri regnanti dell'Inferno per la riluttanza ad agire contro i suoi nemici e promette dei cambiamenti, nello specifico qualcosa che non aveva mai fatto prima. Una guerra contro Morfeo o contro Dio? Un acuto stratagemma per ampliare i confini del suo regno? Nulla di tutto ciò, va sempre tenuto a mente che ad ogni occasione di creare situazioni eccessivamente roboanti o spettacolari Sandman rifugge, optando per la strada diametralmente opposta, una deriva più psicologica piuttosto che action.

Lucifero chiuderà l'Inferno e darà le chiavi a Morfeo, affinché lui ne faccia ciò che vuole. L'Eterno subito crederà ad un tranello ordito dall'angelo caduto, che per tutta risposta pur di convincerlo si strapperà le sue ali, per poi andare via su una spiaggia a godersi il tramonto. Il problema è che questo passaggio, nel mondo dei fumetti, si reggeva grazie all'esistenza dello spin-off Lucifer - da cui poi è stata tratta l'omonima serie con protagonista Tom Ellis - mentre nella serie difficilmente potrà trovare spazio e abbandonare di punto in bianco un personaggio di tale caratura non ci sembra così funzionale alla formula televisiva. Vedremo come Gaiman deciderà di adattare questo arco, di cui la scelta di Lucifero rappresenta semplicemente l'incipit, la punta dell'iceberg di un'odissea ancora più decisa a travolgerci.