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The Witcher: chi è Vesemir, il protagonista di Nightmare of the Wolf

Il nuovo anime Netflix presenterà uno dei personaggi più amati della saga di Sapkowski: scopriamo insieme chi è Vesemir, il mentore di Geralt di Rivia

The Witcher: chi è Vesemir, il protagonista di Nightmare of the Wolf
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Con il witcherverse in continuo sviluppo e il fandom di The Witcher in costante crescita, giungono finalmente anche le prime produzioni parallele alla serie televisiva, annunciate ormai tempo addietro e pronte a fare il loro debutto sul catalogo Netflix. Con l'imminente arrivo della seconda stagione di The Witcher, annunciata per il 17 dicembre, l'estate si scalda con l'aggiunta tra le uscite anime Netflix di agosto, in programma per lunedì 23, di un'interessante progetto animato ambientato fra le lande del Continente. Con Nightmare of the Wolf, ambizioso lungometraggio ideato dai creatori di Castlevania e dagli animatori dello Studio Mir, il colosso dello streaming intende fornire agli spettatori uno spaccato differente del Continente in un tempo ben distante da quello che vede lo strigo Geralt di Rivia al centro della scena. Nel porre sotto i riflettori figure differenti, la prima scelta per il personaggio principale di questo progetto animato è un grande riferimento al Lupo Bianco che tutti amiamo: il protagonista di Nightmare of the Wolf, infatti, è la figura paterna di cui Geralt fa cenno in diverse occasioni.

Vesemir, mentore di Geralt e volto principale del lungometraggio animato, è il più anziano fra i Witcher rimasti e vigila sulla fortezza distrutta di Kaer Morhen. La sua figura non è soltanto quella di un riferimento, ma anche di maestro per Geralt e tutti i Witcher che vedremo nella seconda stagione della serie. Com'è abitudine, infatti, i Witcher passano l'inverno all'interno della fortezza e segnano il loro passo per l'arrivo della primavera. La showrunner Lauren S. Hissrich ha confermato che, vista l'introduzione di un personaggio così importante per Geralt e per gli amanti della saga (quella letteraria, ma soprattutto quella videoludica), l'idea di un'opera slegata dalla serie principale fosse un'opportunità fantastica per presentare Vesemir al pubblico televisivo, sfruttando l'occasione per esplorare materiale completamente originale sulla base dei (pochi) indizi lasciati da Andrzej Sapkowski circa la gioventù del personaggio. Non poteva esserci dunque occasione migliore per presentare un volto nuovo per molti, noto ad altrettanti, e per analizzare le sue varie rappresentazioni finora in attesa di vedere cosa Netflix avrà in serbo per lui.

Un lupo solitario (ma non solo)

Con il progetto di Nightmare of the Wolf pronto a dare tutte le risposte in merito, è lecito fornire una giusta premessa su chi sia realmente Vesemir. Oltre a essere il più anziano fra i Witcher rimasti, infatti, Vesemir è un personaggio molto importante per gli eventi che si susseguiranno nei prossimi episodi della serie, i quali ricopriranno rispettivamente l'arco narrativo del primo fra i romanzi della saga di Sapkowski, Il Sangue degli Elfi. Sin dai primi trailer di Nightmare of the Wolf, tuttavia, è chiaro come la versione saggia e accorata del personaggio che ci viene presentato nei libri e che, probabilmente, osserveremo nella seconda stagione della serie appaia ben diversa rispetto alla sua controparte animata: la versione giovane e aitante del personaggio appare infatti carismatica, spavalda e sopra le righe, per cui sarà interessante analizzare ciò che porterà Vesemir a cambiare il proprio carattere fino a divenire lo strigo che conosciamo. Come accennato da Sapkowski e dallo stesso Geralt nella prima stagione della serie televisiva, di Vesemir si sa abbastanza poco al di fuori del ruolo che ha ricoperto per il famoso Lupo Bianco.

Sapkowski accenna che Vesemir nacque in un periodo in cui avrà probabilmente potuto osservare la costruzione di Kaer Morhen, venendo reclamato attraverso la Legge della Sorpresa dal Witcher Deglan (che in Nightmare of the Wolf dovrebbe essere il maestro della Scuola del Lupo) e fu addestrato per diventare uno strigo a tutti gli effetti. Da qui a molto più avanti con gli anni c'è un vero e proprio buco che l'opera animata si prefige di colmare sfruttando diverse libertà creative finora non concesse in altre situazioni. Le uniche informazioni canoniche su Vesemir, infatti, sono direttamente più recenti: fu uno dei pochissimi Witcher a sopravvivere al sacco di Kaer Morhen ed è attualmente uno dei pochissimi strighi ad aver mai vissuto per più di due secoli. L'evento epocale per il prosieguo della saga, di cui anche il personaggio di Henry Cavill parla nei primi episodi della serie, portò maghi e sacerdoti ad aizzare il popolo contro i Witcher e ad attaccare la fortezza della Scuola del Lupo per estirpare la minaccia degli strighi.

Oltre all'eccidio dei Witcher, il forte è rimasto soltanto un rudere della sua antica gloria. Stando ai dettagli accennati da Sapkowski, Vesemir riuscì a sopravvivere, forse perché non era presente o semplicemente perché fu dato per morto fra i numerosi cadaveri presenti. Come se non bastasse, Vesemir non è mai stato più che un maestro di scherma e dunque non ha mai posseduto le conoscenze necessarie a creare i mutageni per la Prova delle Erbe (il processo che trasforma gli attendenti in veri Witcher). Per questo, come lo stesso Geralt fa notare in diverse occasioni, non possono esserci nuovi strighi. Per Geralt, Lambert, Eskel e i pochi attendenti rimasti che incontreremo fra pochi mesi sul piccolo schermo, Vesemir è stato il maestro e la figura di riferimento che li ha portati a diventare gli individui che sono oggi.

I diversi "volti" di Vesemir

Partendo dalle origini, il personaggio di Vesemir è stato menzionato per la prima volta nel racconto breve "La voce della Ragione": qui Geralt, in cura dopo aver combattuto una Striga, descrive Vesemir come suo padre. Successivamente, il racconto breve "La Spada del Destino" vede ancora Geralt ricordare il suo mentore quando incontra per la prima volta la giovane Ciri. Il ruolo di Vesemir è cruciale, sia nei libri, sia nella fortunata saga videoludica di The Witcher: nel primo caso, come vedremo nella prossima stagione della serie tv, Vesemir sarà il maestro di Ciri e il principale responsabile del suo addestramento una volta che la principessa e il Lupo Bianco giungeranno a ciò che resta di Kaer Morhen.

Qui, almeno nella controparte letteraria, Vesemir appare in carne e ossa per la prima volta e si dimostrerà un amorevole mentore, oltre che un leader rispettato. Nonostante la sua risma, il suo lato tenero è quello che verrà maggiormente fuori con la giovane Ciri, che arriverà a chiamarlo "Zio Vesemir" proprio per lo stretto legame che i due costruiranno. In questi frangenti, sempre per quanto riguarda il lavoro (spesso frammentario) svolto da Sapkowski, le apparizioni di Vesemir non permettono quasi mai di ottenere una profondità degna di nota oltre alla caratterizzazione di cui parliamo qui. Per quanto riguarda i videogiochi targati CD Projeckt RED, i quali si svolgono in totale distacco dagli eventi della saga letteraria e superano i confini temporali delle opere di Sapkowski, la figura di Vesemir viene invece mostrata sotto tutta un'altra luce. Il mentore del Lupo Bianco appare nel primo The Witcher durante il tutorial: qui il personaggio da noi controllato, un Geralt alle prese con una grossa perdita di memoria, verrà aiutato ad apprendere i comandi di gioco. Tolta la parentesi Assassin of Kings, titolo del secondo capitolo della saga videoludica, Vesemir torna successivamente con un ruolo di primissimo piano in The Witcher 3, aiutando Geralt a trovare Yennefer e a recuperare le tracce di una Ciri ormai matura con la minacciosa Caccia Selvaggia alle calcagna.

Esattamente in questo frangente la maggior parte della fan base ha imparato ad amare follemente il mentore del Lupo Bianco per il suo carattere, finalmente approfondito sotto diversi aspetti, e per il suo ruolo negli eventi che porteranno all'epilogo della trama (potenziali spoiler di The Witcher 3!): durante l'epocale battaglia di Kaer Morhen contro la Caccia Selvaggia, sarà proprio il sacrificio di Vesemir a salvare Ciri da un triste destino. La morte di Vesemir rappresenta uno dei momenti più memorabili del videogioco e ha permesso al personaggio di conquistare un posto indelebile nella memoria dei videogiocatori. Non sappiamo quanto di tutto ciò potrebbe venire affrontato dalla serie, forse nulla, ma è opportuno prendere ogni dettaglio in nostro possesso con la giusta attenzione e sperare che quanto di buono fatto dalla casa videoludica polacca possa venir preso in maggiore considerazione.

Trasposizione e futuro

Visto quanto poco è noto circa il passato del personaggio, l'idea di Nightmare of the Wolf sembra un'ottima occasione per osservare quanti dettagli verranno aggiunti e quanti altri verranno costruiti ad hoc per essere sfruttati nel franchise. Se il primo trailer della seconda stagione di The Witcher ha già lasciato presagire che Vesemir avrà un ruolo molto simile a quello visto nella saga letteraria, ciò non ci spinge a negare che possano essere apportate eventuali modifiche alla sua caratterizzazione. Stando a ciò che accade nel film crediamo che nulla di ciò che fa parte del canon sia stato stravolto da Netflix. Potrebbe realmente trattarsi di una succosa aggiunta, utile a mostrare il mondo sfruttando un linguaggio più congeniale all'azione e alla caccia ai mostri, fornendo però al contempo uno spaccato del giovane uomo che sarà così importante nel prosieguo della saga. Vesemir, che nella serie con Henry Cavill avrà il volto di Kim Bodnia, lega indissolubilmente a sé numerose aspettative da parte dei fan.

Ciò che vedremo nel lungometraggio animato, come sottolineato nella nostra recensione di The Witcher: Nightmare of the Wolf , lascia presagire che il personaggio abbia contribuito in maniera importante all'idea del "combattere mostri solo per denaro", quasi a dare adito a quell'alone di spavalderia evidenziato sin dalle prime immagini. Ma non solo: la figura di una maga, Tetra, lascia presagire una potenziale love story, così come le scene di battaglia sembrano porre Vesemir alla guida di diversi gruppi durante il sacco di Kaer Morhen. Cavalcando l'onda di un fenomeno, vagando senza peso tra passato e presente, non possiamo che attendere con curiosità l'uscita delle prossime produzioni Netflix, attendendo che il giovane e spavaldo Witcher diventi la guida che tutti abbiamo imparato ad amare e possa fornirci tutte le risposte che stiamo cercando.