The Walking Dead e oltre: 5 serie TV che raccontano un'epidemia

Esorcizziamo le nostre paure affrontando cinque serie tv che ci hanno appassionato, spaventato o intrattenuto parlando di epidemie!

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Il successo della docuserie Pandemia Globale, da giorni nelle prime posizioni delle classifiche di Netflix, sta a dimostrare che tra gli spettatori non c'è solo voglia di distrarsi pensando ad altro, ma che è forte anche la volontà di esorcizzare la paura preparandosi per saperne sempre di più. Per i più coraggiosi di voi ecco quindi cinque serie tv sul contagio, perché anche se non arriveranno gli zombie è sempre bene essere preparati al peggio...

The Walking Dead

Togliamoci subito il dente parlando della serie tv zombesca per eccellenza tratta dai fumetti di Robert Kirkman, che pure se in declino da qualche anno continua a far registrare numeri importanti. Il poliziotto Rick Grimes (Andrew Lincoln) si risveglia dal coma in un mondo dove un misterioso virus ha fatto resuscitare i morti, che ora invadono le strade attratti dall'irresistibile profumo della carne umana.

Nonostante l'evidente calo qualitativo nelle ultime season, nei momenti migliori The Walking Dead ha disegnato un'accurato ritratto di come la razza umana potrebbe ridursi dopo un'apocalisse, e il carisma di personaggi come Negan e Daryl è ancora innegabile. Se dieci stagioni non vi bastano (le trovate su Now TV e Sky) potete recuperare anche lo spinoff Fear the Walking Dead (in Italia su Amazon Prime Video), mentre altri due spinoff sono attesi prossimamente.

I Sopravvissuti

La madre di tutte le serie pandemiche è questa produzione BBC andata in onda tra il 1975 e il 1977. Degli scienziati cinesi liberano accidentalmente un virus letale che tramite i viaggiatori si propaga in tutto il mondo e lascia in vita meno dell'uno per cento della popolazione... Se la cosa vi sembra fin troppo realistica siamo d'accordo con voi! La serie segue le avventure di vari personaggi nell'Inghilterra post-pandemica, costretti a ricominciare da zero dopo il collasso della civiltà. Alcuni episodi sono un capolavoro di scrittura, riuscendo a creare ancora oggi un'atmosfera di disastro e pericolo imminente incredibilmente attuale. La serie ha dato vita anche a una sorta di remake nel 2008, che però non è riuscito a raggiungere lo status di culto dell'originale ed è stato sospeso dopo due stagioni.

L'Ombra dello Scorpione

Per la generazione dei quarantenni la miniserie tratta dal capolavoro di Stephen King è sicuramente la serie pandemica per eccellenza. A scatenare il tutto un altro virus potenziato dell'influenza, questa volta rilasciato per errore da un laboratorio californiano. In due settimane a morire è il 99,4% della popolazione, ma tra i pochissimi che risultano immuni al virus alcuni cominciano a sentire il richiamo di una misteriosa veggente di colore, Mother Abigail, mentre le forze del male si radunano attorno all'Uomo in Nero Randall Flagg...

La serie vista oggi appare un po' invecchiata, ma nel 1994 ha tenuto con il fiato sospeso milioni di telespettatori in tutto il mondo quando è stata messa in onda, e può vantare un cast straordinario (Molly Ringwald, Gary Sinise, Ruby Dee...) e camei di celebrità del calibro di Kareem abdul Jabbar, John Landis, Sam Raimi, Kathy Bates e dello stesso Stephen King. Una nuova serie tratta dallo stesso romanzo è attesa per la fine del 2020 negli USA su CBS All Access.

The Strain

Il tema della pandemia viene quasi sempre associato agli zombie, ma The Strain guarda a tradizioni più antiche e vicine a noi e decide di associare la malattia ai vampiri. Un antico ceppo di vampirismo viene scoperto a New York dopo che un aereo è atterrato con le luci spente e le porte sigillate, e all'interno vengono trovati centinaia di morti e solo quattro sopravvissuti. La serie di Guillermo del Toro (che ha anche diretto il primo episodio) e Chuck Hogan è un horror senza compromessi che si spinge spesso su territori quasi gore. Ci vuole uno stomaco forte per apprezzare certe scene, ma gli appassionati troveranno in The Strain un intrattenimento adulto e intelligente. Quattro stagioni, disponibili in Italia su Now TV

The Last Man on Earth

Concludiamo la nostra rassegna con una serie più leggera, perché non dobbiamo dimenticarci che si può anche sorridere dietro le mascherine. Il comico Will Forte interpreta Phil, ultimo uomo rimasto sulla Terra dopo una pandemia scoppiata nel 2020. Phil viaggia per gli Stati Uniti alla ricerca di sopravvissuti senza successo, ma poco prima che si suicidi per la disperazione incontra Carol.

L'ultima donna sulla Terra? Peccato che questa sia noiosa, pedante, moralista e non troppo attraente, ma per ripopolare il mondo bisogna ingoiare un boccone amaro, così dopo qualche insistenza Phil e Carol si sposano. Il giorno dopo però spunta fuori dal nulla Melissa, bionda e attraente... E le sorprese e gli arrivi non sono ancora finiti.

The Last Man on Earth è un piccolo gioiello di comicità raffinata e recitata benissimo, una serie surreale che ride della frustrazione del protagonista e non sceglie le strade facili e inflazionate di troppe altre sitcom, accompagnandoci persino nello spazio. Il primo episodio è diretto da Phil Lord e Christopher Miller, i registi di Piovono Polpette e The Lego Movie. Rideremo anche durante l'apocalisse!